FASE DUE E SOSTENIBILITÀ

Sviluppo sostenibile: arriva Futuranetwork, una finestra online sul futuro che verrà

L’iniziativa dell’ASviS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Il portavoce Giovannini: «Un sito per continuare a pensare il futuro. L’agenda 2030 è sempre più la guida per il futuro»

ASviS Live: tre passi verso il Festival

L’iniziativa dell’ASviS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Il portavoce Giovannini: «Un sito per continuare a pensare il futuro. L’agenda 2030 è sempre più la guida per il futuro»


3' di lettura

Dalla crisi alla rigenerazione: un’opportunità per innovare il Paese e affrontare la fase tre, quella del rilancio dell’Italia. Il coronavirus come occasione per adottare un modello di sviluppo più sostenibile. «Abbiamo una sfida di fronte a noi. Dobbiamo fare ogni sforzo per guardare lontano. Occorre una sostanziale discontinuità attraverso investimenti pubblici e privati, un percorso partecipato in linea con i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030», ha sottolineato Pierluigi Stefanini, presidente dell’ASviS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

L’occasione per il lancio del portale è stata fornita dalla diretta streaming del primo evento di “ASviS Live: tre passi verso il Festival”, la nuova iniziativa online pensata per promuovere il dibattito sulle politiche e sulle azioni da intraprendere ora per potenziare la “resilienza trasformativa” del sistema socio-economico e disegnare il futuro in linea con i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. La diretta è stata trasmessa anche sul sito de Il Sole 24 Ore. Ci saranno altre due tappe, il 28 maggio e il 4 giugno. Un percorso di avvicinamento condiviso verso il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, dal 22 settembre all’8 ottobre.

Online futuranetwork.eu
Nel corso della diretta è stato presentato il sito futuranetwork.eu, accessibile da oggi, 21 maggio. Realizzato dall’ASviS con il supporto della Fondazione Unipolis, di Harvard Business Review Italia, dell’Italian institute for the future, dell’università di Trento - Master in previsione sociale, si avvale della collaborazione di eminenti studiosi di futuro, economisti e altri esperti, si propone di stimolare il dibattito per orientare le scelte di oggi, comprese quelle volte a “far ripartire” il Paese dopo la crisi da Covid-19, verso un futuro sostenibile. Nel portale articoli, studi, interviste e ricerche focalizzate sulla necessità di orientare le decisioni, comprese quelle necessarie per rilanciare il Paese dopo la crisi pandemica, verso un futuro sostenibile dal punto di vista economico, sociale, ambientale e istituzionale, adottando una visione sistemica.

Giovannini: un sito per continuare a pensare il futuro
«Un sito per continuare a pensare il futuro. L’agenda 2030 è sempre più la guida per il futuro - ha spiegato Enrico Giovannini, portavoce di ASviS -. Questa crisi ci pone di fronte ai nostri errori. Mai come adesso - ha aggiunto l'ex ministro del Lavoro - abbiamo la possibilità di progettare il futuro che vogliamo. Oggi sono più che mai necessarie scelte per migliorare il domani di tutti noi, dei nostri figli e nipoti, accogliendo pienamente la prospettiva della sostenibilità nelle sue implicazioni sociali, ambientali, economiche e di governance. Il futuro si sceglie oggi», ha concluso Giovannini.

Timmermans: è l'ora della solidarietà, Ue rischia
Alla diretta streaming ha partecipato anche Frans Timmermans. Secondo il vice-presidente esecutivo della Commissione europea, la crisi legata alla pandemia ha svelato tutta la fragilità del sistema e mostrato l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite come una «scelta obbligata». A rischio, in queste settimane, è l’Unione europea stessa. «Se cade un paese, cadiamo tutti», ha messo in evidenza Timmermans, in un italiano impeccabile. Occorre agire di fronte alla crisi con velocità, mezzi adeguati e solidarietà. Un appello ancora più forte perché, come ha sottolineato lui stesso, arriva da un olandese, proveniente da uno dei paesi più rigoristi. La speranza, per il numero due della Commissione, viene dal piano franco-tedesco, che contiene un ragionamento «abbastanza rivoluzionario» sul futuro del progetto europeo, con Berlino che ha capito che non possiamo continuare come prima. Vediamo - ha detto Timmermans - se possiamo introdurre in questo ragionamento anche anche la responsabilità per un futuro sostenibile».

Di certo una delle sfide che attende l’Europa è quella della mobilità sostenibile. Settori importantissimi come l’automobile, ha spiegato il vice-presidente esecutivo della Commissione europea, «avranno bisogno di sostegno», ma «possiamo, dire pensando ai nostri figli, se noi vi diamo un sostegno pubblico dovete andare in questa direzione», quella della sostenibilità. Timmermans ha fatto l’esempio di sovvenzione per l’acquisto di nuove auto. «Ma per quali macchine?», si è chiesto. «Per le macchine che sono sostenibili, non queste vecchie macchine». Solo con questo approccio, ha sottolineato il vice-presidente della Commissione, «ci dà la possibilità di un rilancio di un’industria che, se non si muove verso la mobilità elettrica, perderà».

Per approfondire:
Agenda 2030, Giovannini: «Progressi evidenti, ma siamo lenti»

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