Da M5s alla Lega

Superbonus, pressing per decreto che sblocchi la cessione crediti: le ipotesi in campo

Verso un provvedimento la prossima settimana. Per evitare che i cantieri si blocchino e per salvaguardare lo spirito della norma anti-truffe inserita nel Dl Sostegni-ter, il Governo lavora a correttivi mirati sul Superbonus che renderanno di nuovo possibile cedere i crediti più volte, ma solo a determinate condizioni

Tutti i bonus della manovra

2' di lettura

Il Governo è al lavoro per portare nuovi sostegni contro il caro-energia e per apportare “correzioni mirate” al dl Sostegni-ter sul Superbonus, in particolare alla norma che limita la cessione dei crediti. È quanto si è eppreso da fonti di Governo. I due provvedimenti dovrebbero essere varati dal Cdm la prossima settimana, e potrebbero anche far parte di un unico decreto, ma i dettagli sono ancora da definire.

Superbonus:si valutano più cessioni ma tra istituti vigilati

Per evitare che i cantieri si blocchino e per salvaguardare allo stesso tempo lo spirito della norma anti-truffe inserita nel Dl Sostegni-ter, l’esecutivo lavora in particolare a correttivi mirati sul Superbonus che renderanno di nuovo possibile cedere i crediti più volte, ma solo a determinate condizioni. Secondo quanto si apprende da fonti di Governo, nel decreto che dovrebbe arrivare la prossima settimana, in via definizione in queste ore, si ragiona della possibilità di togliere limiti alle cessioni di crediti tra istituti vigilati dalla Banca d’Italia, e all’interno di entità appartenenti ad uno stesso gruppo.

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Il pressing di M5s e Lega

La scelta di affrontare la questione del superbonus nel prossimo Consiglio dei ministri va nella direzione di quanto chiesto nelle ultime ore con una certa insistenza da M5s e Lega, che come ai tempi del Conte uno si sono trovati su una posizione politica affine. Entrambe hanno chiesto che arrivasse sul tavolo del Governo, con una certa urgenza/priorità, un decreto che attenui la stretta antifrodi sui bonus casa e cancelli il blocco della cessione dei crediti d’imposta. «Come Governo dobbiamo intervenire immediatamente con un decreto correttivo e con un prolungamento della misura del Superbonus 110% per le monofamiliari, visti i due mesi di stop subiti. Porterò questo tema nel prossimo Cdm», ha annunciato il ministro delle Politiche Agricole Patuanelli (M5s) in un post. Intervistato su Radio Libertà, il leader della Lega Matteo Salvini ha spiegato: «Mi risulta anche questo, al prossimo Consiglio dei ministri su forte spinta della Lega, una revisione dei limiti della cessione del credito che sta bloccando settore edilizio sarà all'ordine del giorno. Evitare le truffe sì, bloccare i furbetti dell’ecobonus sì, però senza lasciare in sospeso tutte le aziende per bene, famiglie e e condomini che hanno iniziato i lavori».

L’allarme di aziende e famiglie

Una presa di posizione che si sviluppa a partire dalle proteste del mondo produttivo e delle famiglie per la stretta al Superbonus arrivata con il decreto Sostegni-ter, che ha ridotto la possibilità di cedere i crediti maturati nei confronti dello Stato. La nuova stretta anti-frodi, è il messaggio, rischia di portare alla paralisi dei cantieri perché lo stop al libero flusso dei crediti, che potranno essere ceduti solo una volta, sta riducendo a vista d’occhio le realtà finanziarie disposte a comprarli. Il rischio è che i bonus diventino di fatto “incedibili”. Di qui il pressing delle due forze politiche.

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