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Superbonus: Enea, al 30 novembre detrazioni a 64 miliardi. Intesa cede 1,3 miliardi di crediti

Accordo record tra l’istituto di credito e Ludoil Energy: l’obiettivo è rendere di nuovo disponibile capienza fiscale per far ripartire il mercato delle cessioni

di Giuseppe Latour

articolo aggiornato il 7 dicembre 2022 alle ore 11,41

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2' di lettura

È aumentato a 58,11 miliardi di euro, al 30 novembre, il totale degli investimenti ammessi alla detrazione del Superbonus al 110%; a fine ottobre erano stati raggiunti 55 miliardi di euro. Lo rende noto l’Enea aggiungendo che le detrazioni totali a carico dello Stato previste a fine lavori sono salite a 63,92 miliardi rispetto a 60,5 miliardi di euro di fine ottobre.

Intanto, è arrivato il maxi accordo per la cessione di crediti fiscali legati a ristrutturazioni edilizie. Intesa Sanpaolo ha appena siglato un contratto per la ricessione di crediti a Ludoil Energy dal valore di 1,3 miliardi di euro. Si tratta di una vendita record per questo tipo di asset.

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«Intesa Sanpaolo e Ludoil Energy spa, tra le principali aziende private del settore energetico, attiva nella logistica infrastrutturale e nelle rinnovabili, e che investe in progetti innovativi di economia circolare, hanno siglato un accordo per la ricessione dei crediti fiscali legati ai bonus edilizi e al superbonus per un valore fiscale pari a 1,3 miliardi di euro», spiega una nota. La nuova cessione riguarderà crediti acquistati dal 1° maggio 2022, identificati dal codice univoco introdotto dall’agenzia delle Entrate.

Capienza al limite

«Il Gruppo guidato da Carlo Messina», prosegue la nota, «è stata la prima banca italiana a dare piena attuazione al decreto Aiuti, che ha previsto la ricessione al mondo delle imprese. Il contratto siglato con Ludoil Energy risponde alla logica di riavviare progressivamente il mercato della cessione dei crediti: l’obiettivo della banca è continuare a coinvolgere un cospicuo numero di imprese per ampliare la propria capacità fiscale, oggi satura. Esse, infatti, sono la controparte essenziale e decisiva per dare impulso al mercato delle ricessioni in una prospettiva di rilancio e ampliamento dell’attività».

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Attualmente, infatti, la capienza fiscale di tutti gli istituti di credito (essenziale per compensare i crediti acquisiti dalle imprese) è al limite: un fenomeno che riguarda anche Intesa San Paolo. Una delle strade percorribili è liberare capienza attraverso le cosiddette “quarte cessioni” alle imprese correntisti degli istituti.

I prossimi passi

«Grazie all’accordo con Ludoil Energy - spiega infatti la nota -, Intesa Sanpaolo continuerà a dare riscontro ai propri clienti che sono in attesa di poter cedere i loro crediti, assicurando gli adempimenti normativi e mantenendo la rigorosa attenzione nella verifica documentale condotta sinora. Ciò ha consentito alla banca di costruire un portafoglio di crediti di qualità che oggi ne agevola la ricessione senza rischi per i clienti e con un modello di offerta distintivo sul mercato».

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