INFRASTRUTTURE & TURISMO

Sviluppo sostenibile, è SkyWay il laboratorio per l’Arco alpino

Circa 200mila passeggeri l’anno per un giro d’affari di dieci milioni di euro

di Lucilla Incorvati


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Emozione. La cabina di SkyWay nel percorso tra Courmayeur e il Monte Bianco

2' di lettura

Circa 200mila passeggeri l’anno e un fatturato di 10 milioni con ricadute stimate per il territorio di circa cinque volte. Sono i numeri di SkyWay l’avveniristico impianto a fune che collega Courmayeur ai 3.466 metri di Punta Helbronner, unico per la sua maestosità non solo in Italia ma anche in Europa. Ma SkyWay non è solo apripista sull’intero arco alpino per la sua innovazione tecnologica. Da qualche giorno con la presentazione del suo primo bilancio diventa anche un laboratorio per avviare una concreta strada alla sostenibilità sul territorio montano.

«In Italia negli ultimi dieci anni sono stati chiusi ben 100 impianti a seguito delle mutate condizioni climatiche - sottolinea Valeria Ghezzi, presidente dell’Anef, l’Associazione nazionale esercenti funiviari - e questo percorso avviato da SkyWay è certamente un nuovo modello di sviluppo per l’industria degli impianti a fune che da sempre ha come prioritari rispetto del territorio, tutela ambientale e massima sicurezza».

Il bilancio di sostenibilità rendiconta i risultati nei primi tre anni di attività ma soprattutto delinea l’impegno della società ad essere più sostenibile. Entro il 2022 infatti Funivie Monte Bianco incrementeranno le azioni sostenibili anche al fine di ridurre l’impronta attuale: un aumento dell'8% della raccolta differenziata e del 5% delle forniture “green”, una diminuzione del 6% del volume dei rifiuti prodotti, del 15% dei consumi energetici, del 5% del consumo d'acqua e dell'8% delle emissioni dirette del gas serra. Questo vuol dire partire da azioni semplici: nel ristorante non saranno distribuite bottigliette di plastica, le pietanze servite dovranno attenersi a criteri di territorialità e stagionalità. Poi c’è l’ impegno verso le persone con la formazione continua degli addetti su buone pratiche sostenibili.

«Puntare alla sostenibilità significa aderire a un processo trasformativo complesso - spiega Federica Bieller, presidente SkyWay - che riguarda tutti gli stakeholders coinvolti e che richiede nuove risorse in termini di tempo e denaro». Il bilancio di SkyWay, rispetta il quadro dei Sustainable development goal indicato dalle Nazioni Unite all'interno dell'agenda per lo Sviluppo sostenibile 2030, è stato redatto dalla consulente Susanna Sieff e verificato dall'azienda di certificazione Tüv Italia Srl.

Le fonti energetiche sono un tassello chiave: l'impianto prevede già il recupero dell'energia elettrica prodotta dalle funivie. Le vetrate raccolgono il calore evitandone la dispersione. Le tre stazioni sono riscaldate con pannelli a pavimento e a parete di tipo radiante, gestiti da pompe di calore elettriche. Nessun combustibile fossile viene bruciato, riducendo così le emissioni di CO2.

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