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Surgital investe 10 milioni nella fabbrica di surgelati di Ravenna

Nel piano cinque nuove linee produttive per la pasta e i piatti pronti destinati alla ristorazione

di Natascia Ronchetti


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2' di lettura

Surgelati: come conservarli e consumarli in sicurezza

Oltre dieci milioni di investimenti per aumentare la capacità produttiva e portare il fatturato di gruppo a 100 milioni di euro già nel 2021, rafforzare il presidio degli sbocchi commerciali all'estero, consolidarsi sul mercato interno. E almeno 25-30 nuove assunzioni entro la fine dello stesso anno. Surgital cresce con un piano industriale triennale che parte dall'ampliamento dello stabilimento di Lavezzola, nel Ravennate, con l'installazione di cinque nuove linee produttive.

L'azienda romagnola, che produce pasta fresca surgelata, piatti pronti surgelati e sughi in pepite rivolti alla fascia medio-alta della ristorazione, del catering e del canale, oggi sfornae ogni giorno 135 tonnellate di pasta fresca (l'aumento previsto è del 25-30%), 60mila piatti pronti (obiettivo: 30% in più) e otto tonnellate di sughi, che dovranno raddoppiare. Un traguardo da raggiungere con la piena operatività del nuovo stabilimento (i lavori sono in corso) con 4mila metri quadrati in più di area produttiva, che porteranno la superficie a 33mila mq.

Surgital è la capofila dell'omonimo gruppo, di cui fanno parte anche Surgital France, con uno stabilimento produttivo a Lione, e Surgital America (una fabbrica e una sede commerciale a San Francisco). Proprio la Francia è uno dei mercati sui quale si concentra l'attenzione per la crescita oltreconfine, insieme a Germania, Spagna, Gran Bretagna. «Esportiamo da quindici anni e oggi siamo presenti in 60 Paesi, ma vogliamo rafforzarci soprattutto nelle economie più forti dove cresce la domanda di food made in Italy», spiega Massimiliano Bacchini, membro del Cda e direttore commerciale. Gli obiettivi adesso sono Europa, Usa, Far East. Senza dimenticare, però, il mercato domestico, che assorbe il 60% della produzione. «Abbiamo raggiunto un buon equilibrio tra export e mercato interno e vogliamo espanderci senza modificare le attuali quote», prosegue Bacchini. Il via libera all'aumento della produzione – e al reclutamento di nuova manodopera - arriverà entro la fine del 2021, anche se la conclusione dei lavori per l'ampliamento della fabbrica – che dispone anche di un magazzino da 14mila posti pallet - è prevista entro quest'anno. Il piano di sviluppo parte da un fatturato di 78,5 milioni di euro, mentre il consolidato di gruppo è di 81 milioni.

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