ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIsola di Gotland

Svezia: accoltellamento a evento politico, morta una donna

La vittima dell’accoltellamento è una donna, di una sessantina di anni, colpita al petto da un uomo sulla trentina, subito bloccato da un passante e arrestato

(AFP)

2' di lettura

Paura a Visby, in Svezia. Una donna di 60 anni è morta dopo essere stata accoltellata da un giovane neonazista durante una convention nazionale di politici sull’isola di Gotland, nel Baltico.

In base a una prima ricostruzione, l’omicidio è avvenuto poco prima delle 14 di oggi 6 luglio durante il discorso della leader di centro Annie Loof: l’aggressore si è avvicinato alla vittima e l’ha colpita al petto 9 volte con un’arma affilata tentando poi la fuga, ma è stato fermato subito dopo da un pensionato di 69 anni.

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La donna è stata immediatamente trasportata in ospedale in condizioni gravissime, ma è deceduta pochi minuti dopo nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori.

“Purtroppo posso riferire che una donna è morta per le gravi ferite riportate”, ha detto in conferenza stampa Fredrik Persson, il capo della polizia di Gotland. Persson ha confermato che un giovane di 33 anni è stato arrestato subito dopo l’attacco ed è sospettato di omicidio.

“Attualmente l’indagine è ancora in corso”, ha aggiunto il capo della polizia. Gli investigatori non hanno voluto commentare su un possibile movente, ma non escludono che l’omicidio possa essere legato alla settimana di Almedalen, un evento annuale che riunisce diversi politici svedesi durante la quale vengono presentate nuove piattaforme e campagne.

Secondo il quotidiano svedese online The Local, l’attentatore è legato a un gruppo neonazista, il Nordic Resistance Movement (NRM). Il giornale Expressen riferisce che il giovane ha già partecipato negli ultimi anni a diverse manifestazioni naziste e spesso scrive per la rivista online di NRM Nordfront, dove, tra le altre cose, ha diffuso teorie del complotto antisemite e negazioniste dell’Olocausto.

Su Facebook ha anche pubblicato le foto delle manifestazioni del gruppo neonazista alle quali ha partecipato. Il suo arresto è avvenuto grazie anche all’intervento di un pensionato che lo ha spinto e gettato a terra per impedirgli di fuggire. L’uomo, Lars Reuterberg, ha detto di aver sentito qualcuno gridare “fermatelo” e di aver visto il 33/enne scavalcare uno steccato con un salto. “L’ho visto, pensavo avesse scippato una borsetta o qualcosa del genere. Non era grosso, non era certo un bodybuilder, quindi ho fatto finta di nulla per un po’. Poi quando mi è passato vicino, l’ho spintonato con forza”, ha raccontato il pensionato.

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