caso diplomatico

Svizzero arrestato in Germania: l’ambasciatrice elvetica convocata «per chiarimenti»

di Lino Terlizzi

(AFP)

2' di lettura

LUGANO - Cresce la tensione tra Svizzera e Germania attorno al caso del cittadino elvetico arrestato nei giorni scorsi in territorio tedesco. L'ambasciatrice svizzera a Berlino è stata convocata oggi dal ministero degli Esteri tedesco, che vuole avere maggiori informazioni in merito all'arrestato. L'uomo, un 54enne fermato a Francoforte sul Meno, sarebbe sospettato di aver spiato le autorità fiscali tedesche. La Procura federale di Karlsruhe lo accuserebbe, secondo voci insistenti riprese sia in Svizzera che in Germania, di aver agito per il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).

«Nell'interesse dell'amicizia fra Germania e Svizzera è stato deciso di chiedere chiarimenti», ha affermato il ministero degli Esteri tedesco. Oggi il ministro svizzero della Difesa, Guy Parmelin, aveva evitato di rispondere alle domande sul caso, limitandosi a dire di aver preso conoscenza della questione: «non voglio, né posso, interferire con le indagini in corso in un Paese amico», ha dichiarato Parmelin.

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Il nome dell'arrestato non è stato sin qui reso noto. L'avvocato svizzero Valentin Landmann aveva affermato nei giorni scorsi che la Procura tedesca accusa l'arrestato di aver agito a favore dei Servizi elvetici e che quindi è stato «incriminato per aver indagato su agenti del fisco tedesco illegalmente attivi nella Confederazione». La stessa Procura di Karlsruhe aveva dichiarato che lo svizzero è «fortemente sospettato» di essere stato attivo, da inizio 2012, per i Servizi segreti «di una potenza straniera». Secondo una parte della stampa elvetica, l'arresto sarebbe una coda dei contrasti tra Svizzera e Germania sui dati di clienti sottratti a banche svizzere negli anni scorsi e poi utilizzati appunto da autorità tedesche per indagini fiscali.

Le autorità svizzere dal canto loro hanno dato poche informazioni sulla vicenda di questo arresto. Il ministero elvetico degli Esteri ha indicato nei giorni passati di «aver conoscenza dell'arresto di un cittadino svizzero in Germania» e di non voler fornire ulteriori informazioni per non violare i diritti di privacy e di protezione dei dati. Il Ministero pubblico della Confederazione si è pure limitato ad affermare di aver preso nota del comunicato diffuso dall'omologa autorità tedesca. Sviluppi di questa vicenda, decisamente inusuale nei rapporti tra i due Paesi, sono a questo punto attesi nei prossimi giorni.

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