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Dl Aiuti bis, via libera del Senato. Ok anche a nuove risorse per 6,2 miliardi

Viene ristretto campo della responsabilità in solido al solo dolo e colpa grave.

Aggiornato il 13 settembre 2022, ore 10:08

3' di lettura

Via libera unanime dall’Aula del Senato al decreto aiuti bis con 182 voti favorevoli, nessuno contrario e 21 astenuti. Il provvedimento, in scadenza l’8 ottobre, verrà esaminato giovedì prossimo 15 settembre dalla Camera per l’approvazione definitiva. Prima il decreto aveva ottenuto il via libera con “voto unanime” delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Il provvedimento contiene anche le modifiche al Superbonus.

Ok unanime Senato risoluzione aggiustamento bilancio

Il Senato ha votato inoltre all’unanimità (con 214 voti favorevoli) la risoluzione riferita alla relazione al Parlamento sull’aggiornamento degli obiettivi di finanza pubblica. Il documento è stato proposto da tutti i gruppi parlamentari. Con questo aggiustamento di bilancio il governo andrà a finanziare il prossimo decreto Aiuti.

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Superbonus, responsabilità solo per chi truffa

Ma cosa prevede l’emendamento sul superbonus? È un emendamento di compromesso messo a punto di Emiliano Fenu (M5S) e riformulato con il Mef e Palazzo Chigi. Viene ristretto campo della responsabilità in solido al solo dolo e colpa grave. Per i crediti sugli altri bonus sorti prima dell’obbligo di asseverazione, parliamo di novembre 2021 quando è esploso il fenomeno delle frodi plurimiliardarie, la restrizione del campo al solo dolo e colpa grave si ha con una asseverazione ora per allora.

Tempi stretti

La partita del Superbonus ha fatto slittare già di diversi giorni il via libera del Parlamento ai 17 miliardi di sostegni a famiglie e imprese. E rischia di rallentare anche il varo, da parte del governo, del terzo decreto aiuti, atteso per la fine della settimana sempre che le Camere abbiano approvato la richiesta di utilizzare i 6,2 miliardi di entrate in più registrati tra luglio e agosto.

Tetto impignorabilità pensioni sale a 1000 euro

Tra gli altri emendamenti approvati dalle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato, uno fa salire il limite di impignorabilità delle pensioni, che arriva al doppio dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro. Lo ha riferito in Aula a Palazzo Madama il relatore Daniele Pesco (M5s). «Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro», si legge nell’emendamento, che ora passa all’esame dell’Aula.

Stop a norma delocalizzazioni, attesa in dl ter

Nel decreto aiuti bis non entra l’attesa stretta sulle delocalizzazioni, che però dovrebbe essere inserita nel prossimo decreto aiuti ’ter’. Un emendamento anti-delocalizzazioni firmato dal senatore Pd Antonio Misiani è stato depositato, ma non è rientrato nelle modifiche sottoposte al voto delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Durante la commissione, però, secondo quanto si apprende, il sottosegretario all’Economia Federico Freni ha assicurato che la norma verrà inserita nel prossimo decreto aiuti.

Addio qualifica docente esperto, resta incentivo

Cancellata la qualifica di ’docente esperto’, per il quale resta solo l’incentivo economico. Lo prevede un emendamento al dl aiuti bis che ha ottenuto il via libera delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Il tema, insieme al Superbonus, aveva provocato uno stallo in Senato. Tolta la qualifica di “docente esperto”, si prevede per gli insegnanti di ruolo che abbiano superato il percorso formativo triennale con valutazione positiva la possibilità di “essere stabilmente incentivati, nell’ambito di un sistema di progressione di carriera che a regime sarà precisato in sede di contrattazione collettiva

Copasir provvisorio ad inizio legislatura

Un Copasir provvisorio ad inizio di ogni legislatura. Lo prevede un emendamento al dl aiuti bis approvato in commissione al Senato. «Ad inizio di ogni legislatura e fino alla nomina dei nuovi componenti del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, le relative funzioni sono esercitate da un Comitato provvisorio» con i membri del Comitato della precedente legislatura che siano stati rieletti in una delle Camere. Se sono meno di sei, i presidenti di Camera e Senato procedono all’integrazione della composizione, «fino a un massimo di otto». Il Comitato decade dopo «20 giorni dalla votazione della fiducia al governo».

Le prossime tappe

E il tempo è oramai agli sgoccioli tra la campagna elettorale, giunta alle ultime due settimane, e gli impegni del premier che dal 19 settembre sarà per tre giorni a New York per l’assemblea generale dell’Onu. Al suo rientro mancherebbero appena due giorni al voto. Ma l’intenzione è di portare il Consiglio dei ministri il decreto Aiuti ter entro venerdì per mettere in sicurezza anche i prossimi 12-13 miliardi complessivi (che si aggiungono ai circa 50 miliardi stanziati finora per far fronte alla crisi energetica e al caro bollette). Le risorse andranno in gran parte alle imprese, per prorogare ed eventualmente rafforzare il credito d’imposta, mentre sul tavolo rimane ancora anche la Cig scontata. Per le famiglie potrebbe arrivare un ampliamento della platea del bonus sociale: oggi si applica fino ai 12mila euro di Isee ma questo tetto potrebbe salire.

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