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Superenalotto: ritirato (due mesi dopo) il superpremio da 209 milioni

La vincita più alta mai assegnata nella storia del SuperEnalotto di Sisal, realizzata grazie a una giocata di soli 2 euro, è stata riscossa

di Marco lo Conte


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4' di lettura

Sisal SpA, concessionaria del SuperEnalotto, ha reso noto che la schedina vincente del Jackpot record da oltre 209 milioni di euro vinto lo scorso 13 agosto a Lodi, è stata presentata per le procedure di ritiro del premio, a cura di un ente Bancario incaricato dal vincitore, che mantiene dunque l'assoluto anonimato. La vincita più alta mai assegnata nella storia del
SuperEnalotto di Sisal è stata realizzata grazie a una giocata
di soli 2 euro. Di seguito l’articolo pubblicato il 14 settembre.

Caro fortunata o fortunato, che nella calura d’agosto hai vinto la bellezza di 209 milioni di euro, scrivo rivolgendomi direttamente a te, la persona più invidiata d’Italia in questo tempo gramo, per parlarti di questa vincita che non hai ancora riscosso. È passato un mese dalla vincita e inizio ad avere il sospetto che tu non ti sia accorto della fortuna che ti è capitata. Forse la schedina è rimasta in una giacca, in un pantalone, in una borsa che non usi da tempo. O forse è andata distrutta.

In molti ritengono che se fossi consapevole della fortuna capitata, avresti già incassato la cifra su cui milioni di italiani si sono esercitati nelle conversazioni al bar o al lavoro per descrivere «cosa ci farei con tutti quei soldi». Esercizio gratuito, sotto tutti i punti di vista, che - chissà - ha visto magari partecipe anche te, forse inconsapevole vincitore del jack pot più ricco della nostra storia.

Facciamo finta che tu sappia benissimo dove si trova il biglietto fortunato e ti stia pregustando di incassare la cospicua somma. Certo, i primi giorni saranno stati a dir poco sconvolgenti; poi avrà fatto seguito lo studio per capire se si può davvero restare anonimi, come pagare il meno possibile al Fisco. Ma su questo punto torniamo tra poco.

Una prima premessa: hai vinto con una schedina da 2 euro con una combinazione di sei numeri indicata casualmente da un computer. C’era una probabilità su 622.614.630 di indovinare la sestina vincente, molto più che esser colpiti da un meteorite (una su 1.600.000) o esser colpiti da un fulmine (una su 300.000). Che a vincere sia stato il caso è stata - davvero - una fortuna: personalmente ritengo altamente diseducativo andare alla ricerca di numeri ritardatari o altre astruse cabale per indovinare una combinazione di numeri, espressione invece di una pura casualità.

Una seconda premessa. Non è certo la prima volta che non vengono riscosse vincite anche consistenti: nel 2016 il secondo biglietto vincente 2 milioni di euro della Lotteria Italia non venne ritirato. L’Agenzia Dogane e Monopoli fa sapere che complessivamente sono molti i premi non riscossi dagli italiani: oltre 27 milioni di euro sono rimasti nelle casse dello Stato e i proprietari di tagliandi vivono ignari della fortuna, grande o piccola, che si sono aggiudicati. In rare occasioni i premi sono confluiti nel monte premi di estrazioni o giochi successivi.

Terza premessa: l’invidia degli italiani (e non) nei tuoi confronti è massima. Ma considera che se vincere 209 milioni di euro è ben più che una rarità (come indicato dal calcolo delle probabilità), non sono pochi gli scommettitori italiani che vincono ai giochi: intascano 80 dei 101,8 miliardi di euro giocati legalmente ogni anno dagli italiani. Al fisco e alla filiera (concessionari, gestori e altro) va il resto.

Statistiche a parte, vorrei fornirti qui qualche indicazione pratica sul da farsi. Perché per incassare la vincita è necessario seguire diligentemente i passaggi indicati dall’Agenzia Dogane e Monopoli che qui di seguito riassumiamo nei passaggi chiave:

1)  la vincita è anonima: l’Agenzia garantisce che il tuo nome non verrà divulgato (In effetti non si registrano fughe di notizie sull’identità dei predecessori fortunati).

2) C’è un limite di tempo per riscuotere il denaro: «il termine massimo per la presentazione delle ricevute vincenti - si legge sul sito dell’Agenzia - è di 90 giorni solari dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale generale dell'esito del concorso». Attenzione però. Visto l’ammontare della vincita - superiore al milione di euro - hai tempo ulteriori 31 giorni «dalla scadenza del termine previsto per la presentazione dei reclami di rivendicazione della vincita, a condizione che non sia stato presentato in merito alcun reclamo».

3) Ora arriva la parte più difficile: decidere cosa farne. Un’idea probabilmente te la sarai fatta e le persone con cui ti sarai confidato sicuramente ti avranno dato molti consigli: come vivere di rendita investendoli sui mercati finanziari, quante e quali case acquistare, quanto destinare in beneficenza, e così via. Ma permettimi un consiglio: come abbiamo scritto recentemente proprio su questo sito, mentre nelle settimane precedenti la vincita cresceva a dismisura il jack pot fino a 209 milioni di euro, una quota rilevante di chi incassa vincite considerevoli disperde in breve tempo le proprie vincite: come evidenziato sul Sole 24 Ore poche settimane fa, l’87% dei “fortunati vincitori della lotteria” torna povero entro 24 mesi.

Ciò perchè una vincita cospicua cambia drasticamente il profilo di rischio del fortunato: psicologi e studiosi di neuroscienza hanno accertato che la mente umana è portata a incasellare il molto denaro vinto grazie alla sorte, nello scomparto “ad alto rischio” della nostra mente. E di conseguenza facilmente disperso in operazioni poco lungimiranti.

Quindi attenzione: con tutto quel denaro - se e quando un giorno non troppo lontano ti deciderai di incassarlo - potrai realizzare importanti obiettivi, se saprai non disperderlo. Per questo, in conclusione, ho una richiesta per te: tienimi aggiornato, anche con discrezione e in modo anonimo, su questa tua nuova vita di multimilionario, che ti auguriamo florida e soddisfacente, un caso di scuola positivo, da mostrare come esempio per ridurre il numero di chi getta via le proprie ricchezze provenienti dalla fortuna.

(Articolo aggiornato l’8 ottobre 2019)

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    Marco lo Conteresponsabile social media editor

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese, francese, spagnolo

    Argomenti: social media, digital journalism, risparmio, previdenza, finanza comportamentale, educazione finanziaria

    Premi: Premio Federchimica "Per un futuro intelligente", 2001

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