NEI TERRITORI

Sviluppo sostenibile: la tua regione che cosa fa?

Sviluppo sostenibile e territori. Nel Rapporto Asvis 2019 c’è anche il grado di attuazione dei singoli obiettivi di sviluppo sostenibile nel territorio. Ecco come migliorano o peggiorano i Goal

di Nicoletta Cottone


Sviluppo sostenibile. Obiettivo 1 – Povertà

11' di lettura

Sviluppo sostenibile e territori. Nel Rapporto Asvis 2019, redatto dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, è stato misurato anche il grado di attuazione dei singoli obiettivi di sviluppo sostenibile nel territorio. Indicatori introdotti nel report dalo scorso anno. Ecco, regione per regione, come migliorano o peggiorano i goal a livello territoriale.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 1 – Povertà

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 2 – Fame

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 3 – Salute

Piemonte : bene istruzione e innovazione, cala il lavoro
Migliora sensibilmente il Piemonte, rispetto al 2010, per due goal: il goal 4 (Istruzione) e 9 (Innovazione). Nella Regione si registra un peggioramento significativo soltanto per il goal 8 (Lavoro), che perde il 6%. Le cause del calo sono legate soprattutto, spiega il report, «alla negativa evoluzione del Pil reale per abitante e per occupato e all'aumento della quota di part time involontario sul totale degli occupati». L'andamento positivo del goal 9 (+15%) viene spiegato dalla crescita dell'intensità di ricerca, del numero di ricercatori (in equivalente tempo pieno) e della percentuale di famiglie con connessione a banda larga fissa e/o mobile (+25 punti percentuali). Infine, l'aumento rilevato per il Goal 4 è dovuto alla diminuzione dell'uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione e dall'aumento della percentuale di persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 4 – Istruzione

Valle d’Aosta: bene istruzione e consumo, peggiora la salute
La Valle d’Aosta presenta significativi miglioramenti per i Goal 4 (Istruzione) e 12 (Consumo), mentre peggiora in modo significativo per i Goal 3 (Salute) e 8 (Lavoro). Il peggioramento del Goal 3 è causato dall’aumento della mortalità per suicidio e della lesività grave per incidente stradale che passa dal 12,6 per 100mila persone nel 2012 al 32,2 per 100mila nel 2017. L'Obiettivo 8 diminuisce a causa del peggioramento del tasso di disoccupazione e dell'aumento della quota di part time involontario sul totale degli occupati. Il Goal 4 è l'obiettivo che mostra l'incremento maggiore dal 2010 al 2017 (+23%) grazie all'aumento della
percentuale di persone di 25-64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione nelle quattro settimane precedenti (raddoppiato
in sette anni) e della quota di persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 5 – Parità

Liguria: migliorano parità, innovazione e consumo, male salute
La Liguria migliora fortemente per i Goal 5 (parità), 9 (innovazione) e 12 (consumo). L'indicatore composito che registra la crescita più ampia è quello relativo al Goal 12 (+19%) grazie al miglioramento degli indicatori elementari relativi ai rifiuti (in particolare, la percentuale di rifiuti urbani conferiti in discarica sul totale dei rifiuti urbani raccolti e la quota di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, che raddoppia nell'arco dei sette anni). Il Goal 9 vede una crescita superiore all'11% dovuta all'aumento dei ricercatori (in equivalente tempo pieno) e della percentuale di famiglie con connessione a banda larga fissa e/o mobile. Il Goal 3, relativo alla salute, deve il suo deterioramento all'aumento della lesività grave per incidente stradale, che raddoppia nell'arco di tempo considerato, e alla diminuzione della copertura vaccinale antinfluenzale per gli over 65.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 6 – Acqua

Lombardia: bene istruzione e innovazione, cala il lavoro
In Lombardia, a migliorare particolarmente nel periodo 2010-2017 sono gli obiettivi 4 (istruzione) e 9 (innovazione). L'aumento del Goal 4 è trainato dal miglioramento degli indicatori relativi alla percentuale di persone di 25-64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione nelle quattro settimane precedenti e della quota di persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario. L'andamento positivo del Goal 9 è dovuto all'aumento del numero di ricercatori (in equivalente tempo pieno) e della percentuale di famiglie con connessione a banda larga fissa e/o mobile. A peggiorare è invece il Goal 8 (Lavoro), a causa soprattutto del peggioramento degli indicatori riguardanti la quota di part time involontario sul totale degli occupati e il tasso di crescita annuo del Pil reale per occupato.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 7 – Energia

Provincia autonoma di Bolzano: bene istruzione e innovazione
La Provincia di Bolzano migliora per il Goal 4 (istruzione) e, in misurA minore, per il 9 (innovazione), mentre nessun Goal segnala significativi peggioramenti. Il Goal 4 registra una variazione positiva dovuta ai miglioramenti nell'uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione e nella percentuale di persone di 25-64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione nelle quattro settimane precedenti. L’obiettivo 9 migliora, invece, grazie all'aumento della percentuale di ricercatori e delle famiglie con connessione a banda larga fissa e/o mobile.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 9 – Innovazione

Provincia autonoma di Trento: bene istruzione, parità e innovazione
Per la Provincia autonoma di Trento, l'indicatore composito che migliora maggiormente, + 14%, è quello relativo al Goal 4 (istruzione), risultato dovuto all'aumento del numero di persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario e della percentuale di persone di 25-64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione nelle quattro settimane precedenti. Ad aumentare significativamente sono anche gli indicatori dei Goal 5 (parità) e 9 (innovazione). Per il Goal 5, l'aumento è legato all'andamento positivo della quota di donne elette nel Consiglio provinciale e del rapporto di femminilizzazione del tasso di laureati.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 10 – Disuguaglianza

Veneto: migliorano istruzione, parità e lavoro
Il Veneto segna un forte miglioramento per tre goal: il 4 (istruzione), il 5 (parità) e il 9 (innovazione). L’obiettivo 4 aumenta grazie all'incremento della percentuale di persone di 25- 64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione nelle quattro settimane precedenti e delle persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario. Il miglioramento del Goal 9, invece, è spiegato dalla crescita del numero dei ricercatori (in equivalente tempo pieno) e della percentuale di famiglie con connessione a banda larga fissa e/o mobile.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 11 – Città

Friuli Venezia Giulia avanza su istruzione e innovazione
Due goal centrati per il Friuli-Venezia Giulia, che migliora i propri risultati
soprattutto per gli obiettivi 4 (istruzione) e 9 (innovazione). In particolare cresce il goal 4 grazie alla percentuale di persone di 25-64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione nelle quattro settimane precedenti e le persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario. Positivo il goal 9 per l’aumento della percentuale di famiglie con connessione a banda larga fissa e/o mobile e dei lavoratori della conoscenza sull'occupazione. A peggiorare sensibilmente è il goal 8 (lavoro), per l’incremento del tasso di mancata partecipazione al lavoro e della quota di part time involontario sul totale degli occupati.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 12 – Consumo

In Emilia Romagna bene istruzione e innovazione, ma aumentano rapine e furti
Passi avanti in Emilia-Romagna i goal 4 (istruzione) e 9(innovazione). Sul fronte dell’innovazione l’aumento rispetto al 2010 è del 17%, grazie al miglioramento di tutti gli indicatori elementari, in particolare quelli relativi al numero di ricercatori (in equivalente tempo pieno) e alla percentuale di famiglie con connessione a banda larga fissa e/o mobile. Il goal 4 migliora grazie all'aumento della percentuale di persone di 25-64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione nelle quattro settimane precedenti e delle persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario. Il goal 16 (giustzia) subisce invece un lieve peggioramento dovuto all’aumento delle rapine, dei furti in abitazione e dei borseggi.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 13 – Clima

In Toscana bene istruzione, innovazione e consumo, ma aumentano rapine e furti
Per la Toscana, a migliorare particolarmente sono gli indicatori compositi relativi ai goal 4 (istruzione), 9 (innovazione) e 12 (consumo). L'aumento del goal 4 è trainato dalla contrazione del tasso di uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione, accompagnato dal miglioramento della percentuale di persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario. L'obiettivo 12 aumenta grazie al miglioramento di tutti gli indicatori, in particolare quelli relativi alla raccolta differenziata e produzione dei rifiuti urbani. Il goal 16 (giustizia) subisce una marcata diminuzione nell’arco del periodo analizzato a causa dell’incremento delle
rapine, dei furti in abitazione e dei borseggi.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 14 – Oceani

Passi avanti per l’Umbria su disuguaglianze, frenata sull’acqua
L'Umbria migliora per gli obiettivi 10 (disuguaglianze) e 12 (consumo), mentre peggiora sensibilmente per il solo goal 6 (acqua). Il goal 12 (+14%)
beneficia del miglioramento degli indicatori relativi alla percentuale di rifiuti urbani conferiti in discarica sul totale dei rifiuti urbani raccolti e alla quota di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. L’obiettivo 10 migliora fortemente (+13%) dal 2010, in particolar modo grazie all'aumento del tasso di variazione del reddito familiare pro capite per il 40% più povero della popolazione. Il goal 6 peggiora soprattutto a causa di una riduzione
nell’efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua potabile.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 15 – Terra

Marche: bene istruzione e innovazione, male il lavoro
Fra il 2010 e il 2017 le Marche accelerano per i Goal 4 (istruzione) e 9 (innovazione). I progressi legati al numero di ricercatori per 10mila persone e alla percentuale di famiglie con connessione a banda larga spiegano la variazione positiva del goal 9, mentre il goal 4 deve la sua
crescita all'aumento della percentuale di persone tra i 25 e i 64 anni che hanno partecipato alla formazione continua nelle ultime quattro settimane. A peggiorare, invece, è il Goal 8 (lavoro), che presenta nel
2017 una quota di lavoro part time involontario sul totale degli occupati più alta di quella registrata nel 2010.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 16 – Giustizia

Nel Lazio progressi per fame, istruzione, parità, innovazione e consumo, ma peggioramento sull’acqua
Il Lazio si caratterizza per aumenti particolarmente
forti per gli indicatori relativi ai Goal 2 (fame), 4 (istruzione), 5 (parità), 9 (innovazione) e 12 (consumo). Il trend positivo del Goal 12 è trainato dall'aumento della quota di rifiuti urbani conferiti in discarica sul totale dei rifiuti urbani raccolti e dalla quota di raccolta differenziata di rifiuti urbani. L’obiettivo 5 migliora grazie all'incremento della rappresentanza delle donne nei Consigli regionali e all'aumento del rapporto di femminilizzazione del tasso di laureati. Il goal 6 mostra un peggioramento a causa dell’aumento del numero di famiglie che lamentano irregolarità nell'erogazione dell'acqua e della riduzione dell'efficienza delle reti di distribuzione dell'acqua potabile.

GUARDA IL VIDEO - Sviluppo sostenibile. Obiettivo 17 – Partnership

Bene l’Abruzzo su innovazione, disuguaglianze e consumo. Male il lavoro
Miglioramento netto in Abruzzo per i goal 9 (innovazione), 10 (disuguaglianze) e 12 (consumo). L’aumento delle famiglie con connessione a banda larga e della raccolta differenziata dei rifiuti urbani (che raddoppia nel periodo considerato) guida i miglioramenti, rispettivamente, dei goal 9 e 12. Migliora anche il goal 10, relativo alle disuguaglianze, per la significativa crescita del tasso di variazione del reddito familiare pro capite per il 40% più povero della popolazione e di quello per il totale della popolazione. Il goal 8 (lavoro) presenta il peggioramento più ampio a causa della riduzione del tasso di crescita annuo del Pil reale per occupato e dell’aumento della quota di lavoro part time involontario sul totale degli occupati.

In Molise bene solo l’innovazione, male il lavoro
In Molise, tra il 2010 e il 2017, migliora in modo consistente solo il goal 9 (innovazione), che beneficia dell’aumento del numero di famiglie con connessione a banda larga. Il goal che segnala la situazione più critica è l’obiettivo 8 (lavoro), che deve la sua variazione negativa a un generale peggioramento di tutti gli indicatori elementari, tra cui l'aumento del tasso di disoccupazione e della quota di lavoro part time involontario sul totale degli occupati.

In Campania migliorano istruzione, innovazione e consumo, male il trasporto pubblico locale
Significativi miglioramenti in Campania per i goal 4 (istruzione), 9 (innovazione) e 12 (consumo) la Campania mostra significativi miglioramenti nel periodo 2010-2017. Il goal 4 mostra un aumento della percentuale di laureati tra le persone tra i 30 e 34 anni di età, mentre il goal 12 presenta una riduzione della quota di rifiuti urbani conferiti in discarica sul totale dei rifiuti urbani raccolti. Per il goal 9, il miglioramento è dovuto all'aumento del numero di famiglie con connessione a banda larga. Tra gli obiettivi che peggiorano si evidenzia il goal 11 (città), la cui performance negativa è dovuta alla riduzione del rapporto tra posti-km offerti dal trasporto pubblico locale.

In Puglia bene parità e consumo, ma aumenta la disoccupazione
In Puglia i goal che presentano le maggiori variazioni positive sono il 5 (parità) e il 12 (consumo). L’obiettivo relativo alla parità di genere migliora grazie all’incremento della quota di donne elette nel Consiglio regionale e all’aumento dei rapporti di femminilizzazione, del tasso di occupazione e di laureati. Per quanto riguarda il goal 12, a spingere la crescita dell'indicatore composito sono la maggiore raccolta differenziata dei rifiuti urbani e l'aumento della quota di rifiuti urbani conferiti in discarica. La crescita del tasso di disoccupazione e della quota di lavoro parttime involontario sul totale degli occupati, invece, influenzano in maniera negativa il goal 8 (lavoro).

Basilicata: migliorano istruzione, innovazione, consumo, male l’acqua
Dal 2010 al 2017 la Basilicata mostra un miglioramento dei goal 4 (istruzione), 9 (innovazione) e 12 (consumo). L’obiettivo istruzione deve la sua crescita soprattutto all’aumento del numero di persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario. Il miglioramento del goal 12 è invece dovuto all'aumento della quota di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. L'unico goal che peggiora in maniera significativa è il 6, che presenta un forte aumento del numero di famiglie che lamentano irregolarità nell'erogazione di acqua e una riduzione dell'efficienza delle reti di distribuzione dell'acqua potabile.

Calabria: bene innovazione e consumo, male povertà e lavoro
In Calabria, i goal 9 (innovazione) e 12 (consumo) sono quelli che hanno subito una variazione positiva maggiore. Il miglioramento del goal 9 è dovuto dall'incremento del numero di famiglie con connessione a banda larga e del numero di ricercatori ogni 10mila abitanti, mentre l’obiettivo
12 migliora grazie all'aumento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, più che triplicata nel periodo di tempo considerato. Un peggioramento evidente è rilevato per i Goal 1 (povertà) e 8 (lavoro). L'obiettivo relativo alla povertà è quello con la variazione negativa maggiore, dovuta al forte incremento dell'incidenza di povertà relativa familiare (passata dal 19% al 35%) e del numero di individui in famiglie a bassa intensità lavorativa. Il goal 8 risente della crescita del tasso di disoccupazione e della quota di lavoro part time involontario sul totale degli occupati.

Sicilia: bene sulla parità, male il lavoro
La Sicilia mostra un miglioramento consistente per il goal 5 (parità di genere), con aumenti più contenuti per gli Obiettivi 4 (istruzione), 9 (innovazione), 10 (disuguaglianze) e 12 (consumo). Sul fronte della parità di genere i progressi sono legati all'aumento della quota di donne elette nel Consiglio regionale e al rapporto di femminilizzazione del tasso di occupazione. La variazione positiva del goal 10 è dovuta all'aumento del tasso di variazione del reddito familiare pro capite per il totale della popolazione e di quello per il 40% più povero. Il goal 8, invece, è l'unico goal ad avere una variazione molto negativa, causata da un generale peggioramento di tutti gli indicatori elementari, a partire dall'aumento del tasso di disoccupazione e dall'incremento della quota di part time involontario sul totale degli occupati.

In Sardegna migliora il fronte energia, mentre peggiora la povertà
La Sardegna migliora sensibilmente per il Goal 7 (energia) e, in misura minore, per l’obiettivo 4 (istruzione). L’indicatore sintetico del goal 7 aumenta grazie alla forte crescita dell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili (la cui quota aumenta dal 16% al 36%). L’obiettivo 4 deve il suo aumento all'incremento della percentuale di persone di 25-64 anni che hanno partecipato alla formazione continua nelle ultime quattro settimane e della quota di laureati di 30- 34 anni. La dinamica peggiore è relativa al goal 1 (povertà), a causa dalla crescita dell'incidenza della povertà relativa familiare e degli individui in famiglie a bassa intensità lavorativa.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...