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Superbonus 110%, opportunità anche per i professionisti. Ma occorre tutelarsi dai rischi

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2' di lettura

Il Superbonus 110% per l'efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico rappresenta un'occasione non soltanto per i condomìni e i singoli cittadini, per le imprese di costruzione che realizzeranno i lavori. Si tratta di un'opportunità che può aumentare in modo significativo il lavoro e i guadagni per i professionisti del settore, in particolare architetti, ingegneri, periti industriali e geometri, chiamati a certificare che i candidati alla detrazione diretta e alla cessione o allo sconto abbiano tutte le carte in regola.

Ma il Superbonus chiama in causa anche commercialisti, consulenti del lavoro, esperti contabili, periti ed esperti iscritti nei ruoli delle Camere di Commercio e responsabili dei Caf, a cui è riservato il rilascio del visto di conformità. Si tratta di una dichiarazione del professionista di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione nonché della presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai tecnici incaricati. Per questo tipo di attività la legge già da anni prevede una copertura assicurativa obbligatoria con condizioni specifiche, come ad esempio un massimale non inferiore ai 3 milioni di euro.

Un intervento così corposo da parte dell'amministrazione pubblica mette in campo anche una vasta serie di regole e controlli.Dunque è importante non commettere errori nell'asseverazione delle certificazioni energetiche prima e dopo i lavori, delle attestazioni della congruità di spese e interventi, della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico nel caso di interventi antisismici.

Il Decreto Rilancio, approvato a luglio dal Parlamento, prevede che i tecnici abilitati alle certificazioni stipulino una polizza di assicurazione dedicata ed esclusiva per la responsabilità civile, con un massimale non inferiore a 500.000 euro, al fine di garantire ai clienti e alle casse dello Stato il risarcimento degli eventuali danni provocati dall'attività.Di certo colui che assevera dovrà avere una polizza esclusivamente dedicata per tale attività con massimali specifici e a sua maggior tutela una validità temporale che possa garantire richieste di risarcimento almeno per i 10 anni successivi.

In ogni caso, se viene accertato che una dichiarazione è falsa, il responsabile viene sottoposto a una sanzione amministrativa pecuniaria che può andare dai 2.000 ai 15.000 euro per ogni singola certificazione, e si perdono anche i benefici del Superbonus. Resta poi il rischio di ulteriori sanzioni penali.

Per questo, oltre alla polizza RC, l'offerta assicurativa dedicata ai professionisti si sta ampliando. Per esempio Marsh, leader mondiale nell'intermediazione assicurativa e nella consulenza sui rischi, offre anche una copertura di tutela legale che garantisce, nel caso di un procedimento penale, il supporto di un avvocato, e il sostegno per tutte le spese legali, peritali e processuali necessarie. Oltre all'assistenza nel caso di opposizione a una sanzione amministrativa, conseguente a una presunta violazione di una norma di legge.

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