Moto

Suzuki V-Strom 1050XT, l'evoluzione arriva dal passato

La V-Strom diventa maggiorrene e dopo 18 anni dalla prima edizione segna un nuovo benchmark nel settore delle Adventure Tourer

di Gianluigi Guiotto


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2' di lettura

La storia della V-Strom ebbe inizio nel 2002 con il modello 1000, che rinnovò il segmento delle Sports Adventure Tourer, le moto in grado di affrontare qualunque terreno ma soprattutto di essere performanti e viaggiatrici su asfalto. Alle spalle aveva il successo delle DR-Big e DR-Z, endurone che hanno fatto sognare chi oggi ha varcato la soglia degli “anta”. Con il 2020 Suzuki lancia la V-Strom 1050XT, versione rinnovata a fondo che proprio nelle linee (frontale a becco), nei cerchi a raggi e nel faro rettangolare riprende il fascino delle antenate. Ma le maggiori novità si celano nel motore e nell'elettronica di bordo.

Motore Euro5.
Il bicilindrico a V di 90° raffreddato ad acqua da 1037 cc con distribuzione bialbero Dohc è stato ulteriormente sviluppato: ora è Euro5, offre una coppia robusta e costante ai medi e un'elevata potenza agli alti, con una progressione lineare fino al valore massimo di 100 Nm raggiunto a 6mila giri; la potenza massima è cresciuta a 107,4 cv, circa 7 in più. È inoltre disponibile una versione depotenziata da 35 kW per i possessori di patente A2.

Suzuki V-Strom, tutte le foto della nuova 1050XT

Suzuki V-Strom, tutte le foto della nuova 1050XT

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Elettronica raffinata.
La V-Strom 1050 dispone del più recente sistema elettronico di controllo (Suzuki Intelligent Ride System, Sirs), che sfrutta una piattaforma inerziale Imu di ultima generazione per rilevare accuratamente la posizione della moto in sei direzioni su tre assi. Molti i sistemi gestiti: cruise control, Motion Track Brake System (in Suzuki lo chiamano #FrenaInPiega) e sistema di frenata combinata, assistenza alla partenza in salita, modulatore di frenata in discesa, ripartitore di frenata in funzione del carico (con la stessa pressione sulla leva o pedale aumenta o diminuisce l'effetto frenante), acceleratore elettronico Ride-by-wire, traction control (disattivabile e con tre modalità), selettore delle modalità di guida (tre mappature), Suzuki easy start system (#PartiFacile) e Low Rpm assist system. La presenza del Ride-by-wire ha consentito d'introdurre il Suzuki Drive Mode Selector, con tre modalità di guida impostabili a seconda delle condizioni dell'asfalto e del meteo.

Ciclistica confermata. Sotto le plastiche troviamo sempre il leggero telaio a doppia trave in alluminio, così come il forcellone: entrambi offrono la giusta rigidità per avere stabilità in curva.
La forcella rovesciata da 43 mm Kyb è completamente regolabile e monta due dischi flottanti da 310 mm in acciaio inossidabile con pinze monoblocco Tokico ad attacco radiale; il monoammortizzatore posteriore si regola nel precarico con una manopola. La sella, posta a 850 mm, può essere rialzata di altri 2 cm (tra gli optional c'è una sella ribassata) ed è contigua al serbatoio da 20 litri.

Prezzi e disponibilità
La V-Strom 1050XT è già in arrivo dai concessionari a poco meno di 15mila euro, in versione nera e nelle due colorazioni speciali gialla e arancione/bianca, che richiamano le gloriose antenate. Di serie, oltre al pacchetto elettronico, offre tubi paramotore, paracarter in alluminio, paramani, cavalletto centrale, parabrezza regolabile su 11 posizioni senza attrezzi, due prese (Usb a lato della strumentazione digitale e una 12V nel vano sottosella). Optional il tris di valigie, ridisegnato per rendere ancor più agevoli apertura e sgancio.

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