ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’intervista

Superbonus, Brancaccio (Ance): «Migliaia di imprese edili a rischio fallimento»

La neo-presidente dell’Associazione costruttori lancia l’allarme in un’intervista al Sole 24 Ore: «Serve una exit strategy al blocco dell’acquisto crediti»

Nuovo stop Superbonus, crediti banche in esaurimento

2' di lettura

«Il week end è stato drammatico: le lettere inviate dalle banche alle imprese in queste ore confermano che, nonostante il decreto legge Aiuti sembrasse aver trovato una soluzione, il blocco dell’acquisto dei crediti continua». Lo dice, sul Sole 24 Ore, la neo presidente di Ance, Federica Brancaccio. «Sulla nostra chat interna - racconta - arriva una valanga di messaggi di imprese disperate: spero sia chiaro che stiamo rischiando decine di migliaia di fallimenti. E poiché Ance è un’organizzazione seria e responsabile, al governo dico: convocateci a un tavolo in cui mettiamo a punto una exit strategy da questa situazione che cambia regole ogni settimana e mette le imprese con le spalle al muro».

Una exit strategy, continua, «che abbia al proprio interno una rimodulazione sostenibile dei bonus e la conferma dell’obbligo di qualificazione per chi fa questi lavori, ma anche una politica industriale di medio e lungo periodo per il settore delle costruzioni - spiega - con una strategia forte per il risparmio energetico sul patrimonio immobiliare in linea con le raccomandazioni Ue, subito la legge sulla rigenerazione urbana che superi gli standard del 1968 e consenta ai privati di intervenire nelle città, una normativa semplificata sui vincoli ambientali e culturali che renda possibile intervenire sulle rinnovabili in tempi non lunghissimi», dice ancora Brancaccio.

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Dal blocco della cessione dei crediti «conseguenze drammatiche le vedo anche per i lavoratori. Il settore» delle costruzioni «che ha fatto un altro +10% di ore lavorate, rischia anche di perdere i posti creati con questa ripresa. Ma non sarà solo un terremoto sociale: senza una exit strategy delineata bene e subito, un prezzo grave lo pagherà il Paese intero», prosegue Federica Brancaccio. «Bisogna ricordare - aggiunge - che gran parte della crescita del 2021, e anche del 2022, l’ha fatta l’edilizia. Capiamo i problemi di finanza pubblica, che si vanno acuendo, ma fermare il Paese non può essere la soluzione. Per non parlare dell’attuazione del Pnrr: se non monetizziamo i bonus che le imprese hanno in pancia arriveremo all’attuazione del Superbonus con il settore decimato», sottolinea la neo-presidente dell’Ance.

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