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Superbonus, le proposte dei partiti: chi vuole eliminarlo e chi tenerlo

Il superbonus è oggetto di aspro scontro in campagna elettorale

di Andrea Gagliardi

Superbonus: sconti oltre 47 miliardi, resta nodo crediti

2' di lettura

Il superbonus è uno dei nodi che sta rallentando il decreto aiuti bis al Senato. Resta in pista ed è oggetto di trattativa l'emendamento al decreto legge che dovrebbe portare a una limitazione, più o meno drastica, della responsabilità solidale nelle operazioni di cessione ed acquisto dei bonus edilizi e del Superbonus in particolare. Ma il superbonus è oggetto anche di scontro in campagna elettorale.

Lo scontro Conte-Calenda

«È incomprensibile il forte contrasto del governo uscente al superbonus» ha detto il 7 settembre il presidente di M5s Giuseppe Conte durante un incontro con Confartigianato. «Il Superbonus deve essere chiuso, è sbagliato. Un concetto errato visto che alla fine spenderemo 45 miliardi quando servono a sanità e scuola» gli ha replicato Carla Calenda, leader del Terzo Polo, intervistato da Radio Anch’io.

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Dalla stabilizzazione alle modifiche

Ma cosa dicono i programmi dei partiti su questa misura? Si va dalla stabilizzazione del superbonus 110% secondo il M5S al riordino degli incentivi fiscali destinati all'efficientamento energetico degli immobili secondo il centrodestra. Nessun riferimento specifico al tema da parte del centrosinistra (anche se Letta vorrebbe la modifica sia del reddito di cittadinanza che del superbonus 110%) e degli altri partiti.

M5S: cessione dei crediti strutturale

Il M5S, sponsor della misura, punta a «stabilizzare l’innovativo meccanismo che ha decretato il successo del Superbonus, che è in grado di mettere a disposizione di famiglie e imprese ingente liquidità e che può essere esteso ad altre agevolazioni per investire a costi ridotti nella transizione ecologica».

Fdi: riordino degli incentivi

Il centrodestra non boccia la misura ma chiede modifiche, con sfumature diverse. Il programma del centrodestra unito e di Fdi in particolare sui bonus edilizi, da una parte parla di «salvaguardia delle situazioni in essere» e dall’altra di «riordino e armonizzazione degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all'efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati».

Forza Italia: superbonus semplificato ma strutturale

Nello specifico Forza Italia parla di razionalizzazione e semplificazione della normativa sugli incentivi edilizi, sull'efficientamento energetico (Superbonus) e sul sismabonus «rendendola strutturale».

Lega: superbonus più coerente e applicabile

La Lega prevede da lato un «intervento sulla misura del Superbonus che garantisca garanzie per l'accesso all'agevolazione fiscale per tutti i soggetti che hanno già maturato il diritto». Dall'altro chiede di «rendere il Superbonus più coerente e applicabile, contemperando le esigenze di contenimento degli oneri a carico dello Stato con quelle di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico degli edifici, rispondendo agli interessi e alle preoccupazioni di proprietari di casa, imprese e tecnici».

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