a capo mannu

Surf, il nuovo campione italiano è Federico Nesti

2' di lettura

Dopo un mese e mezzo di attesa si sono svolti a Capo Mannu i campionati italiani assoluti di surf. Atleti in acqua martedì e mercoledì scorsi in un mare molto impegnativo, soprattutto nella prima giornata, con raffiche di oltre 40 nodi e onde da 4 metri. Federico Nesti è il nuovo campione di tavola lunga (long board), sul podio sono saliti anche Matteo Fabbri e Renato Carta. Il campione uscente Mattia Maiorca, reduce da un brutto infortunio all'occhio, non è invece riuscito ad approdare alla finale a 4 dove avrebbe potuto difendere il titolo.

Tra le donne si conferma agevolmente campionessa Francesca Rubegni davanti alla giovane promessa genovese Stella Lauro. Nella disiplina bodyboard Genesio Ludovisi, già vicecampione europeo, replica il successo dello scorso anno. In scia, letteralmente e non, Davide Danti e Andrea Cannavo. Lorenzo Boschetti si è infine aggiudicato il titolo SUPWave davanti a Federico Benettolo.

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La lunga attesa che ha contraddistinto questa edizione dei campionati è riconducibile ad un'insolita assenza di vento di Maestrale per questa stagione e, quindi, alla mancanza di condizioni ondose soddisfacenti. Il cosiddetto “waiting period” si era aperto il 7 ottobre scorso mentre la chiamata vera e propria è scattata solo lo scorso weekend. La proroga del periodo di chiamata, sebbene nei limiti regolamentari, ha causato la sovrapposizione delle gare con precedenti impegni sportivi di alcuni atleti di punta della categoria “short board”. Non hanno quindi preso parte alle gare nazionali i campioni del 2017 Angelo Bonomelli ed Emily Gussoni. Pertanto la competizione di “tavola corta” si è svolta come semplice gara open federale, non valevole per l'assegnazione del titolo italiano. Il primo posto è andato ad Alessandro Piu tra gli uomini (davanti a Matteo Calatri).

Tra le ragazze vince Onda Pacitto ed è quasi scontata la considerazione “nomen omen”. Nella due giorni di gare si sono ben distinti anche i due beniamini locali, molto sostenuti dal numeroso pubblico, il funambolico Marco Fenu e Vincenzo Ingletto, approdati alla fase finale forti di una grande conoscenza dello spot e di importanti doti tecniche.

Alle gare di quest'anno hanno partecipato un centinaio gli atleti appartenenti a 21 surf clubs. La location di Capo Mannu, pensiola sarda del Sinis a Nord di Oristano, è la stessa che ha ospitato i campionati 2017. Capo Mannu è infatti considerato il posto migliore di tutto il Mediterraneo per surfare e “dipingere le onde”, per riprendere la bella espressione inglese “to paint the waves”. Lo spot garantisce infatti 250 giorni di onde all'anno in media.

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Le sfide sono state organizzate da Is Benas Surf Club, Italian Surfing asd e dalla federazione italiana di settore (FISW). Importante il patrocinio della regione Sardegna e del Comune di San Vero Mills oltre al sostegno dei due sponsor principali Quiksilver e Proxy. Quest'anno la competizione aveva un motivo d'interesse aggiuntivo in quanto tappa di avvicinamento all'appuntamento di Tokyo 2020, quando il surf farà il suo storico debutto olimpico.

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