Attualità

Milano, centro nel caos per corteo No Green pass, 4 fermati

Le ultime notizie sul fronte della pandemia. Superati nel mondo i 240 milioni di casi. Balzo sia delle vaccinazioni sia dei tamponi a seguito del Green Pass Day. I farmacisti: il sistema tiene. A Trieste prosegue la protesta ma il porto non è bloccato. Papa Francesco interviene su vaccini e orari di lavoro.

I dati dei vaccinati al 16 ottobre 2021
  • Milano, corteo terminato

    Ormai sono defluiti praticamente tutti dal corteo, resta qualche capannello sparso. La polizia comunque continua il blocco.

  • Milano, corteo ancora fermo prima di piazzale Loreto

    Il blocco di polizia tra corso Buenos Aires e piazzale Loreto rimane. Non si sentono più slogan. Qualche manifestante lascia il corteo. Uno di loro ha salutato con «ciao» i poliziotti schierati.

  • Milano, corteo in Buenos Aires, blocco “leggero” della polizia

    La testa del corteo è adesso in corso Buenos Aires. La polizia si è schierata, in molti senza scudi, davanti all’ingresso di piazzale Loreto, probabilmente per evitare che i manifestanti entrino in una delle piazze più nevralgiche per il traffico milanese. La situazione sembra tranquilla. Lo slogan più urlato dai manifestanti, oltre a «No Green Pass», è «Noi siamo il popolo».

  • Green pass: a Milano corteo prosegue in corso Venezia

    Il corteo No Green Pass ha ripreso a sfilare per il centro di Milano e in questo momento sta percorrendo corso Venezia in direzione di corso Buenos Aires. La manifestazione, iniziata intorno alle 16, da quasi 5 ore sta procedendo per le vie della città al grido di “Se non cambierà bloccheremo la città”. Il traffico cittadino è andato in tilt, tra le proteste dei milanesi, bloccato dai diversi spezzoni del corteo. Pochi minuti fa il flusso di manifestanti, sempre nella zona di porta Venezia, si è aperto per fa passare il furgoncino delle consegne di un noto supermercato. «È un lavoratore - hanno gridato alcuni partecipanti, rivolti ai media presenti - e noi rispettiamo i lavoratori».

  • No Green Pass, cariche alleggerimento su corteo a Milano

    Tensione al corteo dei No Green Pass a Milano per il tentativo del gruppo di testa, composto anche da anarchici, di sfondare il cordone di sicurezza degli agenti in tenuta antisommossa. In centro, all'altezza di via Borgogna, ci sono state due cariche di alleggerimento che hanno impedito ai contestatori di avanzare. Alcuni di loro sono stati colpiti da manganellate, ma non si registrano feriti per ora. La Questura comunica che al momento una persona è stata arrestata, 4 sono state fermate e saranno denunciate e 16 sono state identificate.

    Attimi di tensione e ritorno in piazza Duomo per il corteo No Green Pass a Milano (foto Ansa/Corner)

  • No Green pass, Puzzer (Clpt): se il 30 non è ritirato, blocchiamo l’Italia

    “Se il 30 non otteniamo il ritiro del Green pass bloccheremo tutta l’ Italia”. Lo ha annunciato Stefano Puzzer del Clpt, stasera. Puzzer ha aggiunto: “Abbiamo parlato con un rappresentante di governo, il 30 ottobre saremo alla Camera e al Senato senza creare confusione”, “verranno con noi i rappresentanti di vigili del fuoco, giornalisti e sanitari”. “Non andrò a lavorare fin quando non lo ritireranno. Domani staremo assieme, ma chi deve arrivare da fuori regione stia a casa e combattere li. Userò il mio tempo per raccogliere tutte le denunce quando i lavoratori verranno chiamati a lavorare senza green pass come oggi”.

  • Milano nel caos per corteo No Green pass, 16 identificati e 4 fermati

    Nel corso della manifestazione No Green pass non preavvisata ancora in corso a Milano, anche se con un numero ridotto di manifestanti rispetto a metà pomeriggio, la polizia di Stato ha, al momento, identificato 16 persone e ne ha accompagnate in Questura 4 che verranno denunciate. I manifestanti, con il chiaro intento di creare confusione e forti disagi al traffico, continuano a spostarsi confusamente cercando anche il contatto con i reparti di polizia e carabinieri.

  • A Milano cariche della polizia in via Borgogna, un fermato

    Tensioni tra manifestanti No Green Pass e polizia in via Borgogna a Milano, all’angolo con via Visconti di Modrone.É partita una carica degli agenti che hanno cercato di disperdere un ampio gruppo di persone che stava cercando di proseguire in corteo per le vie della città. Un giovane è stato fermato dagli agenti. Mentre il funzionario di polizia ha invitato gli organizzatori a sciogliere la manifestazione, i partecipanti sono intenzionati a proseguire.

  • A Milano il corteo No Green pass riparte da piazza del Duomo

    Dopo una breve sosta in piazza del Duomo, il corteo dei No Green pass è ripartito attraversando piazza Fontana. Una parte dei presenti, composta da anarchici e altri manifestanti senza una precisa identità politica, sono invece andati in via Borgogna. Fra gli slogan scanditi in questa fase della protesta “Giornalisti terroristi” e “Trieste chiama Milano risponde”. Le forze dell’ordine hanno bloccato il fronte dei manifestanti vicino all’angolo con via Visconti di Modrone con una carica di alleggerimento.

  • Farmacisti: “Nel G-Day ’oltre 650mlla tamponi, reggiamo”

    Nel G-Day di ieri, primo giorno di obbligo Green pass sul lavoro, “sono stati 653mila i tamponi eseguiti dalle farmacie italiane”, secondo l’ultimo aggiornamento comunicato da Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini dei farmacisti italiani (Fofi). “Il giorno prima erano stati 632mila”, ricorda, quasi il doppio rispetto ai circa 300mila del 13 ottobre. “Un’affluenza in crescita, dunque”, ma di fronte alla quale “il sistema farmacia regge - ribadisce Mandelli - Le farmacie sono al centro del Servizio sanitario nazionale, il vero presidio di prossimità”, ripete il numero uno della Fofi. Mandelli è ottimista anche sull’andamento delle prime dosi di vaccino anti-Covid per l’’effetto certificato verde’: “Anche oggi sono aumentate”, conclude.

  • Manifestanti No Green pass in piazza Duomo a Milano: “Oggi abbiamo vinto”

    Un ampio gruppo di manifestanti No Green Pass ha raggiunto piazza Duomo a Milano, dopo aver sfilato per il centro della città per tutto il pomeriggio, e sta dando vita ad un sit-in. “Oggi abbiamo vinto”, scandisce uno degli organizzatori che ha preso la parola pubblicamente. I partecipanti al corteo scandiscono slogan come “Trieste chiama, Milano risponde”, facendo riferimento alla protesta dei portuali giuliani, “la gente come noi non molla mai”. E ancora: “Speranza va via, sei tu la pandemia” contro il ministro della Salute e “Draghi vergogna, ritorna nella fogna”. Tante le bandiere in piazza, tra cui diversi tricolori, il vessillo francese e quello romeno e perfino una bandiera dei pirati.

    Manifestanti del corteo No Green pass in piazza Duomo a Milano (foto Ansa/Corner)

  • Metà agenti Chicago no vax rischiano sospensione senza stipendio

    Rischia di arrivare alle estreme conseguenze il braccio di ferro tra la sindaco di Chicago, Lori Lightfoot, che ha imposto l'obbligo vaccinale per gli agenti di polizia a partire dal 15 ottobre, e il leader sindacale che esorta gli agenti a rifiutarsi di rispettarlo. Secondo le stime della Cnn, fino alla metà degli agenti della città dell’Illinois, da anni al centro di una terribile ondata di violenza, potrebbero essere sospesi senza stipendio, come minaccia di fare Lightfood per gli agenti che hanno presentato il certificato vaccinale entro i tempi previsti.

    La resistenza da parte degli agenti alle richieste di vaccinazione, arriva nonostante quest’anno si siano già registrate 228 morti per Covid tra le forze dell’ordine della città, contro le 245 dello scorso anno, nonostante il loro sia stato uno dei primi gruppi a cui il vaccino è stato reso disponibile, alla fine del 2020. Ieri un giudice è anche intervenuto nel braccio di ferro, accogliendo il ricorso del sindaco contro John Catanzara, presidente del sindaco dei poliziotti accusato da Lightfoot di “incitare un’insurrezione” degli agenti. Il giudice ha ingiunto al leader sindacale di evitare di fare dichiarazioni pubbliche “incoraggiando gli agenti a rifiutarsi di rispettare le indicazioni della città”.

  • A Milano 8mila manifestanti al corteo non autorizzato, traffico e trasporti in tilt

    Mentre il grosso del flusso della manifestazione No Green Pass di Milano si stava confusamente dirigendo verso l’Arco della Pace, all’altezza del Parco Sempione, verso le 19.30 il corteo si è frammentato in più spezzoni. Gli oltre 8mila manifestanti si sono dirigendo verso il centro di Milano, creando notevoli disagio al traffico e bloccando i mezzi pubblici.

  • Portuali Trieste: vinta battaglia, domani si torna a lavoro

    “Questa prima battaglia l'abbiamo vinta, dimostrando la forza e la determinazione dei lavoratori portuali e di tutti coloro che li hanno affiancati e sostenuti nella difesa della democrazia e della libertà individuale”, ma occorre “fare un passo in avanti assieme alle migliaia di persone e gruppi con cui siamo entrati in contatto in questi giorni”, dunque “da domani torniamo al lavoro - chi può - (per i portuali dal primo turno di lavoro del 17 ottobre) ma non ci fermiamo”. È la nota diffusa questa sera dal Coordinamento dei lavoratori portuali.

  • No Green pass Torino: “Lunedì andremo al porto di Genova”

    Alcune centinaia di persone hanno sfilato oggi a Torino contro il Green Pass. È il 13esimo corteo organizzato nel capoluogo piemontese negli ultimi mesi. Il serpentone è partito da piazza Castello, come ogni sabato, ha attraversato via Po, corso San Maurizio, piazza Vittorio Veneto ed è tornato al punto di partenza. “Sindacati terroristi”, uno degli slogan più scanditi. Marco Liccione, portavoce del movimento La Variante Torinese, ha annunciato che da lunedì “molto di noi saranno a Genova per dare una mano nella protesta ai portuali”. Un’altra manifestazione-presidio si svolgerà, ha detto Liccione, a Torino “perché la lotta non si ferma”. Non si sono registrate, durante il corteo, tensioni dopo quelle del pomeriggio in piazza Castello tra anarchici e militanti di Forza Nuova.

  • Green pass: le forze dell’ordine bloccano corteo a Milano, tensioni

    E’ stato bloccato il corteo dei No Green pass a Milano dopo che il gruppo dei manifestanti in testa ha deviato improvvisamente verso largo la Foppa. Un cordone di Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa sta impendendo ai manifestanti di continuare la loro marcia lungo via Moscova, nel pieno centro della città. Al momento la situazione è bloccata con i due fronti che si stanno fronteggiando.

  • D’Agostino (presidente porto Trieste): situazione non più tollerabile, scene da circo Barnum

    «Questa situazione non si può più tollerare. Io domani sento la Prefettura e con il Prefetto cercherò di capire. In questo momento stiamo tornando alla normalità, ho bisogno di un porto che funzioni e il varco 4 è il varco principale del porto, il più vicino alla grande viabilità e quindi adesso basta. Non si può tollerare nulla, neanche un’ora in più». Lo ha detto il presidente del Porto Trieste, Zeno D’Agostino, al Gr Rai del Fvg. «Adesso basta con il circo che hanno messo in piedi, lo chiamo circo perché da lì è passato di tutto in questi giorni, mi hanno raccontato scene veramente da Barnum», ha concluso

  • Francia, 15 decessi e 1.049 ricoverati in intensiva, 4.899 nuovi casi

    In Francia nelle ultime 24 ore ci sono stati 15 decessi da Covid-19 negli ospedali; il totale dall’inizio della pandemia sale perciò a 90.367. I ricoverati in terapia intensiva sono 1.049, 2 in meno rispetto a ieri; i nuovi contagiati 4.899.

  • Basilicata, 16 nuovi casi, nessun decesso

    In Basilicata sono 16 i nuovi casi di contagio da Sars Cov-2 (tutti residenti), su un totale di 967 tamponi molecolari, e non si registrano decessi per Covid-19. Sono i dati del bollettino regionale della task force riferito alle ultime 24 ore. I lucani guariti o negativizzati sono 67. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 22 (-2) di cui nessuno in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 1.018. Per la vaccinazione, sono state effettuate 1.555 somministrazioni ieri. Finora 428.524 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (77,5 per cento del totale della popolazione residente) mentre 388.711 hanno completato il ciclo vaccinale (70,3 per cento), per un totale di 817.235 somministrazioni effettuate.

  • Ieri record Green pass, ne sono stati emessi 867mila

    Giornata record ieri per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039. Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco. L’impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.

  • Regno Unito, 43.423 casi e 148 morti in 24 ore

    Nel Regno Unito nelle ultime 24 ore sono state segnalati altri 43.423 casi di Covid-19. Lo riportano i media britannici, sottolineando che i contagi confermati nell’ultima settimana sono superiori del 12,8% rispetto a quelli della settimana precedente (3-9 ottobre). Sono inoltre 148 i decessi registrati nell’ultima giornata, in crescita del 5,4% se si confronta il numero dell’ultima settimana con quello dei sette giorni precedenti.

  • Campania; 80% immunizzati, oltre 8 milioni di dosi

    In Campania questo pomeriggio sono stati superati gli 8 milioni di dosi vaccinali somministrate. Come sottolinea l’Unità di crisi, è stata raggiunta la soglia dell’80% di vaccinati con ciclo completo pari a 4.083.236 cittadini immunizzati.

  • In Lombardia 432 nuovi casi e nessun decesso da ieri

    In Lombardia si sono registrati 432 nuovi casi di Covid-19 e nessun decesso nelle ultime 24 ore. Lo rende noto Regione Lombardia. In particolare, i nuovi positivi sono stati individuati grazie 106.211 tamponi complessivi, di cui 83.218 test antigenici rapidi. In calo anche i ricoverati nei reparti Covid: in totale sono 287, 10 in meno di ieri. I casi più gravi, ricoverati in terapia intensiva, sono 55, uno in meno di ieri.

  • In Italia oggi altri 2.983 casi e 14 vittime

    Alle 17.30 di oggi, sabato 16 ottobre, sono 2.983 i nuovi positivi rilevati dal bollettino Covid quotidiano diffuso dal ministero della Sanità e dalla Protezione civile. I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati 14, per un totale di 131.517 decessi registrati da febbraio 2020.

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  • Manifestazione No Green Pass a Milano, tensione con i giornalisti

    I primi manifestanti No Green Pass sono arrivati in piazza Fontana a Milano per partecipare alla manifestazione contro il passaporto vaccinale, diventato obbligatorio per i lavoratori dipendenti dal 15 ottobre. Già all’inizio del presidio si sono registrati attimi di tensione tra i partecipanti e i giornalisti presenti. «Voglio vedere se voi giornalisti avrete il coraggio di far vedere al popolo italiano che noi siamo qui per i nostri diritti. Voglio vedere se avrete il coraggio di far vedere in tv questa manifestazione e dire che il green pass non serve a nessuno. Chi è vaccinato è infettivo come lo sono io e il vaccino non mette al riparo dalla malattia», ha gridato un’attivista alle tante telecamere presenti.

    Altri manifestanti hanno inveito contro i giornalisti, al grido di: «Dovete andare via, siete delle m... Non vogliamo parlare con voi». E ancora «Buffoni, buffoni» e «Vergogna, vergogna». «Avete ammazzato il professor Giuseppe De Donno», ha urlato un altro manifestante mostrando un cartello con la foto dell’ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova che per primo l’anno scorso aveva iniziato la cure del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune e che si è tolto la vita. «Lo avete ammazzato - ha aggiunto rivolgendosi alle telecamere - e non avete avuto il coraggio di dirlo. Pagliacci, venduti, siete al libro paga dei partiti». I partecipanti al corteo sarebbero circa 3mila.

    Il corteo No Green Pass di Milano. (ANSA/MATTEO CORNER)

  • Piemonte, un decesso e 214 nuovi contagi

    L'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 214 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 111 dopo test antigenico), pari allo 0,4% di 52.866 tamponi eseguiti, di cui 47.591 antigenici. Dei 214 nuovi casi, gli asintomatici sono 142 (66,4 %). I casi sono 115 di screening, 78 contatti di caso, 21 con indagine in corso. Il totale dei casi positivi diventa quindi 385.713, di cui 31.727 Alessandria, 18.442 Asti, 12.169 Biella, 55.618 Cuneo, 29.955 Novara, 205.371 Torino, 14.343 Vercelli, 13.742 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.590 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.756 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 17 (- 3 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 182 (+ 5 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 3.118. I tamponi diagnostici finora processati sono 7.577050 (+52.866 rispetto a ieri), di cui 2.280.813 risultati negativi. Un decesso di persona positiva al test del Covid-19, ma nessuno oggi, è stato comunicato dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte.Il totale diventa quindi 11.786 deceduti risultati positivi al virus.

  • Brasile, inchiesta Parlamento accusa Bolsonaro per gestione epidemia

    Nel rapporto conclusivo della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione della pandemia in Brasile vengono mosse pesanti accuse al presidente Jair Bolsonaro, tra le quali il genocidio delle popolazioni indigene. Ora il rapporto dovrà essere presentato in aula e, se verrà approvato, sarà inoltrato alla magistratura che dovrà decidere se avviare azioni legali contro il presidente. Sono 11 le imputazioni che vengono contestate al Bolsonaro - tra cui la violazione delle misura preventive sanitarie, l’uso illegale di fondi pubblici, promozione di cure non efficaci - al quale viene quindi contestato di aver peggiorato con le sue politiche l’evolversi della pandemia, con conseguenze disastrose, appunto da genocidio, per le popolazioni indigene del Paese. Il senatore Renan Calheiros, il primo relatore del rapporto che avrà il compito di presentarlo in aula, ha detto che tutti i dati e documenti presi in considerazione in questi sei mesi di indagine indicano in modo «unanime» la negligenza di Bolsonaro.

    (Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro. (EVARISTO SA / AFP)

  • Friuli Venezia Giulia, un decesso, scendono ricoveri in reparti ordinari

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 123 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,32%. Sono inoltre 15.812 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,06%). Nella giornata odierna si registra il decesso all’Ospedale di Udine di un uomo di 82 anni di Palazzolo dello Stella; restano 7 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre scendono a 37 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.832.

  • Terza dose vaccino a Giorgio Parisi, Nobel per la Fisica

    Terza dose di vaccino anti-Covid per Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021. Lo scienziato dell’università Sapienza di Roma ha ricevuto oggi al Policlinico Umberto I la dose aggiuntiva a completamento del ciclo vaccinale primario. Lo comunica l’ateneo capitolino. «La terza dose» di vaccino anti-Covid «è fondamentale per le persone che sono particolarmente a rischio sia per quanto riguarda l’età che per altre patologie, quindi io la faccio volentieri perché rafforza enormemente le difese delle prime due dosi, che pur essendo sostanziali stanno un po’ diminuendo con il passare del tempo. La paura di vaccinarsi è irrazionale», ha dichiarato Parisi.

    Il Nobel Giorgio Parisi effettua la terza dose del vaccino anti Covid-19 vicino all'Università La Sapienza a Roma, 16 ottobre 2021. (ANSA/LA SAPIENZA)

  • Marche, 23 casi su 3mila tamponi e ricoveri stabili

    Nelle Marche in 24ore solo 23 casi di positività al coronavirus su oltre 3mila tamponi eseguiti (3.052), con incidenza su 100mila abitanti in calo a 26,20 (ieri 28.04) e crollo all’1,3% (ieri 7%) della percentuale di contagi rilevati dai test (1.798) del percorso diagnostico di screening. Lo evidenziano i dati del Servizio Sanità della Regione riportati il giorno dopo l’entrata in vigore del Green pass obbligatorio sul posto di lavoro. Nell’ultima giornata i ricoveri sono rimasti stabili (54) e non si sono registrati decessi correlati alla pandemia (il totale regionale di vittime resta a 3.086).

    Dei 23 nuovi contagiati nove riguardano la provincia di Ancona, sei quella di Fermo e cinque Macerata; cinque le persone con sintomi, quattro contatti stretti di positivi e sette contatti domestici, due in ambiente di scuola/formazione e tre in setting assistenziale. Al totale di tamponi, che comprende anche 1.254 del percorso guariti, si devono aggiungere 624 test antigenici (8 positivi riscontrati). Stabili tra i ricoverati il numero di degenti in terapia intensiva (13); in calo in Semintensiva (12; -3) e in aumento nei reparti non intensivi (29; +3), quattro i dimessi. Gli ospiti di strutture territoriali sono 40 e due in osservazione nei pronto soccorso. Il totale dei positivi (isolati più ricoverati) diminuisce a 2.019 (-35) e le quarantene per contatto con contagiati a 3.149 (-34). I guariti/dimessi sono 109.731 (-58).

  • Papa: «Lavorare meno ore perché più gente abbia accesso»

    Il Papa, parlando ai Movimenti Popolari, tocca diversi temi sociali che gli stanno particolarmente a cuore. In particolare, Bergoglio parla di salario universale e della riduzione della giornata lavorativa: «Un reddito minino o salario universale, affinché ogni persona in questo mondo possa accedere ai beni più elementari della vita. E giusto lottare per una distribuzione umana di queste risorse. Ed è compito dei Governi stabilire schemi fiscali e redistributivi affinché la ricchezza di una parte sia condivisa con equità, senza che questo presupponga un peso insopportabile, soprattutto per la classe media - generalmente, quando ci sono questi conflitti, è quella che soffre di più».

    «La riduzione della giornata lavorativa - dice - è un'altra possibilità. Il reddito minimo è una possibilità, l'altra è la riduzione della giornata lavorativa. E occorre analizzarla seriamente. Nel XIX secolo gli operai lavoravano dodici, quattordici, sedici ore al giorno. Quando conquistarono la giornata di otto ore non collassò nulla, come invece alcuni settori avevano previsto. Allora - insisto - lavorare meno affinché più gente abbia accesso al mercato del lavoro è un aspetto che dobbiamo esplorare con una certa urgenza. Non ci possono essere tante persone che soffrono per l'eccesso di lavoro e tante altre che soffrono per la mancanza di lavoro».

    Certo, fa notare Bergoglio: «Ritengo che siano misure necessarie, ma naturalmente non sufficienti. Non risolvono il problema di fondo, e non garantiscono neppure l'accesso alla terra, alla casa e al lavoro nella quantità e qualità che i contadini senza terra, le famiglie senza una casa sicura e i lavoratori precari meritano. Non risolveranno nemmeno le enormi sfide ambientali che abbiamo davanti. Ma ho voluto menzionarle perché sono misure possibili e segnerebbero un positivo cambiamento di direzione. E bene sapere che in questo non siamo soli. Le Nazioni Unite hanno cercato di stabilire alcune mete attraverso i cosiddetti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma purtroppo non conosciute dai nostri popoli e dalle periferie; e questo ci ricorda l'importanza di condividere e di coinvolgere tutti in questa ricerca comune. Sorelle e fratelli, sono convinto che il mondo si veda più chiaramente dalle periferie. Bisogna ascoltare le periferie, aprire loro le porte e permettere loro di partecipare».

  • Visentini (Conf. europea sindacati): «Stop brevetto vaccino, per paesi in via di sviluppo è vera libertà»

    «Oggi la battaglia del sindacato è ancora quella per la sicurezza, della lotta e per rendere vaccinazioni universali e accessibili a tutti: il sindacato è impegnato per ottenere la sospensione dei brevetti a livello internazionale e per l’aumento della capacità tecnologica e di produzione dei vaccini in Europa e nel mondo. Perché noi siamo convinti che i vaccini siano l’unica vera via d’uscita dalla pandemia».

    A sottolinearlo dal palco della manifestazione di San Giovanni Luca Visentini, segretario della Confederazione europea dei sindacati. «A coloro che ritengono che vaccinarsi sia una costrizione alla loro libertà personale vogliamo dire forte e chiaro che nei paesi in via di sviluppo dove i vaccini non arrivano le persone vorrebbero che vaccinarsi fosse un diritto, di civiltà, di protezione della loro vita, la vera libertà», conclude. Visentini ha ricordato che il Ces sostiene la posizione dei sindacati italiani sull’obbligo vaccinale e quella assunta «per evitare di scaricare sui lavoratori i costi del ritorno al lavoro».

  • 240 nuovi casi in Emilia-Romagna, in calo ricoveri. Due i decessi

    Sono 240 - in totale 427.626 dall’inizio dell’epidemia - i nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna su 29.351 tamponi eseguiti nelle ultime ventiquattro ore. Dei nuovi contagiati 76 sono asintomatici individuati grazie alle attività di tracciamento e screening: sul territorio in testa, la provincia di Bologna con 67 nuovi casi seguita da Ravenna (53), Reggio Emilia (24), Parma e Modena (21 entrambe), Rimini (17), Forlì (12), Ferrara (9), Cesena (8), Piacenza (6) e il Circondario Imolese (2). In calo di 2 unità i pazienti ricoverati in terapia intensiva che ora sono 33 mentre sono 17 in meno, a quota 293 quelli negli altri reparti Covid. Da ieri si registrano due decessi: quello di una donna di 89 anni in provincia di Parma e quello di un uomo di 88 anni nel Cesenate. In totale, dall’inizio dell’epidemia, i morti in regione sono stati 13.530. Le persone complessivamente guarite, sono 522 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 399.355 mentre i casi attivi, cioè i malati effettivi, calano di 284 unità a quota 14.741: di questi le persone in isolamento a casa sono complessivamente 14.415 (-265), il 97,8% del totale. Sul fronte della campagna vaccinale, nel primo pomeriggio erano state somministrate complessivamente 6.678.528 dosi; sul totale, sono 3.397.283 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

  • Papa Francesco: liberalizzate i brevetti dei vaccini

    Cambiare «i nostri modelli socio-economici, affinché abbiano un volto umano, perché tanti modelli lo hanno perso». Lo ha detto il Papa in un Messaggio all’incontro dei Movimenti Popolari. «A tutti voglio chiedere in nome di Dio. Ai grandi laboratori, che liberalizzino i brevetti. Compiano un gesto di umanità e permettano che ogni Paese, ogni popolo, ogni essere umano, abbia accesso al vaccino». «Voglio chiedere, in nome di Dio, ai gruppi finanziari e agli organismi internazionali di credito di permettere ai Paesi poveri di garantire i bisogni primari della loro gente e di condonare quei debiti» fatti contro gli interessi dei popoli.

    Papa Francesco. (ANSA/VATICAN MEDIA HANDOUT)

  • Lazio, oggi 222 casi e 5 decessi

    «Oggi nel Lazio, su 15.816 tamponi molecolari e 22.659 tamponi antigenici per un totale di 38.475 tamponi, si registrano 222 nuovi casi positivi (-126), in calo rispetto a sabato scorso 9 ottobre (-8); 5 i decessi (-2), 298 i ricoverati (+4), 50 le terapie intensive ( = ) e 249 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 0,5%. I casi a Roma città sono a quota 81». Lo riferisce l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

  • Green pass, Puzzer (portuali Trieste): 10% di chi è al lavoro ne è sprovvisto

    «Oggi possono dirlo tranquillamente: è andato a lavorare attorno al 40% dei portuali su circa un migliaio. Di questo penso che il 10% sia senza green pass». Lo ha detto Stefano Puzzer, portavoce del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste, nel corso di una conferenza stampa, riferendosi alla denuncia che il Coordinamento stesso ha presentato sul lavoratore che starebbe operando al Molo V senza Green pass. Puzzer ha detto di essere «in contatto con le forze dell’ordine come carabinieri, polizia, finanzieri, vigili del fuoco. Stiamo creando un coordinamento nazionale con loro, con a fianco un coordinamento lavoratori portuali. Come qui abbiamo messo la faccia, è giusto che questa forza si coordini per una mossa più forte».

  • In Sardegna 22 nuovi casi e nessun decesso

    In Sardegna si registrano oggi 22 ulteriori casi confermati di positività al Covid sulla base di 1962 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2454 test. Lo rende noto l’Ufficio stampa della Regione Sardegna. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 10 (1 in più rispetto a ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 53 (23 in meno rispetto a ieri). Sono 1517 i casi di isolamento domiciliare (9 in meno rispetto a ieri). Non si registrano decessi. ​

  • Orlando, non vedo discriminazioni sul lavoro causa Green Pass

    Lavoratori discriminati per il Green pass? «Non vedo la discriminazione. Ognuno ha facoltà di scelta». Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando durante la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil in piazza San Giovanni a Roma. «L'unica vera obiezione che si può prendere in considerazione è che chi si fa il tampone per andare a lavorare può avere un trattamento lievemente diverso da chi se lo fa per svolgere altre attività. Ma alla fine la via maestra è quella del vaccino».

  • Due morti bianche in Toscana

    Cresce purtroppo anche oggi il numero delle vittime sul lavoro. Un operaio è morto a Lanciano in un incidente avvenuto in un cantiere edile allestito per i lavori di realizzazione di un gasdotto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe sceso in uno scavo per effettuare alcuni controlli quando è stato travolto da una massa di terra di una parete che ha ceduto. Al momento sul posto si trovano la Polizia, titolare delle indagini, i Vigili del Fuoco e personale dell’ispettorato del lavoro della Asl. La Procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta.

    La seconda vittima è un operaio di 47 anni morto in uno stabilimento di Santa Croce sull’Arno (Pisa), situato nella zona di via del Bosco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118 che nello stesso intervento ha assistito anche un collega del deceduto. Accertamenti già avviati dai carabinieri e dal personale Asl della Medicina del Lavoro. L’operaio è morto precipitando da un’altezza di circa tre metri nel magazzino di un’azienda di materiali edili a Santa Croce sull’Arno (Pisa). Abitava a Santa Maria a Monte, un comune vicino. La dinamica dell’infortunio sul lavoro è tuttora al vaglio dei carabinieri e dei tecnici della medicina del lavoro. Nell’incidente è rimasta ferita anche un’altra persona che non risulta in pericolo di vita. Il 47enne morto subito a causa dei traumi e delle lesioni e il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

  • Sbarra (Cisl), no obbligo vaccino per convenienza politica

    «Cosa si aspetta a rendere obbligatorio l’obbligo vaccinale, grave che il governo e il Parlamento non l’abbiamo ancora fatto per mera convenzienza politica e per nascondere contraddizzioni all’inerno della maggioranza. È grave che per non affrontare queste contraddizioni si siano scaricate conflittti e divisioni sul mondo del lavoro. Così si rischia di trasfromare i luighi di lavoro in trincee». Lo ha detto il segretario della Cisl Luigi Sbarra alla manifestazione indetta dai sindacati confederali a Piazza San Giovanni.

  • Covid: 14 nuovi casi importati in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 14 nuovi casi confermati di Covid-19, tutti importati. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Tra questi, precisa l’ente, 4 sono emersi a Shanghai, 3 per provincia nell’Henan e nell’Hubei, 2 nello Zhejiang e uno per provincia nello Yunnan e nello Shaanxi, aggiungendo che cinque dei nuovi casi erano stati precedentemente classificati come asintomatici. Non sono emersi nuovi casi sospetti né vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia.

    Nella giornata di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 9.381, tra i quali 8.919 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 462 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 15 ottobre ha raggiunto quota 96.502, con 521 pazienti ancora in terapia, uno dei quali in condizioni gravi.

  • Farmacisti: «Bene prime dosi vaccino, avanti verso 90% copertura»

    L’effetto Green pass sulle prime dosi di vaccino Covid-19 c’è, continua e continuerà secondo Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini dei farmacisti italiani (Fofi). Il boom della domanda di tamponi da parte dei non immunizzati che devono comunque esibire il certificato verde per lavorare, secondo il numero uno della Fofi potrebbe non durare tanto a lungo. Proprio perché le vaccinazioni cresceranno e la ’spinta’ dell’obbligo di pass sembra funzionare. «I dati che abbiamo visto anche ieri sulle prime dosi parlano di un aumento importante - sottolinea Mandelli - Se noi andiamo a 100mila prime dosi al giorno, in 7 giorni arriveremo quasi a 1 milione di persone» che non avranno più bisogno di tampone per esibire il ’passaporto’. «Io penso che, se la gente va a vaccinarsi”, la pressione sulle farmacie per i test “non sarà drammatica. Se riusciamo a ottenere il 90% di copertura vaccinale - è convinto - si potrà anche ragionare in maniera differente».

  • Green pass, farmacisti: «Raddoppio tamponi in un giorno ma sistema tiene»

    Nelle farmacie dell’Italia del Green pass obbligatorio sul lavoro «i dati sono evidenti: siamo passati dai 300mila tamponi del 13 ottobre ai 600mila del 14 e il dato di ieri», il G-Day, «lo sto recuperando in queste ore. Sicuramente ci saranno delle code, sicuramente ci sarà un po’ d’attesa, sicuramente ci sarà qualche disagio, ma altrettanto sicuramente il sistema sta tenendo in maniera molto importante». Lo dichiara Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini dei farmacisti italiani (Fofi).

    «Ancora una volta - ci tiene a sottolineare - il lavoro che stiamo facendo dimostra come le farmacie siano il vero presidio di prossimità del Paese». «Se dicessi che in questi giorni stiamo con le mani in mano dalla mattina alla sera, direi una bugia», sorride Mandelli. Ricordando tuttavia che, al di là dell’’assalto da certificato verde’, «noi una risposta la diamo tutti i giorni: io stesso domenica ero di turno».

    Anche di fronte a questo boom di richieste di test, «i farmacisti si sono organizzati. Come d’altronde, e bisogna darcene atto, hanno fatto in questi 18 mesi di pandemia: quando mancavano i gel per le mani a inizio emergenza abbiamo dato la formulazione per farli a prezzi calmierati, perché non so se ci si ricorda i prezzi folli che avevano - evidenzia il numero uno della Fofi - Poi c’è stato il problema delle mascherine» introvabili, «e abbiamo lavorato per superarlo; poi c’è stato da tramutare in ricette i numeri che i medici trasmettevano sui telefonini dei pazienti, e lo abbiamo fatto; poi abbiamo somministrato i vaccini anti-Covid, dando una mano enorme alla campagna di immunizzazione perché il rapporto che noi abbiamo è soprattutto con le persone magari dubbiose, che in farmacia trovano un ambiente vicino, una relazione di amicizia e confidenza, un luogo dove non sei numero, bensì persona». «Abbiamo sempre fatto la nostra parte - ripete Mandelli - e la facciamo anche per i tamponi. Li abbiamo eseguiti all’inizio quando c’era difficoltà a farli, aiutando il Paese. Adesso ci chiedono di farne di più e noi, con la solita affidabilità, serietà e sicurezza, stiamo dando una risposta».

  • Green pass: portuali Trieste segnalano a questura violazioni da aziende

    «Ci è stato segnalato che diverse aziende del porto di Trieste starebbero violando la normativa sull’obbligo del possesso ed esibizione della certificazione verde Covid-19 per lavorare facendo lavorare lavoratori che non sono in possesso del green pass. Vi chiediamo di voler verificare urgentemente se quanto ci viene segnalato corrisponde a verità e, in caso affermativo, ad applicare le misure previste dalla normativa». È il testo della segnalazione inoltrata stamattina - e pubblicata su Facebook - dal Coordinamento lavoratori portuali Trieste (Clpt) a prefettura, questura, Capitaneria di Porto di Trieste e ad altri organismi, tra cui il Comando provinciale dei carabinieri. Il Clpt ha comunicato la segnalazione ai datori di lavoro delle aziende del porto.

  • In Puglia 134 positivi, lo 0,6% dei test

    Su 21.315 tamponi eseguiti oggi in Puglia sono risultate positive 134 persone con un tasso di positività dello 0,6%. Non si registrano decessi. I nuovi casi positivi sono così ripartiti: in provincia di Bari 20, nella Bat 23, nel Brindisino 7, in provincia di Foggia 25, nel Leccese 43, in provincia di Taranto 14, due i residenti fuori regione. Sono 2.170 i pazienti attualmente positivi, 134 quelli ricoverati in area non critica, 18 sono in terapia intensiva.

  • In Toscana 212 nuovi casi, nessun decesso

    I nuovi casi di Covid registrati in Toscana sono 212 su 32.014 test di cui 8.575 tamponi molecolari e 23.439 test rapidi. Lo comunica su Telegram il presidente della Regione Eugenio Giani. Il tasso dei nuovi positivi è 0,66%, tasso che è del 2,4% sulle prime diagnosi. Non sono stati riscontrati decessi.

  • Nel Green Pass Day balzo dei certificati di malattia (+22,6%)

    Balzano i certificati di malattia nel primo giorno di applicazione del green pass. A fine giornata l’Inps ha registrato un aumento di 17.340 lavoratori ammalati rispetto al venerdì precedente, con un balzo del 22,6%. In totale a segnalare la propria malattia sono stati 94.191 lavoratori, contro i 76.851 del venerdì precedente. L’aumento è stato inferiore alla media, ma comunque alto, tra i lavoratori pubblici (+18,3%), superati dai lavoratori ’privati tutelati’ (+21,1%). L’incremento si è comunque fermato al 10,5%, per i lavoratori classificati dall’Inps come non tutelati che per legge non ricevono l’indennità di malattia.

  • Asl Bari: Casi Covid in calo del 97% grazie al vaccino

    L’effetto vaccino nelle scuole di Bari e provincia ha quasi annullato la circolazione del virus. La conferma arriva dall’esito del monitoraggio Covid negli istituti scolastici del territorio provinciale condotto dall’Epidemic Intelligence Center della Asl di Bari: si è passati da 243 nuovi casi positivi alla settimana (11-16 ottobre 2020) a 8 nuovi casi positivi settimanali attuali, con una riduzione in un anno pari al 97 per cento. «É una soddisfazione immensa - dice l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco - i ragazzi e le loro famiglie hanno dimostrato con i fatti quanto sia importante per loro frequentare la scuola in sicurezza. Ed è la vaccinazione l’unico mezzo che fattivamente assicura la sicurezza nelle aule. Bravi». Il calo dei contagi, secondo l’Asl «è riconducibile alla adesione massiccia alla campagna vaccinale dei giovanissimi che, in particolare nella fascia di età 12- 19 anni, mette in risalto percentuali piuttosto elevate. L’esempio più virtuoso è nella città di Bari, dove ad oggi il 90 per cento dei ragazzi che frequentano gli istituti secondari di primo e secondo grado ha ricevuto almeno una dose di vaccino e l’85 per cento ha completo il ciclo vaccinale».

  • Figliuolo: «Oltre 87 milioni di dosi somministrate. La campagna vaccinale è stata un successo»

    «L’Italia ha mille risorse, umane, tecniche e professionali, che insieme portano al successo. La campagna vaccinale in corso è un esempio di questo successo. Oggi abbiamo superato 87.3 milioni di somministrazioni e l’85% di cittadini hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Questi dati ci collocano al sesto posto tra i paesi che hanno più di 20 milioni di abitanti. La salute dei cittadini deve sempre essere al centro dell’attenzione». Lo ha scritto in un messaggio il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 gen. Francesco Paolo Figliuolo, in occasione della giornata mondiale della rianimazione cardio-polmonare.

  • Confindustria: «Crescita migliore del previsto: +6,1% nel 2021»

    «La risalita del Pil italiano nel 2021 è più forte delle attese». Questo è quanto prevede il Centro studi di Confindustria che stima «un +6,1%, due punti in più rispetto alle stime di aprile, seguito da un ulteriore +4,1% nel 2022»; E spiega: «Questa robusta ripartenza del Pil, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020, riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali» (ultimo trimestre). «La revisione al rialzo è spiegata prevalentemente dall’impatto più contenuto, rispetto a quanto si temeva, della variante Delta del Covid».

  • Bonomi: «Serve una manovra che accompagni il Paese fuori dalla crisi»

    Il leader di Confindustria Carlo Bonomi invoca «una manovra di bilancio che, nel rispetto del sentiero di riduzione del debito pubblico, accompagni il Paese verso l’uscita dalla crisi economico-sociale legata alla pandemia, attraverso una progressiva uscita dalle misure emergenziali», che preveda «risorse per sostenere la transizione energetica ed ambientale» e «per attuare le riforme strutturali che rappresentano la chiave per irrobustire in modo duraturo il potenziale di crescita del paese» e che, «nello spirito del messaggio lanciato dal Presidente del Consiglio Draghi» all’assemblea degli industriali, non preveda «nuove tasse».

  • Fisco, Bonomi: «Tagliare il cuneo fiscale e l’Irap»

    In tema di riforma fiscale «va ridotta l’imposizione su impresa e lavoro tagliando il cuneo fiscale. Quindi non solo interventi sull’Irpef per eliminare distorsioni e iniquità esistenti», ma anche «interventi sul sistema di imposizione sui redditi societari partendo da un intervento sull’Irap». Lo afferma il presidente di Confindustria Carlo Bonomi in un videomessaggio in occasione della presentazione del Rapporto di previsione del Centro Studi Confindustria. Un intervento sull’Irap, quello auspicato che non sia «di cancellazione nominale» ma «per alleggerirla». Se le risorse non fossero sufficienti, per «il taglio del cuneo lato imprese lo si faccia tagliando i contributi per esempio quelli cuaf che sono oggi più alti per l’industria senza giustificazione» dice Bonomi che ribadisce il no di Confindustria a nuove tasse nella nuova legge di bilancio: «mi riferisco anche alla sugar e plastic tax» precisa.

  • Bonomi: «Recovery occasione storica per il rilancio»

    Il Pnnrr «è una occasione storica, da sfruttare al meglio. Lo è per volume di risorse europee” quasi 40 mld di spesa pubblica all’anno in media, che equivale ad «avere una manovra finanziaria espansiva» in più annualmente. Lo afferma il presidente di Confindustria Carlo Bonomi in un videomessaggio in occasione della presentazione del Rapporto di previsione del Centro Studi Confindustria. La strategia che delinea il Piano indica investimenti che sono accompagnati da riforme strutturali, ricorda Bonomi indicando che «Confindustria ha fornito un contributo costruttivo nella convinzione che nessuna misura possa dispiegare pienamente i suoi effetti se non ancorata a interventi riformatori capaci di sciogliere i nodi che imbrigliano lo sviluppo del paese», sottolinea il presidente di Confindustria.

  • Russia: mille morti da Covid in un giorno

    Per la prima volta in Russia si contano più di mille vittime a causa del coronavirus in un solo giorno. Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, citate dall’agenzia di stampa Sputnik, nelle ultime 24 ore nel Paese si sono registrati 1.002 morti e 33.208 nuovi casi, che portano il bilancio complessivo a oltre 222mila decessi e quasi 8 milioni di contagi. Mosca e San Pietroburgo sono le città in cui si è registrato il maggior numero di vittime, rispettivamente 72 e 67.

  • Zoppas: tamponi a 10 euro per i dipendenti

    L’azienda di Vittorio Veneto (Treviso) Zoppas Industries ha comunicato ai dipendenti, con una lettera, di aver reso disponibile un servizio interno per l’esecuzione di tamponi nasali “atti al rilascio del Green pass” al costo di 10 euro a totale carico del lavoratore. Il servizio, si legge della nota, dovrà essere prenotato “in modo da non dovere interrompere la giornata o il turno di lavoro”, al fine di evitare che l’assenza possa essere classificata come ingiustificata. L’opportunità è offerta a dipendenti, addetti somministrati e autisti che consegnino la merce.

  • Whirlpool conferma i licenziamenti per il sito di Napoli

    «Whirlpool conferma la chiusura della procedura di licenziamento collettivo per il sito di Napoli». Così una nota diffusa alle due del mattino da Whirlpool al termine dell’incontro con i sindacati. La Società mantiene l’impegno a non inviare le lettere di licenziamento fino al 22 ottobre. E conferma gli incentivi all’esodo nella misura di 85.000 euro o il trasferimento di tutti i lavoratori presso l’unità di produzione di Cassinetta di Biandronno in provincia di Varese nonché la disponibilità a proseguire la trattativa per il trasferimento di asset. Lo si legge nella nota

  • Trieste, prosegue la protesta ma nessun blocco al porto

    A 24 ore di distanza dall’inizio della protesta contro il Green pass i portuali continuano a presidiare il varco 4 dello scalo di Trieste ma lasciano libero l’ accesso. Una trentina di lavoratori sono presenti al presidio, con loro un centinaio di cittadini no Green pass che hanno in parte trascorso lì la notte. Davanti ai tornelli stamani c’è anche Stefano Puzzer, il “capo” della protesta e portavoce del Coordinamento lavoratori portuali Trieste. I manifestanti non attuano un blocco e dunque vetture e camion (che ieri sono entrati attraverso varchi alternativi) transitano regolarmente entrando in porto senza ostacolo.

  • Allarme Caritas: forte aumento dell’usura con il Covid

    La Caritas nel nuovo Rapporto lancia l'allarme usura nel Paese, in netto aumento a causa della pandemia. «Già prima - si legge nel Rapporto pubblicato oggi - l'area del sovraindebitamento era aumentata del 53,6 per cento in dieci anni (1 milione e 960 mila famiglie al 31 dicembre 2016). La Consulta nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” aveva stimato che già prima della pandemia almeno due milioni di famiglie sopportassero debiti non rifondibili a condizioni ordinarie. La vulnerabilità all’indebitamento patologico e all’usura si proietta sullo sfondo della recessione economica e della povertà assoluta, che hanno conosciuto un netto incremento a causa della pandemia». «Con il prolungarsi delle necessarie restrizioni alle attività economiche si è prodotto un grave ed esteso fenomeno di esclusione sociale per debiti non rimborsabili: il Report straordinario compilato dalla Banca d’Italia (il 30 marzo 2021), su un campione di 2200 famiglie - ricorda Caritas - ha misurato l'impatto delle restrizioni nelle diverse zone territoriali soggette alle misure adottate per contenere il coronavirus». Nelle province dichiarate “zona rossa” per tempi più prolungati, il reddito si è ridotto di oltre il 50 per cento per un nucleo ogni 20; è stato decurtato tra i 25 e i 50 punti percentuali per 10 famiglie su 100; si è abbassato tra 1 punto a 25 punti percentuali per il 18,4 per cento della popolazione; solo un piccolo gruppo di privilegiati ha visto aumentare il proprio reddito (2,6%).

  • Balzo delle vaccinazioni (+19%) nel Green pass day

    Prosegue positivamente la campagna vaccinale: secondo il primo aggiornamento di stamattina, sono già 69 mila circa le prime somministrazioni effettuate venerdì 15, data di entrata in vigore dell'obbligo del green pass nei luoghi di lavoro.
    Confrontando il dato giornaliero con quello di venerdì scorso, quando le prime dosi avevano raggiunto quota 58.661, si registra un differenziale di oltre diecimila somministrazioni (+19%). Il numero totale di persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino ha superato quota 46 milioni, dato pari all'85,41% della platea vaccinabile, costituita dagli over 12. I vaccinati completi (con due dosi) sono invece 43,74 milioni, pari a circa l'81% della platea. Il numero totale di somministrazioni - secondo l'aggiornamento di stamattina - ha superato 87,3 milioni.

  • Superati i 240 milioni di casi Covid nel mondo

    I casi di coronavirus a livello globale hanno superato la soglia dei 240 milioni, mentre nel mondo sono state somministrate finora quasi 6,6 miliardi di dosi di vaccini: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana, dall’inizio della pandemia i contagi accertati sono 240.055.011, inclusi 4.889.571. Allo stesso tempo, le dosi dei vari vaccini anti Covid somministrate hanno raggiunto quota 6.586.889.051.

  • Friuli: mancano i tamponi, lunedì 51mila lavoratori a casa

    «Lunedì prossimo 51mila lavoratori del Friuli Venezia Giulia non potranno recarsi in fabbrica o in ufficio perché impossibilitati a farsi il tampone per ottenere il Green pass. Purtroppo, le farmacie e le strutture pubbliche/private dedicate a questo servizio non sono in grado di compiere giornalmente un numero di test sufficienti per coprire la domanda. Lavoratori che, loro malgrado, saranno costretti a rimanere a casa senza retribuzione». Lo scrive in una nota l’ufficio studi della Cgia. «Secondo le stime sarebbero 76mila i lavoratori del Fvg senza il certificato verde. Persone che per accedere al proprio posto di lavoro entro la fine dell’anno dovranno fare ogni due giorni il tampone per ottenere il green pass». Attualmente, secondo la Cgia, «l’offerta è molto inferiore: ieri, ad esempio, il numero di tamponi realizzati in Fvg è stato pari a 18.600». Ipotizzando un aumento della produttività da parte delle farmacie e delle strutture dedicate a fare questi test, «lunedì il numero complessivo potrebbe salire a 25mila. Se l’esito fosse negativo per tutti, rimarrebbero comunque senza pass 51mila lavoratori».

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