Il quesito del lunedì

Superbonus, ok al 110% anche per i residenti all’estero (con reddito imponibile)

Se nonostante il reddito in Italia non c’è imposta su cui far valere la detrazione, si può optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito

di Alessandro Borgoglio

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Se nonostante il reddito in Italia non c’è imposta su cui far valere la detrazione, si può optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito


2' di lettura

Il quesito. Nelle linee guida dell’agenzia delle Entrate si legge che il superbonus «non spetta ai soggetti che non possiedono redditi imponibili i quali, inoltre, non possono esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito. Si tratta, ad esempio, delle persone fisiche non fiscalmente residenti in Italia che detengono l’immobile oggetto degli interventi in base ad un contratto di locazione o di comodato».
Io sono un cittadino italiano fiscalmente residente all’estero e iscritto all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). In Italia possiedo un appartamento. Ho diritto alla detrazione nella forma di cessione del credito?
L.B. - Firenze

La risposta. La risposta è positiva. Il comma 9, lettera b, dell’articolo 119 del Dl 34/2020 (decreto Rilancio) individua tra i destinatari del cosiddetto superbonus «le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni»: in assenza di ulteriori indicazioni, la misura riguarda tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati.

Questi, secondo il successivo articolo 121 del Dl 34/2020, possono optare – in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione – per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto o, in alternativa, per la cessione di un credito d’imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari (risposta 5–04433 al Question time in commissione VI Finanze del 28 luglio 2020; si veda anche il punto 1.2 della circolare 24/E/2020).

Pertanto, se la persona fisica non residente ha reddito imponibile, ma non ha “imposta dovuta” in Italia su cui far valere la detrazione del 110%, potrà comunque optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione.

L’inciso della circolare riportato nella domanda riguarda l’ipotesi di un residente estero che non ha reddito imponibile in Italia (non avendo alcuna fonte reddituale). Mentre il lettore è proprietario di un immobile, che produce appunto reddito da fabbricati (sulla base della rendita catastale) e quindi è ammesso al superbonus avendo reddito imponibile. Se poi l’imposta sul reddito dovuta è pari a zero o non è sufficiente per consentire la fruizione integrale della detrazione del 110%, il lettore deve per forza optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Il quesito è tratto dall’inserto L’Esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 14 settembre .

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