Edilizia

Superbonus, convegno il 16 settembre a Urbanpromo Green

Si nota un'accelerazione degli investimenti nella seconda fase: aperti 37mila cantieri

di Enrico Bronzo

(Ansa)

2' di lettura

Da quando è stato istituito il superbonus al 110%, per la parte che riguarda la riqualificazione energetica ha generato oltre 5,6 miliardi di investimenti. Di questi 3,9 riguardano interventi già realizzati. I dati sono quelli diffusi dall'Enea, aggiornati al 31 agosto, e testimoniano le sensazioni degli operatori di una decisa accelerazione nell'utilizzo dello strumento. Se ne discuterà il 16 settembre in un convegno sul sistema degli incentivi fiscali in edilizia, a Urbanpromo Green, l'evento online promosso dall'Istituto Nazionale di Urbanistica, con il supporto organizzativo della sua società Urbit e con il patrocinio e la collaborazione dell'Università Iuav di Venezia.

Sul superbonus il direttore di Urbit, Gianni Biagi, ritiene superata la prima fase di generale titubanza: «La procedura è stata semplificata e c'è più certezza sulla tempistica, ed è importante l'intenzione del governo di prorogare la misura per il 2023”. Per Biagi ora in generale il sistema si può rafforzare «attraverso la stabilizzazione, il riordino e la semplificazione dei diversi incentivi, non solo il superbonus, che riguardano il settore edile». Il 16 settembre per Enea ci sarà Domenico Prisinzano.

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Per quanto riguarda il superbonus per gli interventi di riqualificazione energetica, dice Prisinzano, «Enea riceve le asseverazioni e svolge a campione controlli sui contenuti». I costruttori saranno rappresentati da Flavio Monosilio, direttore del Centro studi dell'Ance. Anch'egli ricorda l'avvio piuttosto travagliato del superbonus: «I primi effetti si sono avuti con un ritardo di sei mesi ma ora la crescita che si riscontra è significativa, e non può tra l'altro tenere conto delle importanti semplificazioni che sono state apportate solo poche settimane fa. Parliamo di uno strumento che ha aperto oltre 37mila cantieri, uno dei pochi che è riuscito a confermare le previsioni e il ruolo di impulso attraverso il sostegno a un settore, quello dell'edilizia, che dalla crisi è stato particolarmente colpito».

Per la prospettiva della misura, Monosilio confida innanzitutto nella proroga per il 2023 ma «la modifica più importante, ovvero il superamento dell'asseverazione di conformità urbanistica, è stata già apportata».

Per l'Associazione bancaria italiana (Abi), interverrà Andrea Nobili, responsabile ufficio Consulenza tributaria e contabile. Evidenzia, sottolineando la necessità della proroga, che Abi nel 2016, quindi ben prima dell'entrata a regime del superbonus, «è stata tra i proponenti di meccanismi di cessione del credito: è in generale una misura in cui crediamo».

Tra gli interventi possibili di miglioramento Nobili invita a «rimuovere ogni possibile dubbio sul fatto che la responsabilità possa ricadere sul compratore dei crediti, il processo di acquisizione del credito sarebbe fortemente snellito». Guardando alle possibili evoluzioni, sullo sfondo c'è il rischio che il meccanismo di cessione del credito venga interrotto a causa delle perplessità sollevate da nuove interpretazioni di Eurostat delle regole di contabilità pubblica. «È importante il massimo impegno delle nostre autorità – dice Nobili – perché questo meccanismo virtuoso possa continuare».

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