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Svolta green con Compass e Renegade Phev

In estate arriveranno le versioni plug-in hybrid che anticipano una gamma a basse emissioni

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In estate arriveranno le versioni plug-in hybrid che anticipano una gamma a basse emissioni


3' di lettura

Spetta alla Compass e alla Renegade Phev, cioè plug-in hybrid, il compito di avviare la fase di grandi cambiamenti annunciata dalla Jeep qualche tempo fa. Il piano è assai ambizioso, perché si pone come obiettivo di trasformare il più globale e redditizio dei marchi di Fca nel più verde al mondo fra quelli del settore suv e crossover. Una peculiarità che, indubbiamente, ha aggiunto valore al ruolo che la Jeep avrà nel gruppo che nascerà dalla fusione tra Fca e Psa. Una valutazione già positivamente valutata dai francesi, perché il loro schieramento non dispone brand dedicati allo specialistico mondo dell’off-road e che la sconfinata rete di commerciale di Jeep apre ai loro brand un nuovo mondo.

Le versioni ibride plug-in delle due compatte ruote alte, che sotto le vesti nascondono le stesse architetture e tecnologie, sono le ambasciatrici della svolta green di Jeep perché si collocano nelle famiglie di maggiore successo del brand. Detto ciò, va aggiunto che l’operazione non punta solo sull’ibrido alla spina, ma prevede anche modelli full hybrid ed elettrici puri. Entro il 2022 arriveranno dieci versioni elettrificate che s’inseriranno nelle ranghi dei modelli Jeep. Ognuno di essi includerà almeno una proposta basata sugli elettroni, come ha dichiarato recentemente Christian Meunier, il Numero 1 del marchio. La decina di Jeep elettrificate scaturisce tanto dal fatto che, in funzione del mercato, alcuni modelli proporranno più di una versione green quanto dal fatto che arriveranno ad allargare la famiglia un suv di piccola taglia, oltre che le edizioni del 21esimo secolo delle mitiche Wagoneer e Grand Wagoneer che inizieranno a essere prodotte all’inizio del 2021.

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Ma adesso vediamo su quali atout puntano per farsi largo la Compass e la Renegade battezzate 4xe che debuttano nelle ricche versioni First Edition già preordinabili sul sito jeep-official.it, rispettivamente, a prezzi che partono da quasi 41mila e 46mila euro. Partiamo dal loro powertrain che combina un motore turbo di 1,3 litri con un’unità elettrica posta sul retrotreno, che dando motricità solo a quell’assale genera la trazione integrale. Il sistema propulsivo sviluppa complessivamente 240 cv, permette alle due Jeep scattare sino a 100 all’ora in 7”0 e di raggiungere i 200 orari. L’ormai irrinunciabile presenza della configurazione vettura permette di scandire l’attività del sistema secondo le modalità E-Save, Hybrid e Full Electric, alle quali si aggiungono le funzioni Sport, Eco Coaching e Smart Charging. Marciando a emissioni zero si possono raggiungere i 130 all’ora e percorrere una cinquantina di chilometri, ovviamente adottando uno stile di guida adeguato e con un bel pieno di energia nella batteria. Quest’ultima ha una capacità di 11,3 kWh, può essere ricaricata in tre ore e mezza con la Easy Wallbox made in Fca che opera senza interventi di specialisti sino a 3 kW e in 100 minuti upgradando l’impianto sino a 7,4 kW.

La commercializzazione delle prime ibride alla spina della Jeep avverrà verso l’estate, periodo in cui si conosceranno anche gli altri allestimenti e le caratteristiche delle versioni meno potenti, delle quali si sa solo che metteranno in campo una potenza complessiva di 190 cv.

Nel corso dell’anno arriverà anche la versione 4xe dell’iconica Wrangler, anch’essa ibrida plug-in che è stata annunciata al Ces di Las Vegas. Questa variante, che originerà anche un’analoga proposta del pick-up Gladiator, dovrebbe debuttare a fine agosto al salone di New York.

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