Emergenza coronavirus

Super green pass: al via il piano controlli fino a Natale

Verifiche concentrate nei fine settimana su movida e shopping - Sindaci in campo contro gli assembramenti

di Marco Ludovico

I dati dei vaccinati al 3 dicembre 2021

3' di lettura

Non ci saranno nelle ore di punta dei trasporti: vanno evitati assembramenti e problemi «di ordine pubblico». Si concentreranno, però, nei luoghi e momenti «di maggior afflusso»: i week end del periodo natalizio, le strade dello shopping, la «movida». Termine, quest’ultimo, forse per la prima volta entrato nell’ufficialità burocratica di una circolare del ministero dell’Interno. Quella firmata ieri dal capo di gabinetto, prefetto Bruno Frattasi, è un manuale operativo per tutti i colleghi sul territorio. Dettaglio dopo dettaglio, articola il modello dei piani di intervento delle forze dell’ordine. La parola d’ordine è «diffusività delle verifiche»

Una sfida annunciata e attesa

L’input è arrivato dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Il ministro Luciana Lamorgese fa i conti con le risorse ridotte di forze dell’ordine. Vietato, però, tergiversare. I contagi aumentano ogni giorno. E il Viminale ha la responsabilità di sfatare una considerazione frequente, non senza ragioni, ma soprattutto una percezione diffusa: i controlli sul green pass, ora anche nella versione «super», non si fanno. Non ci sono. Sbiadito il ricordo dei posti di blocco per controllare le autocertificazioni. E invece no: prefetti e questori sono in piena allerta. I piani operativi di intervento sul territorio in fase di ultimazione. Comitati provinciali ordine e sicurezza pubblica già riuniti o in corso. Poi, lo vedremo con i nostri occhi e potremo misurare lo sforzo più o meno ampio. Quante divise in strada, alle fermate, davanti ai locali pubblici.

Loading...

I carabinieri e i poliziotti alle fermate

La circolare del prefetto Frattasi non lascia spazio a dubbi o equivoci. Il personale dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato va concentrato alle fermate di autobus e metro, insieme agli agenti delle aziende di trasporto e con «il necessario ausilio della Polizia locale». Quest’ultima va destinata anche agli interventi agli esercizi commerciali insieme alla Guardia di Finanza. «L’intensificazione dei servizi andrà particolarmente curata nelle aree urbane con maggiore concentrazione di esercizi commerciali e in quelle caratterizzate dal fenomeno della movida» scrive Frattasi. Il numero maggiore di verifiche dovrà svolgersi durante «le festività natalizie e di fine anno». Per molti agenti si tratterà di saltare o rinviare le ferie.

«Non compromettere la fluidità del servizio»

I controlli non si possono fare sui mezzi pubblici, è impossibile: smentire questa convinzione diffusa è una delle sfide del Viminale. La vincerà solo con atti concreti. Verifiche, dunque, alle fermate anzichè sui mezzi, e, soprattutto, le modalità non devono «compromettere le esigenze di fluidità del servizio». Per i controlli l’effetto dissuasivo o deterrente, come si dice in gergo poliziesco, sarà misurato dalla numerosità, visibilità e frequenza delle divise in campo. Il contrasto dei prefetti agli assembramenti sarà svolto d’intesa con i sindaci: toccherà a questi ultimi emanare «apposite ordinanze» per regolare gli afflussi allo shopping di questo periodo. Con tanto di transenne e accessi regolati.

Ogni prefetturà pubblicherà il numero dei controlli svolti

Ogni prefetto deve inviare un resoconto settimanale delle verifiche e delle sanzioni al Viminale. Destinatari sono il gabinetto del ministero e il dipartimento di Pubblica sicurezza guidato dal prefetto Lamberto Giannini. La circolare allega anche un modulo dove vanno indicati i numeri raggiunti. I rappresentanti del governo sul territorio, dunque, saranno valutati sui numeri dei controlli oggi indispensabili per scoraggiare qualunque ulteriore furberia o illegalità. Il prefetto Frattasi raccomanda persino di pubblicarli sul sito di ogni prefettura. In piena trasparenza ma anche capacità di misurarsi senza nascondersi. Uno stile non così usuale nelle burocrazie. Ma il Viminale stavolta ci sta mettendo la faccia. E la quarta ondata Covid-19 ormai lo impone.

Alle feste di matrimonio basta il green pass «base»

La circolare chiarisce inoltre che in zona bianca, ai soggetti muniti di certificazione verde “rafforzata” (il cosiddetto super green pass, per vaccinazione o guarigione dal Covid), sarà consentito dal 6 dicembre al 15 gennaio l'accesso a: «spettacoli (cinema, teatri ecc, ndr)), eventi sportivi in qualità di spettatori (stadi, ndr), ristoranti al chiuso, feste (tranne quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose), cerimonie pubbliche, sale da ballo, discoteche e locali assimilati». La novità è rappresentata dal fatto che, quindi, per partecipare a feste di matrimonio non sarà necessario il super green pass. Basta il green pass “base”, quindi anche un tampone antigenico o molecolare negativo.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi. Ecco le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Vai a tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui per iscriversi alla newsletter


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti