Calcio

Superlega, governo italiano si costituisce in giudizio a difesa Uefa

Palazzo Chigi appoggia in extremis la battaglia legale contro il campionato d’élite fra club europei

(EPA)

1' di lettura

Il Governo italiano ha deciso di costituirsi a difesa della Uefa nel giudizio sulla Superlega incardinato presso la Corte di Giustizia Europea. Lo rende noto Palazzo Chigi, confermando l’appoggio in extremis alla battaglia legale (i termini per l’atto formale scadevano il 22 ottobre). L’Italia si unisce così a Francia e Spagna nella lista dei paesi Ue che sostengono il contenzioso Uefa contro l’ipotesi di una «superlega» di club d’élite nel calcio europea.

Gli appelli di Gavina e Malagò

La svolta last minute era nell’aria, dopo che il presidente della Federcalcio Gabriele Gavina aveva lanciato il suo appello in giornata: «Ho rappresentato al Governo la posizione della Figc in merito alla costituzione dell’Italia nel giudizio sulla Superlega incardinato presso la Corte di Giustizia Europea, evidenziandone rischi e criticità - ha detto Gavina - Auspico che avvenga entro oggi per non porre il nostro Paese al di fuori di un consesso molto ampio di Stati che supportano la Uefa in quella che riteniamo sia una battaglia di principio a difesa di un sistema calcistico aperto e meritocratico».

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Una linea ripresa e sostenuta anche dal presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Stamattina ho letto i giornali - ha detto - facendo il punto con Gravina che era assolutamente dispiaciuto e amareggiato che non fosse stata fatta ancora presentata la Costituzione del nostro governo che in maniera poderosa si era schierato. Mi sembrerebbe un controsenso non farlo».

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