CONSUMI

Surgelati a domicilio con il Covid: fatturato record per Bofrost

Ricavi cresciuti del 32% a quota 313 milioni di euro, boom di ordini su internet

di E.Sg.

2' di lettura

Bofrost ha chiuso il bilancio 2020-21 con 313 milioni di euro di fatturato e una crescita del +31,9% rispetto all'esercizio precedente. Il fortissimo incremento della domanda di spesa alimentare a domicilio, dovuta anche alla pandemia, ha portato l'azienda di San Vito al Tagliamento (Pn) specializzata nella vendita di surgelati a domicilio ad aumentare il fatturato in tutti i canali: tradizionale, telemarketing e internet, quest'ultimo protagonista di una crescita record (+700%).

«L'emergenza cominciata a marzo 2020 ci ha visti impegnati a fornire alle famiglie un servizio essenziale, che abbiamo garantito con continuità e in tutta sicurezza, anche nei momenti più difficili, grazie a uno sforzo senza precedenti che ha coinvolto ogni singolo dipendente e collaboratore – dichiara l'amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin –. A partire dall'estate l'azienda ha inoltre inserito 180 nuovi dipendenti e 200 collaboratori per potenziare la propria rete commerciale in tutta Italia»

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La situazione straordinaria degli ultimi mesi ha portato Bofrost a confrontarsi con difficoltà di scala inedita legate alla supply chain e alla logistica. «A fine marzo abbiamo visto i pezzi venduti arrivare a 225mila al giorno, contro i 150mila di una giornata ordinaria – spiega Tesolin –. Risolte le criticità iniziali, la scelta è stata quella di investire a lungo termine per dotarci di una struttura adatta a rispondere a una domanda di spesa a domicilio che è ormai entrata stabilmente nelle abitudini degli italiani».

Per questo Bofrost sta adeguando il parco automezzi e le filiali (una cinquantina su tutto il territorio nazionale) per consegnare, oltre ai surgelati, anche prodotti freschi e a temperatura ambiente, che saranno sempre più presenti nel catalogo dell'azienda.

Le strategie di Bofrost – spiga una nota della società – puntano su ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, proposta di servizi sempre nuovi alla clientela (tra cui pagamenti e buoni pasto elettronici, blockchain per il tracciamento della filiera, app per i dispositivi mobili) e continuo ampliamento del catalogo prodotti, con una particolare attenzione alle proposte che valorizzano i fornitori italiani e le eccellenze alimentari del nostro Paese

«Il motore del nostro successo sono le persone. Per sostenere il nostro personale – sostiene l’ad – chiamato quest'anno a lavorare in condizioni difficili, abbiamo erogato più di 6 milioni di euro tra premi di risultato, bonus e misure di welfare aziendale».


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