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Svettano Puma e Adidas, buone prospettive da risultati Nike

Il numero uno mondiale ha battuto le stime di Wall Street in termini di ricavi, grazie alla solida domanda di articoli sportivi e sneaker in Europa e Nord America

di Chiara Di Cristofaro

(Reuters)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Acquisti su Puma e Adidas a Francoforte, sulla scia dei solidi risultati di Nike, superiori alle attese e con buone prospettive per il prossimo trimestre, anche dalla Cina.Corre anche JD Sports a Londra, con lo sportwear in testa allo Stoxx600. Nella notte sono arrivati i numeri di Nike che ha battuto le stime di Wall Street in termini di ricavi, grazie alla solida domanda di articoli sportivi e sneaker in Europa e Nord America.

Il colosso dell'abbigliamento sportivo, numero uno mondiale del settore, ha registrato ricavi per 13,32 miliardi di dollari nel secondo trimestre fiscale, in crescita dagli 11,36 miliardi di un anno prima (+17% rispetto a un anno prima e +27% al netto degli effetti valutari) e oltre le attese che erano per 12,5 miliardi. Il margine lordo è sceso di 300 punti base al 42,9% mentre l'utile per azione diluito è salito di 2 centesimi a 0,85 dollari. Le vendite hanno superato le stime in tutte le regioni, in particolare Nord America ed Europa. In Cina le vendite sono scese del 3% nel trimestre, ma registrano un aumento del 6% al netto dell'effetto cambi, dopo il calo del 13% nel primo trimestre e del 20% nel quarto trimestre. Continuano però ad aumentare anche le scorte: +43% a 9,3 miliardi di dollari, oltre le attese ma Nike sottolinea che il dato è condizionato anche dal fatto che l'anno scorso c'era stata l'interruzione della catena di approvvigionamento. A pesare anche i più alti costi di input. Il titolo sale del 13% a Wall Street nel pre-mercato.

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Secondo gli analisti di Jefferies, il ritorno alla crescita delle vendite in Cina e il fatto che le scorte dovrebbero aver raggiunto il picco sono buone notizie per i concorrenti tedeschi Adidas e Puma che hanno sofferto delle restrizioni imposte dalla pandemia di coronavirus.

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