Attualità

Coronavirus ultime notizie: quattro comuni lombardi in zona rossa da domani. Napoli, scoperta una rara variante

Oggi in Italia 10.386 casi con 274mila tamponi, 336 decessi
AstraZeneca verso uso fino a 65 anni ma solo con ok Cts Aifa
Vaccino Johnson & Johnson: Ema riceve richiesta autorizzazione da Janssen
● Sviluppato in Australia test respiratorio 3 minuti
● Breton (Ue) chiama Arcuri per aumentare produzione vaccini in Italia
● Australia approva vaccino AstraZeneca
●Ippolito (Spallanzani), «vaccinarsi prima possibile e proseguire con sistema a colori»
●Colombia, vaccinazioni al via domani
●Epidemiologo Vespignani, «variante inglese sarà prevalente»
●Fontana, «spero che Bertolaso resti in Lombardia»
●Studio Gb, scuole aperte non fanno aumentare contagi
● La Newsletter settimanale che fa il punto sul contagio
● Le notizie sulla pandemia di ieri 15 febbraio



  • Coronavirus: bollettino del 16 febbraio - I dati di oggi
  • Il Brasile compra 54 milioni di vaccino cinese

    Il governo brasiliano ha annunciato di aver acquistato altri 54 milioni di dosi di vaccino prodotto dalla cinese Sinovac. Il ministero della Salute ha firmato oggi il contratto con l’Istituto Butantan di San Paolo, che produce il vaccino denominato CoronaVac in collaborazione con il colosso farmaceutico cinese. Il mese scorso, il ministero della Salute ha acquistato 46 milioni di dosi dello stesso vaccino, portando la cifra totale a 100 milioni di dosi. Il primo lotto da 46 milioni di dosi sarà consegnato entro aprile, il secondo lotto da 56 milioni di dosi arriverà entro il prossimo settembre. Il ministero della Salute brasiliano ha anche annunciato che comprerà 10 milioni di dosi del vaccino russo Sputnik V entro il prossimo marzo, con consegna a maggio. Il Brasile, che conta circa 210 milioni di abitanti, ha registrato dall'inizio della pandemia 240 mila vittime di Covid-19 e oltre 9,8 milioni di contagi.

  • Usa, somministrate 55,2 milioni di dosi di vaccino

    Sono 55,2 milioni le dosi di vaccino anti-Covid finora somministrate negli Stati Uniti, mentre sono oltre 70 milioni le dosi già distribuite. Lo hanno reso noto i Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Cdc) americani. Negli Usa la campagna va avanti con i vaccini sviluppati da Pfizer e Moderna.

  • Scuole chiuse per dieci giorni nel Brindisino

    Il sindaco di Fasano, comune del brindisino, Francesco Zaccaria ha firmato un’ordinanza di sospensione della didattica in presenza per le scuole medie e superiori da giovedì 18 a sabato 27 febbraio, dopo aver ricevuto gli ultimi dati relativi ai casi di positività da Covid-19. «Sarà garantita la didattica a distanza. Per le scuole elementari e dell’infanzia, la didattica resterà in presenza», ha scritto sulla sua pagina Facebook il primo cittadino di Fasano. «Non è il momento di abbassare la guardia, per questo vi invito a indossare la mascherina su naso e bocca, igienizzare le mani e a mantenere il distanziamento fisico».

  • Francia, 19.590 nuovi casi nelle 24 ore

    Sono 19.590 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Francia nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto la Direzione generale per la Sanità francese, annunciando il decesso in ospedale di altre 351 persone che avevano contratto il virus. Lo stesso ente ha precisato che 235 persone sono morte nelle case di cura (Ehpad) dall’ultimo conteggio effettuato venerdì scorso. La Direzione generale per la Sanità segnala, inoltre, che 26.239 pazienti sono attualmente ricoverati in ospedale a causa del coronavirus, 1.853 in più rispetto al giorno precedente. Sono state, invece, 322 le persone ricoverate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore, per un totale di 3.348.

  • La Casa Bianca annuncia un aumento della fornitura di vaccini

    L’amministrazione del presidente Usa Joe Biden sta aumentando le forniture di vaccino contro il coronavirus inviate agli Stati a 13,5 milioni di dosi a settimana. La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki afferma che rappresenta un aumento del 57% da quando Biden è entrato in carica quasi un mese fa il 20 gennaio. Psaki ha detto anche che l’amministrazione sta raddoppiando, a 2 milioni di dosi a settimana, la quantità di vaccino inviata alle farmacie di tutto il paese. Jeff Zients, coordinatore del coronavirus di Biden, ha fatto gli annunci durante una regolare chiamata alla Casa Bianca con i governatori.

  • Napoli, scoperta una rara forma di variante

    «L’Istituto Pascale e l’Università Federico II hanno individuato un’altra variante del Covid-19, mai individuata prima in Italia». È quanto rende noto la Regione Campania. «Di questa variante al momento non si conoscono il potere di infezione, né altre sue caratteristiche come accade per molte varianti rare del virus. Si chiama B.1.525, e finora ne sono stati individuati soltanto 32 casi in Gran Bretagna, e pochi casi anche in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti. Mai finora in Italia», si legge nella nota.

  • Quattro Comuni lombardi zona rossa

    Oltre a Castrezzato, anche Viggiù, nel Varesotto, Mede, nel Pavese, e Bollate, alle porte di Milano, dalle 18 di domani saranno zona rossa. Lo ha stabilito con un'ordinanza il presidente della Regione Attilio Fontana. La decisione - viene spiegato - è dovuta all'insorgere di cluster di contagio legati alla diffusione di varianti del virus. Il presidente della Regione - sentito il ministro della Salute - ha stabilito con un'ordinanza che, ai sensi dell'art. 3 del dpcm 14 gennaio 2021, nei 4 comuni verranno applicate le disposizioni previste nella cosiddetta 'fascia rossa'.

  • Crisanti, «mercato opaco su vaccini»

    “Sento parlare in questi giorni di mercato parallelo dei vaccini anti-Covid. Chiamiamolo pure mercato 'opaco'. Perché la connotazione che viene attribuita dalla parola parallelo è meno oscura di quello che è realmente. Del resto, come lo chiamereste un mercato che non origina direttamente dalla ditta produttrice?”. E' la riflessione del virologo Andrea Crisanti, che si dice spazientito dai discorsi che chiamano in causa “senza la necessaria chiarezza” la possibilità di trattare acquisti di ulteriori dosi di vaccini anti-Covid. “Ho letto di intermediari. Semplicemente mi stupisco - spiega all'Adnkronos Salute parlando delle problematiche che stanno influenzando la velocità con cui procede la campagna vaccinale in Italia - Sentiamo dire ogni giorno da più parti che la vaccinazione risente dei problemi di consegne delle partite di dosi ordinate, le aziende lamentano problemi di produzione e fanno fatica a star dietro agli ordini scritti su contratti siglati da mesi. E poi scopriamo che ci sono in giro più di 20 milioni di dosi di vaccini disponibili”, osserva citando solo quelli annunciati dal governatore veneto Luca Zaia. Sull'altro fronte, nei giorni scorsi, le aziende Pfizer e AstraZeneca hanno precisato che non c'è da parte loro un'attività di vendita di vaccini anti-Covid a privati. “Quindi c'è qualcosa che non quadra”, conclude il direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell'ateneo cittadino.

    Andrea Crisanti (Ansa)


  • Toscana, arrivate 44.460 dosi Pfizer ai medici di famiglia

    E' stata consegnata oggi in Toscana la nuova fornitura di 44mila e 460 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech, con il quale procede a pieno ritmo la campagna di vaccinazione, che da ieri coinvolge anche gli ultraottantenni. Dopo il V-day over 80 di ieri, prosegue la settimana di rodaggio per questo filone di vaccinazione, che vede in prima linea i medici di medicina generale. Partono oggi altre consegne per circa 30 medici, appartenenti a ulteriori medicine di gruppo. Ognuno di loro riceverà sei dosi. Dopo gli 84 di ieri, sono altre 180 le persone anziane, quindi, che saranno vaccinate in questa settimana, selezionate dal proprio medico, in relazione alle priorità anagrafiche. Ogni medico organizzerà autonomamente le sedute vaccinali sulla base della propria organizzazione ambulatoriale, delle priorità assistenziali e degli accordi con i propri assistiti. L'obiettivo è familiarizzare sempre di più con il sistema di consegna, allestimento e somministrazione di questo tipo di vaccino.

  • Vaccini, in Lombardia oltre 300mila adesioni

    Sono oltre 300mila le adesioni alla vaccinazione anti Covid per gli over 80 in Lombardia. Secondo l'ultimo aggiornamento comunicato dalla Regione, alle 18 di oggi sono 301.255 le persone che hanno prenotato il vaccino di cui 243.220 tramite il portale; 53.371 quelle effettuate dai farmacisti, 4.664 dai medici di medicina generale. Al momento non risultano utenti in coda sul sito. Il prossimo aggiornamento sarà domani alle 18.

    Per approfondire / Vaccini in tempo reale

  • Provincia Ancona, da domani limiti in entrata e uscita

    “Da domani mattina alle ore 8 fino alle ore 24 di sabato, sono limitati gli spostamenti da e per la provincia di Ancona, salvi spostamenti per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, di studio e per il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. Per spostarsi sarà necessaria l'autocertificazione”. Lo annuncia su Facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli dopo il sensibile aumento di contagi nella provincia in 'controtendenza' con il resto del territorio regionale. La decisione è arrivata “dopo il confronto con l'Istituto Superiore di Sanità e d'accordo con il Ministero della Salute”.

  • Speranza in Umbria, «monitorare varianti con grande attenzione»

    “Dobbiamo monitorare con grande attenzione quanto sta accadendo in Umbria. Qui le varianti hanno condizionato la curva del contagio prima che altrove. Capire quanto sta avvenendo è importante per valutare l'impatto delle necessarie misure assunte. Il Governo è vicino a tutta la comunità regionale”. Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Roberto Speranza, che si è recato questo pomeriggio a Perugia per una serie di incontri con i vertici della Regione e dell'Università, con le autorità sanitarie e con i rappresentanti degli ordini professionali proprio per una verifica del quadro epidemiologico con particolare riguardo alla presenza delle varianti di Covid-19. “Ora grazie al bando della Protezione civile arriveranno presto altri medici, infermieri e operatori sociosanitari per rafforzare la risposta all'emergenza in atto”, ha aggiunto Speranza.

    Il ministro della Salute Roberto Speranza incontra la presidente dell'Umbria Donatella Tesei per un punto sulla situazione della region sull'epidemia da coronavirus (Ansa).
  • Bonaccini: Emilia-Romagna forse arancione a breve

    “Potrebbe succedere che l'Emilia-Romagna e anche altre regioni” diventino zona arancione “tra qualche giorno, non per una situazione drammatica in sé, ma perché la situazione è peggiorata rispetto a qualche settimana fa”. Così il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini intervistato a Tagadà su La7. “Io sono preoccupato – spiega Bonaccini - perché per alcune settimane e mesi bisognerà ancora reggere, ma sono ottimista per il futuro perché l'arrivo dell'estate porterà un vaccino naturale che si chiama 'bella stagione'”. Ma, aggiunge, se la bella stagione “l'anno scorso ha illuso il Paese, quest'anno abbiamo un'arma, i vaccini.

    Il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini (Ansa)
  • In Gb 10.625 nuovi casi e 799 decessi

    Continua la tendenza al calo dei nuovi casi di Covid in Gran Bretagna. Nelle ultime 24 ore sono stati 10.625 su oltre 457mila tamponi. Resta invece alto il numero delle vittime: 799, per un totale di 129.498. La media mobile degli ultimi 7 giorni mostra un calo del 25-30% sia dei nuovi casi che dei rivoeri e delle vittime. Nel Paese sono state vaccinate con la prima dose 15,6 milioni di persone, ma solo 546mila hanno già ricevuto anche la seconda dose.

  • AstraZeneca verso uso fino a 65 anni ma solo con ok Cts Aifa

    Verso la somministrazione del vaccino AstraZeneca ai soggetti fino ai 65 anni. E' questo la linea espressa dagli esperti nella riunione di oggi alla quale hanno partecipato rappresentanti del ministero della Salute, Aifa e regioni. La decisione finale arriverà però solo dopo una ulteriore riunione della Commissione tecnico scientifica dell'Aifa. Secondo quanto si apprende, il ministro della salute ha, infatti, chiesto all' Aifa di “fare ogni verifica sul piano scientifico e sulla base di evidenze, per capire se c'è la possibilità di ampliare il limite dell'età. Tale decisione aiuterebbe a velocizzare la campagna vaccini”.

  • Vaccino Johnson & Johnson: Ema riceve richiesta autorizzazione da Janssen

    L'Agenzia europea per il farmaco (Ema) ha ricevuto la richiesta di autorizzazione per il vaccino anti-Covid sviluppato da Janssen-Cilag. L'Ema fa sapere che potrebbe dare una valutazione verso metà marzo.

    ● Per approfondire/ Perché il vaccino monodose di Johnson e Johnson potrebbe essere la svolta

  • Israele festeggia i 4 milioni di vaccinati, da domenica riaperture graduali

    Nuovo record per la campagna vaccinale in Israele. Nello stato ebraico è stato annunciato oggi che 4 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti covid-19. con 2,6 milioni di persone che hanno ricevto anche la seconda dose, a fronte di una popolazione di 9,3 milioni. Il traguardo del 4milionesimo israeliano vaccinato è stato celebrato alla presenza del premier Benjamin Netanyahu e del ministro della Salute, Yuli Edelstein, in un centro per le somministrazioni a Gerusalemme. Secondo il sito Our World in Data, Israele è leader mondiale in termini di vaccinazioni somministrate ogni 100 abitanti. A fronte del successo nella campagna vaccinale, a partire da domenica negozi e centri commerciali e altre attività riapriranno gradualmente, anche se alcuni saranno accessibili solamente a coloro che sono stati vaccinati o sono guariti dal virus. Sempre a partire da domenica, come è stato deciso lunedì in una riunione di governo, riapriranno gradualmente anche le scuole, in base al sistema a zone che è stato adottato nel Paese e che classifica le città da verdi a rosse, a seconda della diffusione dei contagi.

    Il primo ministro Benjamin Netanyahu accanto alla persona con cui Israele ha raggiunto i 4 milioni di vaccinati
  • Roma, al via procedura vaccinazione per personale scuole infanzia e nidi

    E' stato predisposto il piano vaccinazione anti Covid-19 anche per il personale educativo e scolastico delle Scuole dell'Infanzia e dei Nidi di Roma Capitale, ricadente nella fascia d'età tra i 18 e i 55 anni. Un'opportunità, questa, aperta al personale docente e non docente, compresi quanti non ricoprono incarichi di ruolo.
    “E' fondamentale dare la possibilità di vaccinarsi anche a insegnanti, educatrici e personale delle Scuole dell'Infanzia e dei Nidi di Roma Capitale. Il loro costante contatto con i più piccoli e l'importanza del ruolo che svolgono, le rendono risorse preziose non solo per l'Amministrazione, ma anche e soprattutto per i nuclei familiari della città”, dichiara Antonio De Santis, Assessore al Personale di Roma Capitale.

  • Cna Lombardia, 'rischio blackout in imprese turismo'

    “Spegnere ed accendere le imprese come fossero interruttori è un gioco pericoloso. Si corre il rischio di bruciarle come lampadine” è il commento di Eleonora Rigotti, delegata di Cna Lombardia al tavolo turismo di Regione Lombardia. Agli artigiani lombardi non solo non è piaciuta la scelta di chiudere gli impianti di risalita, ma ancora di più non è piaciuto il metodo. “Troppa incertezza regolatoria è logorante - sottolinea Rigotti -. Le autorità avevano dato segnali positivi, ci si era riorganizzati per ripartire in sicurezza, poi in extremis lo stop del ministero della Salute”. Quindi prosegue: “Se penso ai costi operativi, alle persone, spesso lavoratori stagionali, mobilitate da queste imprese, agli investimenti realizzati per conformarsi alle disposizioni igienico-sanitarie, comprendo tutta la frustrazione della filiera. Per Rigotti nel turismo di montagna c'è un habitat economico peculiare, da tutelare e far crescere: “Peculiarità stagionali, logistico-organizzative, una forte propensione al green e alla ecosostenibilità - rimarca - stiamo comprimendo e frustrando proprio una filiera dalle grandi potenzialità anche nella logica degli investimenti delle risorse del Recovery Fund”. A sottolineare il tema anche il presidente del comparto Alimentare di Cna Lombardia, Marco Valsecchi, che conclude: “Oltre all'enorme danno economico, che peraltro configura l'esigenza di indennizzo ulteriori ed immediati in una fase di quasi insostenibilità del debito pubblico, è stato il processo decisionale che ha condotto alla scelta del governo ad essere poco lineare e farraginoso. Abbiamo bisogno di stabilità, di un orizzonte di certezza minimo, altrimenti salta tutto: fiducia, investimenti, consumi sono realmente asfittici. È come far entrare il pubblico in sala e chiudere il sipario a 30 secondi dall'inizio dell'opera: un disastro”.

  • Bonaccini, Emilia Romagna potrebbe diventare arancione a giorni

    “Potrebbe succedere che l'Emilia-Romagna e anche altre regioni lo diventino tra qualche giorno (zona arancione, ndr), non per una situazione drammatica ma perché la situazione è peggiorata rispetto a qualche settimana fa”. Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni a Tagadà su La7. “Io sono preoccupato - aggiunge - perché per alcune settimane e mesi bisognerà ancora reggere, ma sono ottimista per il futuro perché l'arrivo dell'estate porterà un vaccino naturale che si chiama 'bella stagione'” con in più il fatto che “stavolta abbiamo un'arma, i vaccini. La mia regione sarebbe in grado, da ieri, di fare fino a 45mila vaccini al giorno, cioè 1 milione e 200mila vaccinati al mese”.

  • Scuola: «in Puglia 80% personale aderito a campagna vaccini»

    L'80% del personale scolastico pugliese ha aderito alla campagna vaccinale anti-Covid. Lo rende noto l'Associazione nazionale presidi della Puglia, riferendo i dati raccolti in 100 scuole. “Si tratta di un dato da cogliere nella sua intrinseca importanza, che leggiamo come la voglia di contribuire, da parte della stragrande maggioranza degli operatori, al ripristino di una situazione di normalità didattica” commenta il presidente Roberto Romito. Per ripartire in sicurezza l'Anp chiede “ausili concreti per le scuole, come i promessi operatori scolastici sanitari, la cui istituzione è stata deliberata dalla Regione ma dei quali ancora non si ha traccia” e “l'attuazione in tempi rapidi di una capillare campagna vaccinale nei confronti degli operatori scolastici”. Dicendosi “preoccupato” dai dati del contagio in Puglia, “aggravato dalla diffusione delle varianti del virus” e dal “suo impatto sul funzionamento delle scuole, che in alcune zone della regione vanno avanti a singhiozzo”, per Romito “non hanno più senso le ordinanze fintamente restrittive valide su tutto il territorio regionale”. Secondo l'associazione dei presidi servono “politiche attive di prevenzione, per esempio attraverso test rapidi a tappeto su tutti gli alunni che vanno a scuola, laddove non vi sia necessità di chiusura locale secondo il parere dei sindaci”. Dove, cioè, “il rischio sia dimostrato alto - dice Romito - si chiudano decisamente le scuole, ricorrendo alla didattica a distanza per tutti gli alunni”, con “provvedimenti mirati che tengano conto della maggiore o minore gravità del fenomeno su scala locale” e non più con scelte “centralizzate”.

  • Bonaccini, Draghi usi sua autorevolezza per reperire vaccini

    “Io confido che Mario Draghi, chi se non lui, per l'autorevolezza e le relazioni che ha prenda tra i primi impegni quello di cercare di reperire più dosi possibile” di vaccini anti-Covid. Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni a Tagadà su La7

  • Gb, scoperta nuova variante che potrebbe sfuggire ai vaccini

    Identificata nel Regno Unito un'altra variante di Sars-CoV-2 che potrebbe sfuggire ai vaccini anti-Covid. Denominata B.1.525, è stata trovata in 33 persone anche se il dato potrebbe essere sottostimato. A riferire del nuovo mutante è il 'Daily Mail' online, spiegando di avere appreso che le autorità sanitarie ufficializzeranno oggi la scoperta. Otre alla mutazione E484K presente anche sulle varianti brasiliana e sudafricana, B.1.525 porta un'altra mutazione - detta Q677H - sempre sulla proteina Spike che il coronavirus usa per attaccare le cellule bersaglio. Queste due mutazioni preoccupano molto gli esperti per gli effetti che potrebbero avere sull'efficacia dei vaccini. La nuova variante condivide inoltre alcune somiglianze con il mutante Kent, quello ormai prevalente in Uk, ritenuto fino al 70% più contagioso e probabilmente anche più mortale. La variante B.1.525 è stata rilevata per la prima volta in Gran Bretagna a metà dicembre, e si sarebbe già diffusa in 11 Paesi tra cui Stati Uniti, Canada e Danimarca. E' stata collegata a un viaggio in Nigeria, dove 12 dei 51 campioni di virus analizzati (24%) presentavano il nuovo mutante.

  • Vaccini: compagnie aeree si impegnano trasporto in sicurezza

    Sono 16 le compagnie aeree, tra le più grandi al mondo, ad aver aderito all'iniziativa dell'Unicef per dare priorità alla consegna di vaccini Covid-19, medicinali essenziali e altre forniture mediche in tutto il mondo. Le compagnie aeree, tra cui Air France/KLM, Brussels Airlines, Cathay Pacific, Emirates Skycargo, Ethiopian Airlines, Etihad Airways, Lufthansa Cargo, Qatar Airways, Singapore Airlines Ltd e United Airlines, si sono impegnate a sostenere dunque il progetto “Humanitarian Air Cargo Initiative”, che fungerà anche da meccanismo globale di preparazione logistica per altre crisi umanitarie e sanitarie a lungo termine.  “La consegna dei vaccini è un'impresa monumentale e complessa, dati i volumi da trasportare, le esigenze della catena del freddo, il numero di consegne pianificate e la diversità delle rotte”, ha dichiarato Etleva Kadilli, Direttore della Divisione Forniture dell'Unicef. Le compagnie aeree che coprono rotte verso più di 100 paesi sosterranno il meccanismo Covax, lo sforzo globale per garantire un accesso equo ai vaccini Covid-19. Quest'anno dunque, a condizione che siano assicurati i piani di assegnazione, 145 paesi riceveranno dosi per vaccinare in media il tre per cento della popolazione. Questo è quanto prevede il piano di assegnazione del primo turno Covax. Oltre a dare la priorità alle spedizioni di forniture vitali, le compagnie aeree assicureranno il controllo della temperatura e la sicurezza dell'approvvigionamento, aumentando la capacità di carico sulle rotte, se necessario. L'Unicef ha sottolineato che i loro impegno è essenziale per la “consegna rapida e sicura” dei vaccini.  “Un trasporto sicuro, rapido ed efficiente di forniture salvavita è essenziale per sostenere l'accesso ai servizi essenziali per bambini e famiglie”, ha affermato l'Unicef.

  • Immunologa Viola, «preoccupa nuova variante in Gran Bretagna»

    Allarme in Gran Bretagna per una nuova variante Sars-Cov-2. “La variante B1525 è stata identificata in 33 soggetti ma si pensa sia maggiormente diffusa. Oltre alla mutazione 'E484' delle varianti brasiliana e sudafricana, ha la mutazione 'Q677H', sempre sulla 'spike'. Queste due mutazioni preoccupano molto per gli effetti che potrebbero avere sull'efficacia dei vaccini. Si pensa venga dalla Nigeria, ma si sia già diffusa in molti altri paesi”. Lo sottolinea l'immunologa dell'Università di Padova, Antonella Viola, in un post su Facebook.

  • Burioni, ''liberizziamo brevetti' dibattito surreale, Moderna lo ha già fatto'

    “La storia di oggi è 'liberalizziamo i brevetti'. La discussione è surreale, visto che Moderna ha già concesso liberamente l'utilizzo del suo brevetto l'8 ottobre 2020. Mi stupisco di quanta gente parli di argomenti delicati senza avere minimamente approfondito la questione”. Lo scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, postando una nota diffusa lo scorso autunno dall'azienda americana che ha sviluppato uno dei vaccini anti-Covid autorizzati anche in Europa. Sul social il docente dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano chiama quindi in causa la tedesca BioNTech, partner del colosso Usa Pfizer nello sviluppo di un altro vaccino contro Covid-19 approvato anche in Ue: “Preparare un vaccino a mRna è cosa complessa, ma molto meno rispetto ad altri farmaci biologici - osserva lo scienziato - Io ritengo che sia un mio diritto di cittadino europeo sapere perché BioNTech ha avviato a ottobre un nuovo sito di produzione (ora in funzione) e non dieci. Devono spiegarmelo”. “Deve spiegarmelo BioNTech - aggiunge - dicendomi dove sono i colli di bottiglia della produzione, perché non ha liberalizzato il brevetto come Moderna, e soprattutto l'Unione europea deve spiegarmi perché non ha riversato fiumi di denaro in questo progetto che ci potrebbe salvare la vita”.

  • In Puglia 34 decessi e 694 positivi

    In Puglia, su 10.100 test per l'infezione da Covid-19, sono stati registrati 694 casi positivi: 237 in provincia di Bari, 82 in provincia di Brindisi, 48 nella provincia BAT, 96 in provincia di Foggia, 48 in provincia di Lecce, 179 in provincia di Taranto, 3 residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota.
    Sono stati registrati 34 decessi: 11 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 15 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.448.475 test; 93.352 sono i pazienti guariti; 39.188 sono i casi attualmente positivi.

  • 319 i medici morti in Italia

    Salgono a 319 i medici morti in Italia durante la pandemia di Covid-19. Gli ultimi 'caduti' ricordati dalla Fnomceo (Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri) sono Giuseppe Basso, già direttore dell'Oncoematologia pediatrica di Padova, e Carlo De Luca di Tivoli (Roma), gastroenterologo.

  • «Non si vive di soli ristori», appello ristoranti e bar

    Proprio nel momento in cui gli esperti si dividono sul lockdown totale di fronte all'avanzata della variante inglese del Covid, dalla Sardegna arriva l'appello degli imprenditori dei pubblici esercizi, principalmente ristoranti, pizzerie e bar: “Non si vive di ristori, fateci lavorare tutto il giorno, siamo in grado di rispettare tutte le condizioni richieste da protocolli”. E' quanto emerge da un sondaggio lanciato on line da Confcommercio Nuoro Ogliastra che ha posto veri quesiti a ristoratori e baristi. Le risposte fanno emergere una profonda sofferenza delle imprese del settore, che accusano per il 93,6%% dei casi una forte flessione generalizzata del fatturato del 2020 rispetto al 2019, con oltre il 50% di riduzione nel 33,3% dei casi e tra il 30 ed il 50% per il 30,8%. E sulle misure messe in campo da Governo e dalla Regione per supportare le imprese contro la perdita di fatturato emerge uno scenario impietoso: i 600 euro erogati dal Governo e gli 800 euro della Regione vengono ritenuti inutili dal 76% delle imprese, così come si avvicina molto a questa percentuale anche il numero di coloro che ritendono di poca utilità il credito di imposta sulle sanificazioni e strumenti di sicurezza (75,40%). Bocciati i ristori e la misura sul Fondo Ristorazione del Ministero delle Politiche Agricole. “In generale possiamo dire che le misure messe in campo non sono state sufficienti e tra loro scoordinate ed a singhiozzo e soprattutto non facilmente accessibili a causa della complessità delle procedure”, spiega il direttore di Confcommercio Nuoro Ogliastra Gianluca Deriu. “In sintesi si può affermare che se gli imprenditori vengono messi in condizioni di lavorare hanno una visione verso il futuro ed hanno solo voglia di lasciarsi alle spalle questo periodo buio”, afferma Silverio Nanu rappresentante della categoria in Confcommercio Nuoro Ogliastra.

  • Usa, numero casi ai minimi da 4 mesi, ieri 985 morti

    Il numero di nuovi casi di coronavirus registrato nel lungo weekend del Presidents' Day negli Stati Uniti è sceso ai minimi degli ultimi quattro mesi, secondo i dati della Johns Hopkins University. Ieri, registrati poco più di 52.000 casi, dopo i 64.938 di domenica e gli 89.727 di una settimana prima; la media mobile sui sette giorni è di 90.416 casi, quella sui 14 giorni di 103.822. I morti, ieri, sono stati 985, il numero minimo dal 29 novembre. Continua a calare il numero dei ricoverati, che ieri erano 65.455, secondo i dati del Covid Tracking Project. In tutto, oltre 27,6 milioni di persone hanno contratto il coronavirus negli Stati Uniti e oltre 486.000 persone sono morte. Nel mondo, i casi sono oltre 109 milioni, con più di 2,4 milioni di morti. Di positivo c'è il ritmo con cui gli Stati Uniti stanno procedendo con le vaccinazioni: oltre 52,8 milioni di persone hanno ricevuto almeno una dose del vaccino (ne servono due), secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention; in media, si procede con circa 1,6 milioni di dosi somministrate al giorno (dati all'11 febbraio), oltre il massimo obiettivo del presidente Joe Biden (1,5 milioni di dosi).

  • Olanda, tribunale chiede fine immediata coprifuoco

    Il tribunale dell'Aja ha accolto la denuncia contro il coprifuoco e chiesto al governo il sollevamento immediato della controversa misura in vigore dallo scorso 23 gennaio per contrastare l'epidemia di covid sottolineando che non c'è una situazione di emergenza e che le restrizioni sugli spostamenti dalle nove di sera alle cinque e mezzo del mattino costituiscono un peso non necessario sulle persone. Il gruppo “verità sul virus” aveva presentato un ricorso contro il coprifuoco e chiedendone il sollevamento

  • Vaccini: Fontana, un terzo over 80 già aderito

    “In sole 24 ore oltre un terzo degli aventi diritto over 80 ha già aderito alla campagna anti Covid Lombardia”: il presidente della Lombardia Attilio Fontana su Facebook ha spiegato che sono “state superate le 250 mila adesioni sui 726 mila over 80 lombardi”. “La piattaforma - ha aggiunto - sta operando correttamente e, cosa più importante, le persone stanno aderendo avendo ben compreso l'importanza del vaccino per mettere un freno al Covid. Giovedì partiranno le vaccinazioni, è indispensabile che arrivino le dosi così da poter procedere a spron battuto e senza ritardi”.

  • Zaia, 'preoccupati per variante inglese'

    “Da cinquanta giorni le curve dell'epidemia in Veneto sono in calo continuo ma non possiamo abbassare la guardia anche perché anche qui in Veneto è presente la variante inglese e siamo preoccupati”. Lo ha sottolineato il governatore Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa. “Sulla presenza della variante inglese siamo stati i primi a sollevare questo problema ancora a Natale, e adesso delle varianti si discute in tutto il mondo. E allora, se davvero la variante inglese è più aggressiva per qualità e quantità dell'infezione potremmo avere 'tante turbolenze in volo'”. E ancora ha sottolineato Zaia: “Vogliamo entrare nelle scuole per test a tappeto per misurare la circolazione delle virus nelle superiori mentre per il prossimo anno puntiamo all'autosomministrazione guidata dei test anticovid da parte degli studenti. Ed è per questo -ha annunciato- che abbiamo presentato la validazione del test fai da te a Roma contestualmente a quanto fatto da una grossa multinazionale”. Mentre Zaia ha confermato che “almeno fino al 5 marzo rimane la presenza al 50 per cento degli studenti in aula nelle superiori”.

  • Domani Ue presenta piano biodifesa per varianti

    La Commissione Europea presenterà domani il piano di preparazione per la biodifesa, che comprende la strategia per adattare i vaccini anti-Covid alle varianti più contagiose del coronavirus Sars-CoV-2. Lo conferma il portavoce capo della Commissione Eric Mamer, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, dopo gli annunci di ieri. A presentare il piano di biodifesa domani, dopo il collegio dei commissari, saranno la presidente Ursula von der Leyen, insieme alla commissaria alla Salute Stella Kyriakides e al commissario all'Industria Thierry Breton. Ieri la portavoce Vivian Loonela ha spiegato che “non ci sarà bisogno di ricominciare dall'inizio per adattare i vaccini alle variazioni del virus”. Ha citato i vaccini antinfluenzali, per i quali “gli adattamenti sono abbastanza rapidi: capitalizzeremo su questa esperienza”. L'Ema “sta già guardando ai requisiti minimi che servono per apportare cambiamenti ai vaccini esistenti, per far sì che siano efficaci contro le varianti, mantenendo gli standard più elevati di sicurezza ed efficacia”. “Crediamo - ha aggiunto Loonela - che dovrebbe essere possibile avere vaccini modificati, sviluppati e approvati a questo fine. Non posso scendere in ulteriori dettagli, ma è chiaro che deve esserci un nuovo sistema per accelerare l'approvazione dei vaccini anti-Covid da parte delle autorità regolatorie”, ha concluso.

  • Ufficio statistiche, «in Inghilterra 1 persona su 5 è immune al virus»

    Quasi una persona su cinque in Inghilterra è immune al Covid-19. E' quanto rilevano i dati dell'Office for National Statistics (Ons), che indicano come circa il 19 per cento della popolazione abbia sviluppato gli anticorpi al virus. La rilevazione, che fa riferimento ad un periodo di 28 giorni antecedente il 1 febbraio, suggerisce che le persone immuni abbiano contratto l'infezione o siano state vaccinate. Il livello di immunizzazione è più che raddoppiato rispetto al precedente dato del 9 per cento, che faceva riferimento ai 28 giorni antecedenti il 7 dicembre. I dati sull'immunizzazione di massa giungono all'attenzione del governo, mentre il premier Boris Johnson si prepara la prossima settimana ad illustrare la sua strategia di uscita dal lockdwon e dalle restrizioni imposte a causa della pandemia. Secondo i dati aggiornati al 14 febbraio, 15.300.151 persone in tutto il Regno Unito hanno già ricevuto la prima dose del vaccino, mentre 539.630 persone hanno ricevuto anche la seconda dose. La proporzione di popolazione con anticorpi per il coronavirus è significativamente inferiore nelle altre parti del Regno Unito: in Galles e Irlanda del Nord è di circa il 14 per cento, mentre in Scozia il valore è del 12 per cento.

  • Oggi riunione esperti su somministrazione AstraZeneca over55

    Nel pomeriggio, secondo quanto apprende l'ANSA, si terrà una riunione tra gli esperti del ministero della Salute, dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ed anche rappresentanti delle Regioni per decidere in merito alla possibilità di somministrare il vaccino anti-Covid AstraZeneca anche agli over-55.

  • Studio, 7 possibili nuove varianti generate in Usa

    Dopo le varianti inglese e sudafricana del coronavirus, diffuse ormai a macchia d'olio quantomeno in Europa, nuove mutazioni e conseguenti varianti sembrano avere origine anche negli Stati Uniti, dove ricercatori stanno indagando la possibilità che vi siano fino a sette nuove varianti originate appunto negli Usa e che presentano un maggiore livello di contagiosità. Ne scrive il New York Times citando uno studio pubblicato domenica e in cui si fa riferimento a sette crescenti derivazioni del coronavirus individuate in diversi Stati. In comune hanno tutte la mutazione in una specifica area genetica. “C'è chiaramente qualcosa che sta succedendo in queste mutazioni”, ha affermato Jeremy Kamil, virologo della Louisiana State University e co-autore del nuovo studio cui fa riferimento il New York Times. Ciò che non è ancora chiaro però è se sia proprio questa mutazione che i vari ceppi hanno in comune a rendere le varianti più contagiose, ma i sospetti in tal senso sono alimentati dal fatto che la mutazione compaia in un gene che accede alle cellule umane.

  • Ricerca italiana, farmaci anti estrogeni per tumore seno bloccano virus

    I farmaci Serm (modulatori selettivi del ricettore estrogenico) sarebbero efficaci nel contrastare l'infezione da Sars-CoV-2 e il successivo sviluppo del virus: è quanto emerge da uno studio condotto dalle ricercatrici Monica Montopoli (VIMM-Università di Padova) e Arianna Calcinotto (IOR di Bellinzona) su una popolazione femminile di 51.060 donne testate per l'infezione da Sars-CoV-2 nella Regione Veneto. Lo studio, dal titolo “Clinical outcome of Sars-CoV-2 infection in breast and ovarian cancer patients underwent anti-estrogenic therapy”, è stato pubblicato dalla rivista “Annals of Oncology” ed è il risultato della stretta collaborazione tra il VIMM-Università di Padova il Registro Tumori Veneto e lo IOR di Bellinzona. Partendo dal lavoro e dalla ricerca svolta dal VIMM lo scorso anno, che aveva dimostrato che i pazienti affetti da cancro alla prostata trattati con terapie di deprivazione androgenica (Adt) presentavano un minor rischio di infezione e di sviluppo del Covid-19 rispetto a pazienti con cancro alla prostata non trattati, lo studio pone al centro il possibile ruolo degli ormoni steroidei nella strategia terapeutica Covid-19.
    Indagando l'influenza degli ormoni sessuali nel decorso della malattia Covid-19, in virtù del loro ruolo nella regolazione del sistema immunitario e nelle diverse proteine coinvolte nell'infezione da Sars Cov-2 come ACE2 e TMPRSS, è stata evidenziato nel campione delle donne testate una ridotta prevalenza di infezione in pazienti affette da tumori ormono-dipendenti in terapia Serm: lo studio suggerisce pertanto un effetto off-target giocato dai Serm che potenzialmente comporta un'alterazione nel meccanismo di fusione tra il virus e la cellula ospite, individuandone un possibile utilizzo clinico nel trattamento dei pazienti Covid-19.

  • Circolare ministero su test, «nuove mutazioni da monitorare attentamente»

    “Le nuove varianti, dalla cosiddetta variante Uk alla variante brasiliana, che presentano diverse mutazioni nella proteina spike(S), non dovrebbero in teoria causare problemi ai test antigenici, in quanto questi rilevano la proteina N. E' da tenere però presente che anche per la proteina N stanno emergendo mutazioni che devono essere attentamente monitorate per valutare la possibile influenza sui test antigenici che la usino come bersaglio”. Lo spiega il ministero della Salute, in una nuova circolare di aggiornamento sull'uso dei test antigenici e molecolari per la rilevazione di Sars-Cov-2, firmata dalla direzione generale della Prevenzione. Rispetto alla precedente circolare che autorizzava e normava l'uso dei tamponi rapidi, spiega il ministero, “si è osservata un'evoluzione dei test, nonché un cambiamento nella situazione epidemiologica dovuta alla circolazione di nuove varianti virali, che non possono non essere prese in considerazione”. Inoltre, si legge nella circolare, “l'uso dei test molecolari basati su una combinazione di geni virali target che comprende il gene S, può essere di ausilio per lo screening della variante Voc 202012/01 (comunemente indicata variante UK), poiché alcuni test utilizzati correntemente rappresentano un'indicazione per il successivo sequenziamento”.

  • Igienista Signorelli: «in aree con varianti servono lockdown chirurgici»

    “Nelle zone del Paese, con varianti in circolazione, e che devono essere ben delineate, serve intervenire nella maniera più rigorosa possibile. Servono lockdown chirurgici, selettivi di comuni o province”. Ne è convinto Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. “Per lockdown chirurgici - spiega Signorelli all'Adnkronos Salute - intendo misure molto restrittive che comprendano la chiusura delle scuole, forti limitazioni alle attività commerciali e agli spostamenti delle persone verso le seconde case”. Per quest'ultimo punto, Signorelli fa notare che “incredibilmente, anche nelle zone rosse, sono possibili. Ed un elemento da valutare. Anche con gli impianti sciistici chiusi, nel weekend di San Valentino abbiamo visto molti spostamenti verso le seconde case e, conseguentemente, rifugi pieni in montagna”. Per ridurre la possibilità di diffusione delle varianti, in particolare, ricorda l'esperto, “le misure più importanti sono proprio quelle di limitare gli spostamenti delle persone. In un contesto dove sono bloccati i trasferimenti è bizzarro che si renda possibile andare nelle seconde case. Mi rendo conto che si tratta di un'esigenza importante, ma in un momento come questo vanno evitati i comportamenti più a rischio”.

  • Vaccini: superata quota 3 milioni di dosi somministrate

    Sono 3.057.132 le dosi di vaccino somministrate in Italia a questa mattina, secondo i dati forniti dal ministero della Salute, su un totale di 1.289.059 persone vaccinate anche con il richiamo. Le dosi distribuite alle regioni ad oggi sono 3.651.270 delle quali l'83.7% somministrate. Al momento sono tre i vaccini distribuiti in Italia: Pfizer (3.288.870), Moderna (112.800), Astrazeneca (249.600).

  • Vaccini: Ue, ritardo consegne Moderna a febbraio

    “Moderna ci ha annunciato qualche ritardo nelle consegne di febbraio, che saranno recuperate a marzo”. Lo ha detto una portavoce della Commissione europea. Sulla trattativa che, secondo notizie circolate sulla stampa tedesca, sarebbe in corso per un contratto di preacquisto per ulteriori 150 milioni di dosi con l'azienda biotech americana Moderna (con cui l'Ue ha già un accordo per complessive 160mln di dosi) la portavoce ha risposto “non commentiamo sui negoziati in corso”.

    Parco della Musica (Roma) ANSA / Massimo Percossi
  • Studio Gb, scuole aperte non fanno aumentare contagi

    Non ci sono prove che l'apertura delle scuole porti a un aumento dei contagi di Covid-19, mentre sembra che quando aumentano i casi in una comunità, questo si riflette anche in alunni e docenti. Lo afferma uno studio, ancora in preprint, dell'università di Warwick, basato sulle assenze registrate in Inghilterra tra settembre e dicembre. I ricercatori, riporta la Bbc, hanno confrontato l'andamento dei contagi di personale scolastico e docenti con quello delle rispettive zone. “Il tasso di assenze riflette quello della comunità - conclude lo studio -, e non ci sono evidenze che le scuole siano state causa di aumenti consistenti dei contagi”. A dicembre, scrivono gli esperti, si è visto ad esempio un grande aumento del numero delle assenze nelle scuole superiori nel sud est del paese e a Londra, ma questo fenomeno non è stato riscontrato in altre regioni o nella scuola primaria. “Questo potrebbe essere dovuto all'emergere di nuove varianti più trasmissibili”. Il rischio di un aumento, sottolinea Mike Tildelsey, uno degli autori, c'è comunque, anche per il fatto che la riapertura delle scuole può portare ad esempio a più genitori che possono tornare al lavoro in presenza. “C'è ancora incertezza sull'impatto delle riaperture - spiega -. Serve un approccio improntato alla cautela”.

  • Breton chiama Arcuri per aumentare produzione vaccini

    Il commissario europeo all'Industria e Mercato Interno Thierry Breton ha contattato il commissario straordinario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri per identificare aziende farmaceutiche italiane che abbiano le caratteristiche e le capacità adatte ad aumentare la produzione di vaccini anti Covid sul territorio europeo. Lo si apprende da fonti Ue. I contatti risalgono alla settimana scorsa e si inquadrano negli sforzi attuati dalla Commissione Europea per aumentare la produzione di vaccini contro lCovid-19 nel territorio europeo. Breton è a capo di una task force ad hoc creata dalla Commissione Europea per lavorare su questo aspetto, cruciale come si è visto all'inizio dell'anno.

    Il commissario Ue per industria Thierry Breton

    Le strozzature nella produzione su larga scala dei vaccini possono essere superate solo lavorando con l'industria e incoraggiando la tendenza, già presente nel mercato, a consorziarsi per produrre più vaccini: la francese Sanofi ha stretto un accordo per produrre 125 mln di dosi del vaccino di Pfizer-BionTech e il colosso tedesco Bayer ha siglato un'intesa con la biotech di Tubinga CureVac per produrre il vaccino di quest'ultima. Proprio un problema nella produzione (pare un insufficiente tasso di riproduzione dell'adenovirus su cui si basa il vaccino nello stabilimento di Hénogen/Novasep di Seneffe, in Belgio) sarebbe stato all'origine del taglio delle forniture che la multinazionale anglosvedese AstraZeneca ha operato sulle consegne di dosi all'Ue previste nel primo trimestre, dimezzate da 80 a 40 mln, taglio che si è fatto sentire sui piani vaccinali, nei quali il vaccino AstraZeneca giocava un ruolo rilevante. Breton, che oltre ad aver fatto il ministro dell'Economia in Francia è stato Ceo di grandi gruppi come France Telecom, Thomson Multimedia e Atos, sta lavorando con l'industria farmaceutica e con gli Stati membri a questo scopo, in un'ottica di collaborazione tra il pubblico e il privato.

  • Israele, 4 milioni vaccinati con prima dose Pfizer

    Il totale degli israeliani che hanno ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer supererà oggi la cifra complessiva di 4 milioni (su oltre 9 milioni). Lo ha reso noto il ministro della sanità Yuli Edelstein. Di questi, oltre 2,6 milioni hanno avuto anche la seconda dose. Nella giornata di ieri oltre 150 mila israeliani hanno assunto o la prima o la seconda dose e la campagna nazionale di vaccinazione di massa prosegue con intensità, ha affermato il ministero della sanità. Ieri intanto il governo ha deciso di rimettere in moto gradualmente le attività economiche, anche se il tasso dei contagi resta ancora elevato. Ieri infatti sono stati registrati oltre 5 mila nuovi casi su 70 mila tamponi. Malgrado i persistenti timori dei responsabili alla sanità, da domenica saranno riaperti al pubblico i negozi, i centri commerciali, i musei, le librerie ed i luoghi di preghiera, con la limitazione di non più di 10 persone nello stesso locale. Quanti invece sono già stati vaccinati avranno maggiore libertà di attività. Potranno andare in alberghi, nelle piscine o assistere ad eventi culturali, sempre però fra strette misure sanitarie.

  • Virologo Pregliasco, «vaccinare pancia a terra, sì a Cabina di regia»

    Una Cabina di regia per gestire a livello nazionale le vaccinazioni anti-Covid in Italia? “Condivido il fatto che ci vuole una centralizzazione e che serve un lavoro pancia a terra per una velocizzazione al massimo possibile” della profilassi, “perché i vaccini sono l'unico elemento per ridurre la sofferenza e soprattutto per far ristabilire l'economia”. Così il virologo dell'università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco, intervenuto a 'Omnibus' su La7, si è detto d'accordo con la strategia sulla quale sembrerebbe voler puntare il nuovo governo Draghi per contrastare la pandemia di coronavirus e la minaccia varianti di Sars-CoV-2. Per implementare le vaccinazioni “dobbiamo usare tutte le strutture” e gli attori in campo: “Il volontariato di Protezione civile, e lo dico da presidente di Anpas - ricorda l'esperto - una delle grandi associazioni che si occupano di questo e che sono disponibili, l'Esercito e il Servizio sanitario nazionale. Ma davvero con una regia complessiva - sottolinea Pregliasco - perché ogni cittadino deve avere la possibilità di disporre di dosi” vaccinali. “E poi - evidenzia - ci vuole la speranza e la voglia di vaccinarsi come elemento fondamentale”.

    Coronavirus, i vaccinati al 15 febbraio 2021
  • Galli (Sacco), «reparto invaso da varianti, a breve problemi seri»

    “Siamo tutti d'accordo che vorremmo riaprire tutto quello che si può aprire. Però guardi caso io mi ritrovo ad avere il reparto invaso da nuove varianti, e questo riguarda tutta quanta l'Italia e fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri. Questa è la realtà attorno alla quale è inutile fare ricami” secondo Massimo Galli, primario infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, docente all'università Statale del capoluogo lombardo, intervenuto a 'Mattino 5' sul pericolo varianti di Sars-CoV-2 e sulla necessità di valutare un nuovo lockdown rigoroso come quello disposto per tutta Italia nel marzo scorso. “Le avvisaglie” di come sta evolvendo l'epidemia di Covid-19 nella Penisola “vengono guardando semplicemente un pochino al di là del nostro naso - ha spiegato l'esperto - vedendo che cosa è successo e sta succedendo negli altri Paesi europei, e considerando che ci sono queste nuove varianti, piaccia o no. Le varianti non ce le siamo inventate noi - ha precisato Galli - Le varianti ci sono e sono maggiormente contagiose, quindi vuol dire che hanno maggiore facilità a diffondersi in determinate condizioni che non sono situazioni da ritenersi sicure. Questo è molto spiacevole, ma è un dato di fatto. Non possiamo metterci a un tavolo e fare una trattativa politica o sindacale con il virus. Il virus segue le sue regole e le sue modalità di diffusione”. Quanto alle polemiche nate dopo le dichiarazioni di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, per Galli “è chiaro che chi, compreso il sottoscritto, vi dice che 'attenzione bisogna chiudere di più' può correre il rischio di esagerare nel fare queste affermazioni. Ma il rischio di esagerare, ahimè - ha ammonito l'infettivologo - è inferiore alla probabilità di avere purtroppo, per l'ennesiama volta, ragione”.

  • Vaccini, Uber: 20mila corse gratuite in Italia per campagna Covid-19

    Uber supporta la campagna di vaccinazione in Italia mettendo a disposizione 20 mila corse gratuite nelle città di Milano, Bologna e Roma, dove è presente con il servizio Uber Black, e Napoli, dove è attivo il servizio Uber Taxi, per aiutare le persone più vulnerabili a ricevere in maniera veloce, agevole e sicura il vaccino per il Covid-19, e sostenere il governo italiano nella lotta al Coronavirus.
    Ogni utente Uber delle città coinvolte nell'iniziativa avrà a disposizione 2 corse, fino a un massimo di €25 ognuna, per raggiungere uno dei circa 40 centri vaccinali attualmente attivi a Milano, Bologna, Roma e Napoli, e già geolocalizzati per l'occasione nell'app Uber. Le persone potranno scegliere di prenotare la corsa per sé stessi oppure richiederla per un proprio parente o conoscente che è stato chiamato a vaccinarsi o ad una visita medica di pre-vaccinazione, o ad altri spazi vaccinali che potrebbero essere attivati nelle prossime settimane.

    “Uber è vicina alle istituzioni in Italia fin dall'inizio della pandemia con altre attività, come ad esempio Uber Medics in partnership con l'Ospedale Spallanzani di Roma. Con questa iniziativa ribadiamo il nostro supporto alla popolazione del nostro paese, con un contributo concreto che aiuterà le tante persone, a partire dai più anziani attualmente coinvolti dal piano vaccinale nazionale, a raggiungere in tutta sicurezza uno dei centri predisposti in quattro delle principali città italiane” afferma Lorenzo Pireddu, Country Manager di Uber Italia.

    Per fare richiesta dei viaggi gratuiti per la vaccinazione agli utenti Uber basterà: Cliccare sul menu in alto a sinistra nell'app e selezionare “Wallet”; Selezionare “Aggiungi codice promozionale” al fondo; Aggiungere il codice promozionale attivo in base alla città nella quale si trova (Roma: ANDIAMOROMA; Milano: ANDIAMOMILANO; Napoli: ANDIAMONAPOLI; Bologna: ANDIAMOBOLOGNA); Dalla schermata “Home” scegliere il punto di partenza/arrivo per sé stessi o per la persona per cui stai prenotando (importante: la corsa deve iniziare o terminare presso uno dei centri vaccinali attivi nelle 4 città) Confermare la corsa, in questo modo la promozione è subito attiva.

  • Virologo Crisanti, «bene Ricciardi su lockdown, politica in ritardo»

    “Ha fatto benissimo Walter Ricciardi”, il consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, “a sollevare l'allarme” sulla necessità di fare un lockdown totale. “Perché i politici anche nel passato si sono mossi sempre in ritardo, sempre”. E' la visione del virologo Andrea Crisanti, che ad 'Agorà' su Rai3 ha sottolineato la necessità di misure tempestive, anche guardando indietro alle scelte prese alla fine della prima ondata di Covid-19. “Io penso che il ministro Speranza sia stato consigliato a volte bene, a volte meno bene, ma sicuramente se ha avuto un problema è stato quello di esitare di fronte a spinte di parte - ha affermato l'esperto - Se noi a maggio avessimo prolungato il lockdown per altri 15-20 giorni avremmo azzerato i contagi e avremmo potuto blindare l'Italia”, metterla in sicurezza, “e probabilmente oggi staremmo in una situazione vicina a quella della Corea del Sud o della Nuova Zelanda. Ma naturalmente c'era chi doveva aprire le spiagge, chi doveva fare le discoteche. Era un continuo. L'agenda, ribadisco, la detta il virus, non il politico o il commerciante. Non discuto, saranno sicuramente interessi legittimi, ma se continuiamo così non ne usciamo più”.

    Coronavirus: bollettino del 15 febbraio - I dati di oggi
  • Corea del Nord tenta di hackerare informazioni sul vaccino Pfizer

    Gli hacker nordcoreani hanno cercato di entrare nei sistemi informatici del gruppo farmaceutico Pfizer per trovare informazioni sul vaccino e sui trattamenti per il coronavirus. Lo riportano alcuni media oggi citando fonti dell'intelligence sudcoreana.

  • In Russia 13.233 contagi, numero minore di casi da 10 ottobre

    Frena la diffusione del coronavirus in Russia, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 13.233 casi. Si tratta del numero più basso di contagi dal 10 ottobre, riferisce la task force incaricata di monitorare l'andamento della pandemia nel Paese. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass, che aggiorna a 4.099.323 il totale dei contagiati in Russia dallo scoppio della pandemia. Sale invece il numero dei decessi riconducibili all'infezione, 459 nelle ultime 24 ore contro i 394 del giorno precedente. Viene così aggiornato a 80.979 il numero totale dei morti per Covid-19 in Russia.

    La vicepresidente venezuelano Delcy Rodriguez saluta l’ambasciatore russo in Venezuela Sergey Melik-Bagdasarov all’arrivo di 100,000 dosi del vaccino russo Sputnik V all’aeroporto Simon Bolivar di La Guaria, Venezuela
  • Oms, contagi dimezzati nel mondo da inizio anno

    Il numero dei casi di contagio da Covid-19 a livello globale è diminuito per la quinta settimana consecutiva e dall'inizio dell'anno il bilancio settimanale delle infezioni si è quasi dimezzato: lo ha reso noto su Twitter il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. I casi settimanali, ha precisato, sono passati da oltre cinque milioni nel periodo 4-10 gennaio a 2,6 milioni nel periodo 8-14 febbraio. “Questo dimostra che semplici misure di salute pubblica funzionano contro il #COVID19, anche in presenza delle varianti - ha commentato il numero uno dell'Oms in un tweet successivo -. Ciò che conta adesso è come rispondiamo a questo trend. L'incendio non è domato, ma abbiamo ridotto le sue dimensioni. Se smettiamo di combatterlo su qualsiasi fronte, ritornerà ruggendo”.

  • Fontana: vaccini insufficienti per tutti, rischio sia inutile

    “Le dosi di vaccino non sono sufficienti per la vaccinazione di massa, non ci consentirebbe di vaccinare tutti i cittadini della Lombardia nel giro di pochi mesi. Si rischia di dilatarsi in tempi cosi lunghi da annullare gli effetti benefici delle vaccinazioni”. Lo ha dichiarato il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a 'Mattino Cinque' su Canale 5. A proposito dell'approvvigionamento autonomo di vaccino, ha aggiunto: “Ci siamo dati da fare, collaboriamo con Zaia e abbiamo i nostri collegamenti, è chiaro che in questo momento siamo fermi perché per ora non si può, il governo non autorizza gli acquisti dalle singole regioni. Rispettiamo la legge e aspettiamo arrivi l'autorizzazione. Penso sia perché Italia ha aderito a piano di von der Leyen e quindi si è vincolata a non effettuare acquisti extra.

    Attilio Fontana

    Credo che la ragione sia questa, è un impegno che eventualmente ha assunto il precedente governo, bisognerebbe chiarirlo con loro”. Fontana conosce bene gli immensi benefici economici di aderire alla Ue e che non è diretta responsabilità del precedente governo quanto conseguenza dell’aderire a un piano comunitario ma precisa: “Credo ci debba essere un cambio di passo, ci dovrebbe essere maggior interlocuzione con le Regioni e soprattutto servirebbero risposte più immediate. Sostengo da tempo che va rivisto il metodo di assegnazione dei colori, forse anche la distinzione fra i colori va rivista, credo serva una valutazione un po' diversa. Con il nuovo governo ci si deve trovare attorno a tavolo e si deve rivedere se quel che è stato fatto sinora ha funzionato ed eventualmente fare delle modifiche”.

  • Salvini: «Draghi cambierà modello Conte-Casalino»

    «Questo era il modello Conte-Casalino dell'annuncio la sera che entrava in vigore lunedì. Con Draghi, appena sarà in carica, ho modo di pensare che cambieranno parecchie situazioni». Lo ha detto Matteo Salvini a radio Capital, a proposito della vicenda delle piste da sci. «La scelta la devi comunicare per tempo, va bene la salute, ma dalla sera alla mattina...La comunicazione giorno e notte di virologi, consulenti, scienziati che dicono uno e l'opposto dell'altro dovrà cambiare profondamente», ha aggiunto il leader della Lega.

  • Fontana, «spero che Bertolaso resti in Lombardia»

    Guido Bertolaso con un incarico nazionale per l'emergenza Covid? «Non lo consiglio a Mario Draghi perché me lo voglio tenere ben stretto in Lombardia. Spero che Bertolaso rimanga qui, visto che è una persona insostituibile». Così Attilio Fontana, presidente della Lombardia, a Mattino Cinque, a proposito di un possibile incarico a Bertolaso a livello centrale per la campagna vaccinale.

    Covid, tre milioni di vaccinazioni: boom di prenotati over 80
  • Sanità: Nas in sedi guardie mediche,in 1 su 4 irregolarità

    Locali inadeguati, farmaci scaduti, assenza totale di misure anti Covid, criticità per la sicurezza degli stessi operatori sanitari: al termine di un'ispezione in 390 sedi di Guardie Mediche in tutta Italia, i Nas hanno riscontrato “criticità strutturali e organizzative” in più di una su quattro. I problemi sono infatti emersi in 99 sedi ispezionate e hanno portato alla denuncia di 19 persone all'autorità giudiziaria e alla segnalazione di altre 85 alle autorità amministrative e sanitarie regionali. Destinatari dei provvedimenti sia i responsabili dei presidi sanitari sia dirigenti delle Asl locali e personale medico infermieristico.

  • Sci: Fedriga, stop causa danni per 500mln nel solo Fvg

    “Ammontano complessivamente a circa 500 milioni di euro soltanto per il Friuli Venezia Giulia i danni diretti e indiretti causati dall'ordinanza che ha bloccato l'attività sciistica”. Lo ha detto il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, intervenendo questa mattina alla trasmissione radiofonica Radio Anch'io. Fedriga, all'obiezione che la scelta sia stata fatta a causa delle varianti del Covid-19 ha riposto che “lo studio sulle varianti è stato fatto su dati del 3 e 4 febbraio e dunque era noto già ad inizio settimana, non la domenica alle 19”. Fedriga ha anche criticato il fatto che la decisione di non riaprire gli impianti sia stata appresa “tramite comunicato stampa”. Domenica, però, “gli operatori e le attività avevano già fatto gli ordinativi ed erano pronti ad aprire”. Dunque il Governatore “contesta i tempi e i metodi”, ed ha citato il caso del blocco dello spostamento tra regioni, “che era stato deciso - su proposta delle regioni stesse - già giorni prima”. Fedriga ha infine chiesto “indennizzi immediati alle attività”.

    "Stagione sci e' finita", Garavaglia contro Speranza
  • In Germania 3.865 casi e 528 morti in 24 ore

    Diminuisce la diffusione del coronavirus in Germania, dove nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 3.865 nuovi contagi. Lo riporta il Robert Koch Institute (Rki), l'agenzia incaricata dal governo di Berlino di monitorare l'andamento del contagio nel Paese, che ha aggiornato a 2.342.843 il totale dei casi positivi dallo scoppio della pandemia. Sono invece 528 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate all'infezione, aggiornando a 65.604 il totale dei decessi.

    Un bar vuoto a Berlino durante il Rosenmontag, parte della festa di carnevale in Germania


  • Epidemiologo Vespignani, «variante inglese sarà prevalente»

    “Arriverà a essere prevalente, grazie alla maggiore capacità di infettare. Sars-Cov-2 e la variante inglese diventeranno tutt'uno. Per i ceppi del passato ci sarà sempre meno spazio”. Alessandro Vespignani, l'epidemiologo computazionale che dirige il laboratorio di modellistica dei sistemi biologici alla Northeastern University di Boston, sostiene che a fine febbraio un contagiato su due contrarrà la variante inglese del Covid, mentre a marzo sarà prevalente, ma questo “non si tradurrà automaticamente nelle curve ripide viste in Gran Bretagna. Molto - dice in un'intervista a Repubblica - dipenderà da noi e dalla capacità di mantenere l'Rt sotto controllo”. Tuttavia, afferma, “le prime notizie che arrivano dalla Gran Bretagna sulla sua severità non sembrano tranquillizzanti. Dati preliminari di questi giorni indicano che possa causare una malattia più grave. L'aumento della prevalenza non si può frenare, è solo questione di tempo. Essendo più contagioso, il ceppo inglese tenderà a soppiantare gli altri. Ma la prevalenza è solo un numero relativo: indica quanti dei nuovi contagi sono causati dalla variante britannica. Quel che possiamo fare è ridurre il numero assoluto dei casi. Se riusciremo a tenerlo basso, la situazione resterà contenibile. Ma è importante agire adesso. Le prossime due settimane saranno quelle in cui probabilmente la prevalenza andrà dal 25% al 50%”.

  • Colombia, vaccinazioni al via domani

    La Colombia darà il via domani alla sua campagna di immunizzazione contro il coronavirus anziche' sabato come era originariamente previsto: lo ha reso noto il presidente del Paese Ivan Duque. Lo riporta la Cnn. Si comincerà con il personale medico in prima linea nella lotta al virus in due cittadine in una regione rurale, Monteria e Sincelejo, per dimostrare al Paese che il vaccino è destinato all'intera nazione. Le principali metropoli - come Bogotá, Medellin e Cali - seguiranno giovedì. La Colombia ha ricevuto ieri la prima consegna di 50mila dosi del vaccino Pfizer-BioNTech. Secondo i dati dell'Università Johns Hopkins, ad oggi il Paese conta 2.198.549 casi di contagio e 57.786 morti.

  • Usa, ieri 52.685 nuovi casi e 985 decessi

    Gli Stati Uniti hanno registrato ieri 52.685 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 985 decessi legati alla malattia: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, riporta la Cnn. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi dall'inizio della pandemia a quota 27.692.967 e quello dei morti a quota 486.321.

  • Ippolito (Spallanzani), «vaccinarsi prima possibile e proseguire con sistema a colori»

    “I dati che arrivano da Israele dimostrano ogni giorno di più che il vaccino funziona, le manifestazioni sintomatiche si riducono, le ospedalizzazioni diminuiscono e così i decessi. Lo stesso si sta osservando in Italia con la somministrazione quasi completata del vaccino agli operatori sanitari. Bisogna vaccinarsi il prima possibile, quando previsto dai piani, e nell'attesa del nostro turno continuare a mantenere alta la guardia, che peraltro non va abbassata neanche dopo la vaccinazione”. Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani. “Le misure di contenimento richieste dalle varianti - dice Ippolito - sono le stesse del virus originario, ma se è vero, come sembra, che alcune di queste mutazioni sono caratterizzate da maggiore contagiosità, sarà necessaria allora un'attenzione ancora più scrupolosa nell'attenersi alle misure di contenimento. Da un punto di vista epidemiologico e statistico, una variante con una trasmissibilità superiore anche solo del 20 per cento e con lo stesso tasso di letalità rispetto al ceppo originario fa più danni, in termini di ospedalizzazioni e decessi, rispetto a una variante con una letalità superiore del 50 per cento ma con la stessa trasmissibilità”. A proposito del funzionamento o meno del sistema a colori, il direttore dello Spallanzani cita l'esempio della Gran Bretagna, “dove con l'imposizione di una ‘zona rossa' all'intera nazione il numero dei contagi è rapidamente calato, ci dice che il sistema in essere nel nostro Paese, che gradua le misure nei territori in base alla situazione epidemiologica, può funzionare, anche perché consente (lo si sta facendo in Umbria e Alto Adige, per esempio) l'istituzione su specifiche porzioni del territorio di misure di contenimento ulteriormente restrittive rispetto a quelle nazionali”.

  • Australia approva vaccino AstraZeneca

    L'Australia ha approvato pienamente, e non solo per le emergenze, l'uso del vaccino AstraZeneca contro il coronavirus. Nell'annunciarlo in una conferenza stampa a Canberra, il responsabile della Therapeutic Goods Administration, John Skerritt, ha detto che non sono stati posti limiti di età per l'uso del vaccino AstraZeneca perché ''non c'è ragione di sospettare'' che non sia efficace negli anziani.

  • Sviluppato in Australia test respiratorio 3 minuti

    Una società biomedica in Australia ha sviluppato un test respiratorio di tre minuti per il Covid-19 che attende l'approvazione degli enti regolatori e finanziamenti governativi con l'obiettivo di poter avviare una produzione di massa entro la fine dell'anno. Il test formulato da GreyScan di Melbourne sembra più efficace dei test rapidi correnti perché indica anche quanto contagiosa sia la persona, non solo se ha avuto contatto con il virus. L'ad della compagnia, Sam Ollerton, ha detto al quotidiano The Australian che il test potrà essere usato in aeroporti, strutture per anziani e in altri luoghi chiave, per determinare se le persone abbiano contratto il virus. E si prevede che possa essere modificato per individuare anche le varianti emergenti. “Siamo ancora ai test di laboratorio, ma i risultati sono veramente promettenti”. “Vi sono diverse altre compagnie che lavorano a test respiratori, ma puntano sui marcatori della malattia come identificatori, mentre noi siamo i soli che puntano al livello di contagiosità, a capire quanto sia contagiosa una persona”, ha detto ancora Ollerton. “I test respiratori hanno inoltre un'ampia gamma di applicazioni, offrendo non solo accuratezza e rapidità, ma anche l'assenza di fastidio”.

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