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Super greggio torna a spingere titoli oil, Eni corre con Ipo retail-rinnovabili

Il gruppo ha specificato che manterrà una partecipazione di maggioranza. A Piazza Affari rialzi anche per Saipem e Tenaris

di Eleonora Micheli

(Sergiy Serdyuk - stock.adobe.com)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Petroliferi sugli scudi a Piazza Affari, conEni, Saipem e Tenaris in prima fila, mentre il Ftse Mib è poco mosso. Dopo la debolezza delle ultime sedute, provocata dalla frenata del prezzo del greggio, le azioni del settore hanno rialzato la testa, supportate dall'andamento del valore dell'oro nero (+1,4% il Wti di novembre a 79,44 dollari al barile). Del resto giovedì il Dipartimento dell'Energia statunitense ha favorito il rimbalzo del Wti, annunciando di non avere intenzione di mettere in commercio parte delle sue riserve strategiche.

L’Ipo di Eni Gas e Luce e Rinnovabili

Intanto le azioni del cane a sei zampe sono spinte in alto anche dalle scommesse del mercato sulla futura Ipo della società che raggrupperà le divisioni Eni Gas e Luce e quella attiva nelle energie rinnovabili. Il colosso petrolifero italiano ha infatti comunicato di aver avviato l'iter per la quotazione dei due business, specificando che manterrà una partecipazione di maggioranza.

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Sbarco in Borsa nel 2022

L’operazione dovrebbe avvenire nel 2022. Gli analisti di Equita stimano che l’azienda possa raggiungere un ebitda attorno a 1,2 miliardi di euro nel 2025, di cui 400 milioni generato dalle rinnovabili. Per il 2021, invece, è stata indicata una guidance di 600 milioni. «Apprezziamo che l'ipo sia stata considerata come la migliore soluzione per valorizzare il business. Riteniamo inoltre che l’operazione possa creare valore, permettendo l'accelerazione del processo di transizione energetica e i relativi investimenti tramite la riduzione del debito, quotando una società che avrà multipli significativamente superiori a quelli di Eni e infine rendendo indipendente, dal punto di vista operativo e finanziario, la nuova società che potrà attrarre investitori preclusi alle società esposte all’oil&gas», hanno commentato gli esperti della sim. Equita consiglia di acquistare le azioni Eni, stimando un target di prezzo a 13 euro. Target di prezzo che tra l'altro riflette una stima conservativa di enterprise value della società in via di quotazione attorno a 7 miliardi e un valore implicito di mercato di circa 4 miliardi. Ma gli stessi analisti hanno precisato di stimare un valore molto più elevato, tra 9 e 11,5 miliardi.

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