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Super ricchi: balzo del 12% a livello mondiale. E l’Italia è in crescita

di Lucilla Incorvati

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(EPA)


3' di lettura

Dodici per cento. È l’ennesimo balzo in avanti che ha fatto la ricchezza finanziaria nel 2017 a livello mondiale.

Non solo. È cresciuta più del doppio rispetto all’anno precedente, quando era aumentata del 4%. Degno di nota è anche il fatto che questo incremento è il più alto degli ultimi cinque anni. Stiamo parlando a livello complessivo di una montagna di denaro pari a di 201,9 mila miliardi di dollari americani, attribuibile agli individui con patrimoni superiori al milione di dollari.

Italia all’ottavo posto
In uno scenario ottimistico di crescita, la ricchezza finanziaria personale globale potrebbe aumentare a un tasso annuo composto di circa il 7% tra il 2017 e il 2022. Continuano a guidare la classifica Stati Uniti con 80mila miliardi, Cina con 21mila miliardi e il Giappone con 17mila miliardi. L’Italia registra una crescita del 3%, totalizza 5mila miliardi di dollari e si aggiudica l’ottava posizione per ricchezza finanziaria. Sono queste alcune delle evidenze emerse dalla rapporto annuale sulla ricchezza mondiale di The Boston Consulting Group (Global Wealth 2018: Seizing the Analytics Advantage), giunto alla 18esima edizione.

Asia al top per crescita
Che la ricchezza finanziaria cresca in Asia non è una novità. Da anni infatti alcuni paesi come Cina, HongKong, Taiwan e Sud Corea segnano questo trend di crescita tra i più alti nel mondo. Ma quello che ha fatto la differenza tra il 2016 e il 2017 è l’impatto dell’andamento delle valute. Se infatti guardiamo la crescita della ricchezza a cambi costanti l’Asia ha registrato un +12%, il Nord America un +7% e l’Europa occidentale il +3%. Ma se invece si analizza la crescita a cambi variabili, la regione con la miglior performance è ancora l’Asia in generale che segna +19%, seguita dall’Est Europa e Asia Centrale con +18%. In questo scenario l’Europa occidentale batte il Nord America in termini di crescita, rispettivamente +15% e +8%.

LA CRESCITA DELLA RICCHEZZA GLOBALE

Variazioni % 2017 su 2016 (Fonte: Boston Consulting Group)

LA CRESCITA DELLA RICCHEZZA GLOBALE

In Italia 394mila milionari
Per quanto riguarda l’ Italia il nostro paese segna una crescita in linea a quella europea, registrando un aumento del 3%. Ma in prospettiva secondo l’analisi di Bcg l’incremento dovrebbe passare al 5% annuo tra il 2018 e il 2022. Un altro driver determinante di crescita è stato l’andamento dei mercati azionari in tutte le principali economie - con la ricchezza in equity e fondi di investimento che ha registrato la crescita di gran lunga più forte. Nel 2017 l’analisi Bcg ha stimato in 394mila gli italiani milionari, cioè coloro che hanno un patrimonio finanziario di almeno un milione di dollari. Entro il 2022 le stime prevedono che la ricchezza personale degli italiani possa toccare 7mila miliardi di dollari.

Il divario ricchi-poveri aumenta
Nel mondo il divario tra ricchissimi e poveri aumenta. Ma in alcuni paesi cresce anche la classe media. Tra i segmenti più attrattivi per chi fa wealth management ci sono infatti gli individui con ricchezze sopra i 20 milioni (upper hnwi) e quelli con ricchezze tra i 250 mila e il milione (affluent) perché sono i segmenti che crescono di più.
Nel 2017 i super super ricchi (chi ha più di 100 miilioni investiti) e coloro che hanno patrimoni tra i 20/100 milioni detenevano ricchezze sopra in 26mila miliardi di dollari investiti (su un totale di 201mila miliardi). Gli Usa si aggiudicano il primato di ricchezza perché più del 30% di questi due segmenti risiede nel nuovo continente. Super super ricchi sono anche in Cina, Hong Kong, India, Russia, Brasile, Germania che per questo si aggiudica il terzo posto in assoluto tra i paesi più ricchi al mondo, Francia e Italia. E sono soprattutto i super paperoni americani a detenere partecipazioni di aziende quotate e non: il 61% del loro patrimonio contro il 52% di quello dei paperoni europei e il 37% del patrimonio degli asiatici. Supera gli Usa con il 7,5% di penetrazione di milionari la Svizzera, segue il nuovo continente Hong Kong con il 3,8%. Nella zona euro è in assoluto il Lussemburgo ad avere la penetrazione più alta con 2,2% delle popolazione.

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