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Ucraina ultime notizie. Da Usa 31 tank a Kiev, ma ci vorranno mesi. Biden: non è offensiva contro Russia

Nel pomeriggio call telefonica tra Meloni, Biden, Scholz, Macron e Sunak su situazione in Ucraina. Via libera di Berlino all'invio di 14 Leopard 2 all’Ucraina. La Germania inoltre autorizzerà al più presto i partner che vogliono consegnare i propri tank a Kiev (un’ottantina in totale) ed in breve tempo comincerà anche l’addestramento delle forze ucraine. Zelensky si dice ”sinceramente grato”. Putin accusa: “Le forze americane in Germania sono truppe d’occupazione”. Il Pentagono annuncia l’aumento di sei volte della produzione di proiettili da 155 millimetri, necessari alle forze ucraine. L’Unesco iscrive centro storico della città di Odessa in patrimonio mondiale dell’umanità

Crosetto: decreto aiuti Ucraina arriva nelle prossime settimane
  • Zelensky chiede all’Occidente caccia e missili a lungo raggio

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede agli alleati occidentali missili a lungo raggio e aerei da combattimento per la guerra in Ucraina, dopo l’ok di Washington e Berlino all’invio di carri armati a Kiev. «Ho parlato oggi con il Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg. Dobbiamo aprire la fornitura di missili a lungo raggio all’Ucraina, è importante: dobbiamo anche espandere la nostra cooperazione nell’artiglieria e rendere possibile la fornitura di aerei per l’Ucraina», ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano riportato da Ukrinform.

    REUTERS

  • Kiev, Russia intensifica battaglia in Donetsk

    La Russia, “in superiorità numerica”, sta “intensificando” la battaglia nel Donetsk. Lo affermano fonti militari ucraine.

  • Usa, leader Germania-Francia-Gb-Italia impegnati su aiuti a Kiev

    “La discussione con i nostri partner do Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia e’ stata molto produttiva. Ognuno dei leader di questi Paesi è molto concentrato su come aiutare l’Ucraina ora e sul lungo periodo”. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa alla Casa Bianca.

  • Usa, nessuno dei fondi inviati a Kiev è finito in cattive mani

    “Nessun aiuto economico che abbiamo inviato a Kiev è finito in cattive mani o è stato usato in modo inappropriato”. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, in un briefing con la stampa alla Casa Bianca a proposito dei casi di corruzione in Ucraina.

  • Biden ringrazia l’Italia, sta inviando artiglieria a Kiev

    Nell’elenco di Paesi alleati che Joe Biden ha ringraziato per l’invio di armi all’Ucraina c’è anche l’Italia. “L’Italia sta inviando artiglieria” a Kiev, ha sottolineato il presidente americano alla Casa Bianca ringraziando, oltre al nostro Paese, Regno Unito, Francia, Norvegia, Canada, Slovacchia, Danimarca, Polonia e Svezia per “l’intensificarsi dell’impegno”.

  • Crosetto illustra a Copasir sesto decreto aiuti a Ucraina

    Il ministro della Difesa Guido Crosetto, a quanto si apprende, ha illustrato nel pomeriggio al Copasir i contenuti del sesto decreto sugli aiuti militari all’Ucraina, il primo adottato dal Governo presieduto da Giorgia Meloni.

  • Zelensky, grazie a Biden per Abrams, passo verso vittoria

    “Grazie al presidente degli Stati Uniti Joe Biden per un’altra potente decisione di fornire gli Abrams all’Ucraina. Sono grato al popolo statunitense per il supporto alla leadership! È un passo importante sulla via della vittoria. Oggi il mondo libero è unito come mai prima d’ora per un obiettivo comune: la liberazione dell’Ucraina. Stiamo andando avanti”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Kiev, tank occidentali decisivi per nostra futura vittoria

    I carri armati occidentali “saranno decisivi per la nostra futura vittoria”. Lo afferma la presidenza ucraina.

  • Palazzo Chigi, da Meloni e altri leader ribadita importanza forte coesione

    “Prendendo atto della situazione sul terreno a quasi un anno dall'invasione russa, i leader hanno ribadito l'importanza di una costante forte coesione tra alleati nel continuare a fornire assistenza a Kiev a 360 gradi”. Lo afferma Palazzo Chigi in una nota a proposito della conversazione telefonica che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi con il presidente degli Stati Uniti Biden, il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Scholz e il primo ministro britannico Sunak “nel quadro dello stretto coordinamento euroatlantico sul sostegno all'Ucraina”.

  • Cio ribadisce il bando per atleti russi e bielorussi

    Il Comitato olimpico internazionale “ribadisce e sollecita un rafforzamento” del bando a Russia e Bielorussia nello sport. È quanto deciso dal Comitato esecutivo del Cio che “si è riunito oggi per esaminare all’unanimità le conclusioni del Vertice Olimpico (9 dicembre 2022) , che comprende i leader del Movimento Olimpico e del Comitato Paralimpico Internazionale. A seguito di questo vertice, il 17 e 19 gennaio 2023 si sono tenute chiamate di consultazione con i membri del Cio, la rete globale di rappresentanti degli atleti, le Federazioni internazionali e i Comitati olimpici nazionali”.

    “In ordine alle sanzioni, i partecipanti a ciascuna delle consultazioni all'unanimità ribadiscono e sollecitano un rafforzamento delle sanzioni già in essere: nessun evento sportivo internazionale organizzato o sostenuto dauna federazione o un Comitato olimpico nazionale in Russia o Bielorussia. Nessuna bandiera, inno, colore o qualsiasi altra identificazione di questi paesi viene esposta in qualsiasi evento sportivo o riunione, inclusa l’intera sede. Nessun funzionario statale o governativo russo e bielorusso dovrebbe essere invitato o accreditato per qualsiasi evento o incontro sportivo internazionale”.

  • Biden, Italia sta inviando a Kiev artiglieria

    L’Italia sta inviando all’Ucraina “artiglieria”. Lo ha detto il presidente Joe Biden, che nell’annunciare ufficialmente l’invio dei tank Usa Abrams M1 a Kiev ha riferito della sua telefonata con la premier Giorgia Meloni e gli altri leader europei, elencando le forniture di armi all’Ucraina da parte degli alleati Nato.

  • Stoltenberg (Nato): bene invio tank Abrams, faranno differenza

    “Accolgo con grande favore la leadership statunitense e del presidente Biden nel fornire carri armati Abrams all’Ucraina. Gli alleati Nato uniti nel sostegno all’autodifesa dell’Ucraina. Insieme ai Challenger del Regno Unito e ai Leopard 2 della Germania, questo può fare una differenza significativa nella lotta contro la Russia”. Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, su Twitter.

  • Biden, la nostra non è un'offensiva contro la Russia

    “Non c’è nessuna minaccia alla Russia in tutto questo”. Lo ha detto Joe Biden alla Casa Bianca annunciando l’invio dei tank Abrams a Kiev. “Aiutiamo l’Ucraina a difendersi”, ha sottolineato il presidente americano, “la nostra non è un’offensiva contro la Russia”.

    La fornitura all’Ucraina dei carri armati Abrams “rafforzerà la capacità dell’Ucraina di difendere il suo territorio e le permetterà di raggiungere i suoi obiettivi strategici”, ha sottolineato ancora Biden, nel corso del punto stampa.

    Carro armato da battaglia M1A2 Abrams dell’esercito americano viene scaricato al Baltic Container Terminal di Gdynia, in Polonia (foto Slodkowsky/Afp)

  • Russia esclusa dalla cerimonia per liberazione di Auschwitz

    I rappresentanti russi non sono stati invitati alle commemorazioni del 78esimo anniversario della liberazione da parte dell’Armata Rossa del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, in seguito all’aggressione russa contro l’Ucraina. Lo ha annunciato oggi il sito museale. “Data l’aggressione contro l’Ucraina libera e indipendente, i rappresentanti della Federazione Russa non sono stati invitati a partecipare alla commemorazione di quest’anno dell’anniversario della liberazione di Auschwitz” che avrà luogo questo venerdì, ha detto all’Afp Piotr Sawicki, portavoce del museo.

  • Biden, parlato con alleati Nato, uniti nel sostegno a Kiev

    “Ho avuto una lunga conversazione con Scholz, Macron, Sunak e Meloni. Siamo uniti nel sostegno all’Ucraina”. Lo ha detto Joe Biden alla Casa Bianca.

  • Gli Usa invieranno all’Ucraina 31 tank Abrams M1, ma ci vorranno mesi

    I 31 carri armati che gli Stati Uniti hanno deciso di inviare all’Ucraina saranno prodotti ex novo dalla General Dynamics Land Systems, l’azienda che produce i potentissimi tank. Lo hanno riferito alti funzionari Usa in un briefing con un ristretto numero di giornalisti. Questo vuol dire che i carri armati per le forze di Kiev non saranno presi dalle scorte americane e “ci vorranno mesi” affinché arrivino a destinazione.

  • Zelensky, numeri e tempi per consegna dei tank sono cruciali

    “Vorrei ringraziare la Germania, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti per aver preso la decisione” di inviare i loro carri armati in Ucraina, “ma parlando francamente, il numero di carri armati e il tempo di consegna all’Ucraina sono cruciali”. A dirlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Sky News che sarà trasmessa domani. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che i carri armati Leopard 2 dalla Germania potrebbero essere consegnati all’Ucraina in circa tre mesi.

  • Bombardato negozio alimentari vicino Kherson, due morti e tre feriti

    Un bombardamento russo ha colpito un negozio di alimentari a Beryslav, nell’oblast di Kherson, uccidendo due persone e ferendone tre. Lo riferisce su Telegram l’amministrazione militare della regione. “Beryslav è finita sotto un fuoco russo su ampia scala. I russi hanno intenzionalmente attaccato a metà giornata un luogo dove si riuniscono molte persone. Proiettili nemici hanno colpito un negozio locale di alimentari, mentre la gente si trovava all’interno. Due persone sono rimaste uccise nell’attacco russo. Tre residenti sono stati feriti”, si legge nel messaggio rilanciato da Ukrainska Pravda. I feriti sono stati ricoverati in ospedale.

  • Hacker filo-russi minacciano Germania per i Leopard a Kiev

    Hacker filo-russi minacciano ritorsioni per l’annunciata consegna di carri armati Leopard tedeschi all’Ucraina. Come riporta Handelsblatt, in particolare, hacker hanno annunciato attacchi informatici contro obiettivi in Germania. Poco dopo le anticipazioni di ieri sera sulla decisione del governo tedesco di sostenere l’Ucraina con i carri armati Leopard, il gruppo di hacker Killnet ha pubblicato un messaggio sul suo canale Telegram sull’argomento, corredato dalla frase “L’apocalisse si sta avvicinando sempre di più”. Nel messaggio il gruppo chiede un “attacco informatico globale alla Germania” a cui dovrebbero partecipare altri gruppi di hacker. L’hashtag della campagna anti-Germania è #DeutschlandRIP. Tra gli obiettivi degli hacker ci sono il governo tedesco, il ministero delle Finanze, l’autorità di vigilanza finanziaria Bafin, la Deutsche Bank e la Bundesbank, la polizia, gli aeroporti e la Società per la cooperazione internazionale Giz.

  • Ucraina, in corso colloquio tra Meloni, Biden, Scholz, Macron e Sunak

    Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta partecipando a una riunione telefonica con il presidente degli Usa, Joe Biden, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Rishi Sunak. Al centro del colloquio, a quanto si apprende, la situazione in Ucraina.

  • Ministero Difesa Germania, invio Leopard non indebolirà Bundeswehr

    I 14 carri armati Leopard 2 A6 che la Germania invierà all’Ucraina utilizzando le scorte della Bundeswehr non indeboliranno la “prontezza operativa” dell’esercito tedesco. Lo ha assicurato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius. “Certo, questo è un intervento che riguarda le nostre scorte, ma non influisce sulla prontezza operativa della Bundeswehr”, ha detto Pistorius, aggiungendo che, in una prima fase, la Germania fornirà a Kiev una compagnia di carri armati Leopard 2 il più possibile nuovi e dispiegabili rapidamente.

    In una seconda fase, ha detto ancora Pistorius, sarà inviata un’altra compagnia di Leopard 2 modello A4. Il ministro della Difesa si aspetta che il governo prenda in esame la consegna di ulteriori sistemi d’arma, aggiungendo che sono in corso ulteriori chiarimenti su una possibile consegna di carri armati Leopard 1. La massima priorità del governo tedesco è sostenere l’Ucraina nella sua lotta per la propria sovranità, se necessario, e allo stesso tempo non diventare parte della guerra stessa, ha affermato ancora Pistorius.

  • Unesco iscrive centro storico Odessa in patrimonio mondiale

    Il centro storico della città portuale di Odessa, in Ucraina, sul mar Nero, è stato iscritto oggi nella lista del patrimonio mondiale in pericolo dell’Unesco, nonostante l’opposizione della Russia. Nel corso di una sessione straordinaria del Comitato del patrimonio mondiale a Parigi, 6 paesi su 21 hanno votato a favore dell’iscrizione di Odessa, 14 si sono astenuti e la Russia ha votato contro la città “perla del Mar Nero”, nota per la Scalinata Potemkin.

    Le sculture del Passaggio di Odessa, una galleria di negozi e un hotel nel centro della città ucraina di Odessa (foto Gimanov/Afp)

  • Kuleba ringrazia Polonia per i tank, ”ora vogliamo i caccia”

    “Ho avuto una telefonata con (il ministro degli Esteri polacco) Zbigniew Rau e ho ringraziato la Polonia che è stato il primo Paese ad annunciare pubblicamente la consegna del Leopard 2, contribuendo così in modo cruciale alla formazione della coalizione di carri armati. Abbiamo nuovi compiti davanti: aerei da combattimento di tipo occidentale, sanzioni, attuazione della formula di pace”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Lavoriamo costantemente con i nostri partner polacchi per sviluppare i collegamenti tra Ucraina e Polonia. Oggi abbiamo discusso in dettaglio i modi per espandere e facilitare il collegamento ferroviario passeggeri e merci tra i nostri Paesi”, ha poi aggiunto Kuleba.

  • Intelligence Kiev, possiamo arrivare anche al Cremlino

    Il Cremlino si trova nel raggio d’azione dei mezzi delle Forze armate dell’Ucraina e per questo motivo le forze russe hanno iniziato a dispiegare sistemi di difesa aerea a Mosca. È quanto ha affermato il vice presidente Direzione principale dell’intelligence della Difesa ucraina, Vadym Skibitsky, parlando in tv. Lo riporta Unian, sottolineando che le dichiarazioni di Skibitsky costituiscono la prima conferma indiretta che l’Ucraina ha effettuato attacchi sul territorio della Russia. A un certo punto, il presentatore ha detto che i russi “non mettono la difesa antiaerea intorno a Engels, ma nella zona del Cremlino” e Skibitsky ha risposto: “Ma questo è stato dopo Engels. Questo suggerisce che se raggiungiamo Engels, raggiungeremo anche il Cremlino”.

  • Casa Bianca, «Biden parla alle 18»

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden alle 12 di Washington, le 18 in Italia, “farà un discorso sul continuo sostegno all’Ucraina”. È quanto annuncia la Casa Bianca, dopo che i media americani, citando fonti ufficiali, hanno riportato che sarebbe atteso per oggi l’annuncio dell’invio da parte degli Stati Uniti dei carri armati avanzati Abrams.

  • Spiegel, oggi telefonata Biden-Macron-Scholz- Sunak

    Il presidente americano Joe Biden, quello francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier britannico Rishi Sunak si parleranno per telefono questa sera per coordinare i prossimi passi da compiere riguardo all’invio di tank in Ucraina. Lo scrive Der Spiegel.

  • Fonti Usa, «forse già oggi annuncio Biden su Abrams»

    Potrebbe arrivare già oggi l’annuncio di Joe Biden della decisione degli Stati Uniti di inviare in Ucraina decine di carri armati Abrams. Lo scrive Nbcnews, citando “tre alti funzionari dell’amministrazione”, che comunque sottolineano che “la decisione non è ancora finalizzata e potrebbe cambiare”. La decisione costituisce un brusco cambio di posizione da parte dell’amministrazione, che fino alla scorsa settimana si è opposta all’invio in Ucraina dei tank avanzati. Comunque, avvisano ancora le fonti citate dall’emittente, gli Abrams non saranno subito disponibili ma saranno necessari molti mesi prima che gli Abrams arrivino in territorio ucraino, senza contare che l’addestramento delle truppe ucraine all’utilizzo del mezzo high-tech potrebbe durare mesi. La fornitura dei tank sarà finanziata attraverso l’Ukraine Security Assistance Initiative, l’iniziativa per l’assistenza alla sicurezza ucraina che prende armi e equipaggiamento direttamente dall’industria privata invece che dagli arsenali Usa.

  • Putin, in Germania ci sono truppe Usa d’occupazione

    “Le forze americane in Germania sono truppe d’occupazione, in termini legali ed effettivi”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass.

  • Intelligence Kiev, «possiamo arrivare anche al Cremlino»

    L’intelligence della Difesa ucraina ha confermato che il Cremlino si trova nel raggio d’azione dei mezzi militari ucraini: per questo motivo Mosca ha iniziato a schierare sistemi di difesa aerea. Lo riporta Unian. Queste informazioni sono state condivise dal vice capo dell’intelligence della Difesa ucraina Vadym Skibitskyi in tv. Per la prima volta, ha confermato indirettamente che l’Ucraina ha effettuato attacchi in territorio russo. I sistemi di difesa aerea a Mosca sono stati installati dopo l’attacco all’aeroporto militare russo di Engels “e questo suggerisce che se arriviamo a Engels, arriveremo al Cremlino”, ha detto.

  • Scholz, colloqui amichevoli con gli Stati Uniti

    “I colloqui con gli Stati Uniti si sono svolti in un clima amichevole”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz al Bundestag rispondendo alle domande dei parlamentari. Scholz ha quindi smentito i rumors su dissapori con gli Usa e con il presidente americano Joe Biden. “I rapporti tra Germania e Stati Uniti sono ottimi, come forse non lo erano da tempo”, ha detto Scholz.

  • Spiegel,saranno 80 i Leopard che Kiev riceverà da paesi Ue

    Gli alleati europei stanno discutendo il trasferimento congiunto di un totale di 80 carri armati Leopard 2 in Ucraina per formare due battaglioni di 40 veicoli. Lo riferisce Spiegel con riferimento alle sue fonti. Nell’ultimo incontro del formato Ramstein, 12 paesi hanno accettato, riferisce il quotidiano, di fornire carri armati all’Ucraina a condizione che la Germania fosse d’accordo.

  • Ucraina: Scholz, il «necessario» per aiutare Kiev ma no escalation Russia-Nato

    La Germania sta facendo tutto ciò che è «necessario» per sostenere l’Ucraina autorizzando l’invio di carri armati Leopard, ma vuole impedire una «escalation» del conflitto che porterebbe a una guerra tra Russia e Nato. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz. «Stiamo facendo il necessario e il possibile per sostenere l’Ucraina, ma allo stesso tempo stiamo impedendo un’escalation della guerra, verso un conflitto tra Russia e Nato», ha affermato il cancelliere intervenuto davanti al Bundestag subito dopo aver dato il via libera alla consegna dei carri armati Leopard a Kiev.

  • Finlandia parteciperà a invio Leopard

    La Finlandia si unisce ai Paesi europei che invieranno carri armati Leopard 2 all’Ucraina. Lo ha annunciato il ministro della Difesa finlandese Mikko Savola riferendo in Parlamento e definendo «un grande progetto» la decisione della Germania in merito. «La decisione della comunità internazionale di trasferire Leopard in Ucraina va avanti. E la Finlandia vi prenderà parte», ha detto Savola. Spiegando che è necessario una consultazione con i partner per definire i modi in cui Helsinki parteciperà all’invio dei tank di fabbricazione tedesca, Savola ha aggiunto che «non posso dirvi il calendario esatto in questa fase, ma le forze di difesa, da parte loro, inizieranno i preparativi».

  • Putin, non consentiremo minacce a nostri territori storici

    La Russia non può consentire che vengano minacciati i suoi territori storici. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, aggiungendo che lo scopo principale dell’operazione militare in Ucraina è quello di proteggere il popolo e la stessa Russia. Lo riferisce la Tass.

  • Scholz, i confini non possono essere spostati con la forza

    I confini «non possono essere spostati con la forza». A dichiararlo è stato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, intervenendo al Bundestag. «Ecco perché è giusto che, in cooperazione con i nostri partner, forniamo sostegno all’Ucraina».

  • Anche Spagna consegnerà Leopard a Kiev

    La Spagna si unirà alla consegna di carri armati Leopard a Kiev dopo che la Germania ha accettato di fornire questo potente mezzo di fabbricazione tedesca all’esercito ucraino. Lo anticipa il quotidiano spagnolo El Paìs, sottolineando che Madrid aveva subordinato la fornitura dei Leopard a un accordo preliminare a livello europeo. I ministeri della Difesa e degli Esteri, così come La Moncloa, stanno valutando le caratteristiche del contributo spagnolo al programma a cui dovrebbero partecipare numerosi Paesi europei e della Nato, alcuni attraverso la consegna diretta di carri armati e altri attraverso il finanziamento, e potrebbero renderlo pubblico a breve.

  • Ucraina aumenta le pene per diserzione e disobbedienza

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato oggi una legge che aumenta le pene per la disobbedienza e la diserzione nell’esercito, mossa criticata dagli attivisti per i diritti umani. Secondo il testo pubblicato sul sito web del Parlamento ucraino, che lo ha adottato a dicembre, i reati in questione includono il rifiuto di obbedire a un ordine, la minaccia a un comandante, la diserzione e la fuga dal campo di battaglia o il consumo di alcolici. In particolare, vieta ai tribunali di ridurre le pene o di concedere condanne condizionali ai soldati condannati. Questa disposizione è stata molto criticata, anche se la severità delle pene non è cambiata in modo significativo con la nuova legge. I soldati ucraini rischiano fino a 12 anni di carcere per diserzione, fino a dieci anni per disobbedienza o rifiuto di combattere e fino a sette anni per aver minacciato un ufficiale superiore. Quando è stato discusso in Parlamento, il testo è stato criticato dagli attivisti per i diritti umani e diverse organizzazioni hanno invitato il Presidente a non firmarlo. Una petizione contro la legge registrata sul sito web della presidenza aveva raccolto quasi 35.000 firme a dicembre. “Invece di ringraziare l’esercito, che ha respinto un’invasione russa su larga scala per quasi un anno e ha portato a termine con successo le operazioni di liberazione del territorio, riceviamo pene detentive per il minimo disaccordo o osservazione ai comandanti”, si legge nella petizione. La proposta di legge è stata sostenuta dal Capo di Stato Maggiore ucraino Valery Zaluzhny.

  • Premier polacco ringrazia Berlino per i Leopard

    Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha ringraziato Berlino per la decisione di inviare carri armati Leopard all’Ucraina

  • Sunak, «invio Leopard è decisione giusta»

    Inviare carri armati in Ucraina è la decisione giusta”. Così il primo ministro britannico Rishi Sunak ha commentato su Twitter la decisione della Germania di inviare i tank Leopard all’Ucraina, sottolineando che questo “rafforzerà la potenza di fuoco difensiva dell’Ucraina”. “Insieme, stiamo aumentando i nostri sforzi per garantire che l’Ucraina vinca questa guerra e garantisca una pace duratura”, ha twittato.

  • Scholz, Germania invierà 14 Leopard a Kiev nella prima fase

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha annunciato ufficialmente che la Germania fornirà i moderni carri armati tedeschi Leopard all’Ucraina. In una prima fase, da Berlino saranno inviati 14 Leopard 2 a Kiev. L’obiettivo, si legge in una nota, è assemblare rapidamente due battaglioni con carri armati Leopard 2 per l’Ucraina. Come primo passo, la Germania fornirà una compagnia di 14 carri armati Leopard 2 A6 dalle scorte della Bundeswehr.

  • Scholz, agiamo in stretto accordo con i nostri partner

    “Questa decisione segue la nostra linea nota, che è quella di sostenere le forze ucraine. Agiamo in modo strettamente coordinato e concordato a livello internazionale”. Lo dice Olaf Scholz, in una nota della cancelleria, che dà notizia della decisione ufficiale della Germania di inviare i Leopard 2 all’Ucraina.

  • Oggi a Washington incontro Usa, Germania, Francia e Gb

    A Washington oggi è previsto l’incontro di consiglieri per la sicurezza nazionale di Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito. Lo riporta il Washington Post spiegando che si discuteranno le richieste ucraine di maggiore assistenza militare, in un momento in cui sembra essere stato raggiunto un accordo tra gli alleati per l’invio dei carri armati. Finora Londra ha già annunciato l’invio di tank modello Challanger 2, mentre Parigi non ha escluso l’invio dei suoi Leclerc. Infine, è stato indicato da fonti Usa che anche Washington starebbe per annunciare l’invio dei tank Abrams M1.

  • Cancelleria, via libera Germania all’invio di 14 Leopard

    Via libera del cancelliere tedesco Olaf Scholz all’invio di 14 Leopard 2-A6 all’Ucraina. Lo ha appena annunciato un comunicato del portavoce della Cancelleria tedesca. La Germania, da parte sua, consegnerà i 14 carri armati dalle scorte della Bundeswehr e autorizzerà i paesi che lo desiderano a fornire a Kiev i carri armati di cui dispongono.

  • Germania dà ok a partner che vogliono inviare tank a Kiev

    La Germania autorizzerà velocemente i partner che vogliono consegnare i proprio tank Leopard all’Ucraina. È quello che si legge in una nota della cancelleria.

  • Germania, oggi previsto annuncio ufficiale Scholz su Leopard

    Oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz dovrebbe annunciare ufficialmente al Parlamento tedesco i piani per la consegna dei carri armati Leopard all’Ucraina. La decisione tanto attesa è arrivata dopo che i funzionari statunitensi hanno dichiarato che era stato raggiunto un accordo preliminare per l’invio dei carri armati americani M1 Abrams a Kiev.
    Scholz ha sempre insistito sul fatto che qualsiasi decisione per fornire all’Ucraina i potenti carri armati Leopard 2 avrebbe dovuto essere strettamente coordinata con gli alleati della Germania, principalmente gli Stati Uniti. I membri della coalizione di governo hanno accolto con favore la notizia prima dell’annuncio ufficiale.

  • Esercito ammette che Soledar è in mani russe

    L’esercito ucraino ha ammesso che Soledar, nel Donetsk, è stata presa dai russi. Lo ha detto il portavoce delle Forze armate due settimane dopo l’annuncio della conquista da parte dei russi. “Dopo mesi di duri combattimenti, le forze armate ucraine hanno lasciato la città per “ritirarsi sulle posizioni preparate”, ha dichiarato all’Afp il portavoce militare della zona orientale Sergei Cherevaty, che però si è rifiutato di dire quando è avvenuta la ritirata.

  • Papa, «ricevo regolarmente inviati da Zelensky»

    “Vi sono vicino e ricevo regolarmente inviati dal presidente Zelensky. Sono in dialogo con i rappresentanti del popolo ucraino e questo mi porta a sentire con voi e a pregare”. Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza i membri del Consiglio panucraino. “Vi ringrazio di questa vostra unità, questo per me è una cosa grande, come i figli di una famiglia che sono uno di là, uno di là, uno di là, ma quando la mamma è ammalata sono tutti insieme. Non interessa tanto l'Ucraina ebrea, l'Ucraina cristiana, l'Ucraina ortodossa, l'Ucraina cattolica, l'Ucraina islamica..., no, interessa Ucraina, “mamma” Ucraina, e tutti insieme! E questo fa vedere il tessuto della vostra razza. E un esempio davanti a tanta superficialità che oggi si vede nella nostra cultura”, ha osservato Bergoglio.

  • Cremlino, creazione potente esercito Kiev è vicolo cieco

    L’opinione secondo cui la creazione di un potente esercito garantirebbe la sicurezza dell’Ucraina “è una convinzione assurda. Si tratta di un vicolo cieco per lo sviluppo del pensiero, sia militare che politico. Ne siamo profondamente convinti”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti.

  • Melnyk, «i tank sono solo il primo passo, ora caccia e sottomarini»

    L’ex ambasciatore ucraino in Germania, ora viceministro degli Esteri del governo di Kiev, Andriy Melnyk, considera un via libera di Berlino alla consegna di tank solo l’inizio, al quale dovranno seguire forniture di aerei da combattimento Tornado ed Eurofighter, navi da guerra e sottomarini. Ad una domanda sui tank Leopard, parlando con ’Rtl/Ntv’ Melnyk ha detto che si dovrebbe trattare “solo di un primo passo”.

  • Sanzioni affossano scambi Ue-Russia, calano import ed export

    Le sanzioni imposte dall’Ue alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina pesano sempre di più sugli scambi tra l’Europa e il suo grande vicino orientale. Destagionalizzando i dati, informa Eurostat, sia le esportazioni che le importazioni sono scese notevolmente al di sotto dei livelli precedenti l’invasione russa. La quota di Mosca nelle importazioni extra-Ue è scesa dal 6,4% al 3,8% tra febbraio 2022 e settembre 2022. Nello stesso periodo, le esportazioni extra-Ue verso la Russia sono scese dal 2,3% all’1,1%. Il disavanzo commerciale dell’Ue con la Russia ha raggiunto il picco in marzo, a 19,6 miliardi di euro. E poi progressivamente diminuito e a settembre si è attestato a 9,7 miliardi di euro. Considerando la quota della Russia nelle importazioni extra-Ue per sei prodotti chiave, si osserva un forte calo per carbone, gas naturale, petrolio, fertilizzanti, ferro e acciaio, mentre per il nichel la quota è leggermente aumentata. In particolare, i decrementi maggiori si sono registrati per carbone (dal 45% nel 2021 al 13% nel terzo trimestre 2022), gas naturale (dal 36% al 18%), fertilizzanti (dal 29% al 17%), ferro e acciaio (dal 16% al 5%).

  • Crosetto, aiuto a Kiev impone ripristinare scorte nazionali

    “Escludere gli investimenti sulla Difesa dal ’Patto di stabilità’ sarebbe una decisione meramente tecnica e se fosse autorizzata dall’Europa toglierebbe la concorrenza tra tipi di spese, anche il ministro Giorgetti ha condiviso questa cosa e l’abbiamo portata sul tavolo dell’Europa così come altri Paesi, perché in un momento come questo tipo nessun Paese è in grado di tagliare gli investimenti sulla Difesa. Anche perché l’aiuto che abbiamo dato in questi mesi all’Ucraina è un aiuto che ci impone di ripristinare le scorte che servono per la Difesa nazionale, per cui le due cose sono collegate”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione alle commissioni riunite della Difesa della Camera e degli Affari esteri e Difesa del Senato, dopo aver illustrato le linee programmatiche del suo dicastero.

  • Media, la Russia vuole colonie penali in territori occupati

    La Russia vuole creare 24 colonie penali nei territori occupati dell’Ucraina: lo riporta Unian, che cita un ordine del governo russo del 23 gennaio. Il servizio penitenziario federale russo è stato incaricato di creare 12 colonie penali nell’autoproclamata repubblica di Donetsk e sette nell’autoproclamata repubblica di Lugansk. Inoltre, le autorità russe vogliono aprire tre istituti di correzione nei territori occupati della regione di Kherson e due in quelli della regione di Zaporizhzhia.

  • Cremlino, nessun segno di distensione, tensione allarmante

    Non si vede “nessun segno di distensione, ci sono tensioni allarmanti”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov commentando la notizia dell’orologio del giorno del giudizio, come riporta la Tass. “E’ assurdo sostenere che la sicurezza dell’Europa possa essere garantita dal proseguimento della guerra in Ucraina. Kiev è coinvolta nell’organizzazione di attacchi terroristici, si abbasserà a tutto, il che conferma la correttezza della politica di difesa della Russia”, ha aggiunto.

  • Kiev, ora servono caccia e navi da guerra

    “Adesso abbiamo bisogno anche di F16, F35, Eurofighter, Tornados e navi da guerra”. È quello che ha affermato il viceministro degli Esteri ucraino, Andrij Melnyk, in un’intervista all’emittente tedesca NTV. L’ex ambasciatore a Berlino, protagonista di forti scontri con il governo Scholz da febbraio 2022 in poi, ha lodato la decisione di Olaf Scholz di inviare i super panzer Leopard, d’intesa con gli americani che metteranno a disposizione gli Abrams, ma è anche subito tornato nell’attacco, con una lista di nuove richieste per sostenere gli ucraini contro l’aggressione russa.

  • Bbc, «confermata identità 92 soldati russi uccisi a Makiivka, erano appena arrivati al fronte»

    La Bbc ha confermato l’identità di 92 soldati russi uccisi a Makiivka e di altri 16 ancora considerati dispersi, usando informazioni open source. La maggior parte delle vittime, è emerso dall’inchiesta, erano soldati reclutati nella mobilitazione varata a settembre inviati a Makiivla solo il 26 dicembre, pochi giorni prima di essere uccisi quindi, dopo due mesi di addestramento a Samara. L’Ucraina ha colpito la base temporanea dei militati provocando un numero molto elevato, e fino a ora imprecisato, di vittime. Il ministero della Difesa russo ha ammesso la morte di 89 militari.

  • Cnn, funzionari e militari russi cercano rifugio in Occidente

    Un crescente numero di alti funzionari russi, compresi ex generali e agenti di intelligence stanno abbandonando la Russia, trovando rifugio in Occidente. Lo racconta alla Cnn Vladimir Osechkin, giornalista russo e attivista per i diritti umani, che dal 2015 vive in Francia e sotto scorta con la sua famiglia. Osechkin ha aiutato molte di queste persone. Tra loro, racconta, molti militari di rango inferiore, ma anche ex ministri del governo e un ex generale a tre stelle, così come ex funzionari dell’Fsb, l’intelligence di Mosca, e mercenari della Wagner, tutti in dissenso con la guerra in Ucraina scatenata da Vladimir Putin.

  • Altri licenziamenti, fuori 5 capi di procure regionali

    Il procuratore generale Andrey Kostin ha firmato l’ordine di licenziare i capi di 5 uffici del procuratore regionale da incarichi amministrativi. Lo riporta Ukrainska Pravda, aggiungendo che si tratta dei capi degli uffici del procuratore regionale di Zaporizhzhia, Kirovohrad, Poltava, Sumy e Chernihiv.

  • Tajani, ingresso Finlandia-Svezia non acuisce tensioni con Mosca

    Quanto all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato “non credo acuisca le tensioni con la Russia”. Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista a Rtl 102.5. Secondo Tajani a Mosca potrebbe semmai preoccupare un’ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza “ma per ora è solo candidata ad essere parte dell’Ue”, precisa.

  • Papa, non dimentichiamo pregare per pace definitiva

    “Nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere non manchi, non manchi la martoriata Ucraina così tanto afflitta. Questa mattina ho avuto un incontro con i Capi delle diverse confessioni di fede che sono in Ucraina, tutti uniti. Hanno raccontato il dolore di quel popolo. Non dimentichiamo mai, ogni giorno, di pregare per la pace definitiva in Ucraina”. Lo ha detto il Papa al termine dell’udienza generale.

  • Kiev, Wagner recluta nostri cittadini incarcerati dai russi

    Il gruppo Wagner sta reclutando cittadini ucraini che sono stati reclusi nelle carceri russe. Lo afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine durante un briefing mattutino. Lo riporta il Kyiv Indipendent. “In particolare, a Krasnodar, è in corso un reclutamento attivo di tali persone nella compagnia militare privata Wagner”, ha scritto lo Stato maggiore in un aggiornamento su Facebook. Secondo lo stato maggiore, coloro che stanno scontando condanne per reati gravi sono vittime di forti pressioni per unirsi alla guerra contro l’Ucraina.

  • Stato maggiore Kiev, uccisi oltre 900 militari russi nelle ultime 24 ore

    Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver ucciso oltre 900 militari russi nei combattimenti che si sono svolti nel corso dell’ultima giornata. Nelle ultime 24 ore sono morti 910 militari russi, ha precisato lo stato maggiore di Kiev, secondo cui dall’inizio dell’invasione i soldati russi uccisi sono stati 123mila. Sempre dall’inizio della guerra, sono stati distrutti 3.161 carri da combattimento, 2.154 sistemi di artiglieria, 220 sistemi antiaerei, 290 aerei, 281 elicotteri, 1.902 droni, 749 missili cruise, 18 imbarcazioni, 4.967 veicoli e tank di combustibile e 194 pezzi di ’equipaggiamento speciale’.

  • Media, Madrid può unirsi a invio europeo di Leopard

    La Spagna sta preparando la propria adesione al piano internazionale per inviare carri armati Leopard in Ucraina: lo riporta El País, secondo cui Madrid sarebbe pronta ad allinearsi a questa decisione quando la Germania scioglierà le proprie riserve al riguardo. Attualmente, il governo sta valutando nei dettagli come contribuire (alcuni Paesi dovrebbero mandare direttamente i Leopard, altri dovrebbero finanziarne l’invio), aggiunge il quotidiano madrileno. Secondo la radio Cadena Ser, novità in merito potrebbero arrivare da una riunione in programma oggi tra la ministra della Difesa, Margarita Robles, ed i capi dello Stato maggiore. “Manterremo l’unità e ci coordineremo con il resto degli alleati e, soprattutto, con l’Europa”, ha detto ieri il premier Pedro Sánchez in Parlamento.

    Svolta in Ucraina, Usa e Germania pronti a inviare i tank
  • Filorussi, sventato attacco ucraino a Melitopol

    Le forze russe hanno sventato un attacco da parte delle truppe ucraine contro la città di Melitopol occupata, nell’Ucraina sudorientale: lo ha detto Vladimir Rogov, membro del Consiglio dell’amministrazione della parte della regione di Zaporizhzhia sotto il controllo russo. Lo riporta la Tass. “Nella direzione di Zaporizhzhia, (il presidente ucraino Vladimir) Zelensky stava preparando un’avanzata verso Melitopol e Berdyansk e questa spinta era stata presentata al pubblico occidentale in diverse occasioni. I nostri ragazzi hanno agito in modo preventivo. Non solo hanno sventato questi piani, ma hanno anche ottenuto un vantaggio strategico e hanno colto l’iniziativa”, ha affermato Rogov ai microfoni di radio Komsomolskaya.

  • Allarme aereo in tutto Paese, decollati aerei militari da Bielorussia

    Un’allerta aerea è stata dichiarata in tutta l’Ucraina. Lo riporta Unian. Secondo il gruppo di monitoraggio bielorusso Gayun, è stato lanciato in cielo l’aereo di rilevamento e controllo radar a lungo raggio A-50, utilizzato per identificare gli obiettivi degli attacchi. Decollati anche aerei MiG-31k, che possono trasportare missili ipersonici Kinzhal.

  • Usa su corruzione a Kiev, non sappiamo di abusi su nostri aiuti

    “L’amministrazione Biden non è a conoscenza di alcun abuso dell’assistenza statunitense”. Lo ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price durante un briefing, come riporta Unian. A Price è stato chiesto di commentare sullo scandalo corruzione che ha investito il governo di Kiev e che potrebbe veder coinvolti anche gli aiuti provenienti dagli Stati Uniti. “Prendiamo estremamente sul serio la nostra responsabilità di assicurare un’adeguata supervisione di tutte le forme di assistenza statunitense che forniamo all’Ucraina”, ha assicurato Price.

  • Intelligence Gb, Russia lavora sui T-14 Armata, ma i tank non soddisfano standard

    La Russia ha preparato un piccolo numero di carri armati T-14 Armata per il primo dispiegamento operativo in Ucraina. I tank non soddisfano però gli standard necessari per poter essere considerati operativi. A scriverne è l’intelligence britannica nell’ultimo rapporto sulla situazione in Ucraina. “Negli ultimi mesi - precisa - le forze russe schierate erano riluttanti ad accettare la prima tranche di T-14 loro assegnata perché i veicoli erano in pessime condizioni. Non è chiaro esattamente quali aspetti dei mezzi abbiano provocato questa reazione, ma negli ultimi tre anni funzionari russi hanno pubblicamente descritto problemi con il motore del T-14 e i sistemi di imaging termico”. “Nel 2021 - prosegue il rapporto - il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha descritto la produzione prevista per il 2022 solo come un lotto “sperimentale-industriale”. Pertanto, è improbabile che qualsiasi carro armato T-14 schierato abbia soddisfatto i consueti standard necessari perché le nuove attrezzature possano essere considerate operative”.

  • Mosca, presto manovre navali con Cina e Sudafrica

    La fregata russa Ammiraglio Gorshkov, armata con missili ipersonici Tsirkon, sarà impegnata in un’esercitazione congiunta con navi da guerra cinesi e sudafricane a febbraio: lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, come riporta Interfax. L’esercitazione si terrà al largo delle coste sudafricane. “Una serie di esercitazioni congiunte con le Marine della Repubblica Sudafricana e dell’Esercito Popolare di Liberazione della Cina si terrà vicino alle coste della Repubblica Sudafricana nel febbraio 2023”, ha dichiarato il ministero in un rapporto sull’esercitazione tenuta dalla fregata Ammiraglio Gorshkov nell’Oceano Atlantico.

  • Mosca, esercitazione con missile ipersonico nell’Atlantico

    La Marina militare russa ha effettuato un’esercitazione nell’Oceano Atlantico con un missile ipersonico Tsirkon: lo ha reso noto questa mattina il ministero della Difesa russo, come riporta la Tass. Secondo i vertici dell’esercito, l’equipaggio della fregata Ammiraglio Gorshkov “si è esercitato a colpire con un missile ipersonico Tsirkon un obiettivo che simulava una nave da guerra nemica a una distanza di oltre 900 chilometri”.

    Consigliere Zelensky: Sanremo per parlare di Ucraina, perché no?
  • Mosca, Usa vogliono infliggere sconfitta strategica a Russia

    “Gli Stati Uniti hanno dichiarato inequivocabilmente il loro desiderio di infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Impossibile non notare la realtà”. Lo ha affermato alla Tass il ministero degli Esteri russo, dopo l’annunciato ok di Washington all’invio di carri armati Abrams all’Ucraina.

  • Zelensky, «Russia si sta preparando a nuova ondata di attacchi»

    “La Russia si sta preparando a una nuova ondata di attacchi con le forze che può mobilitare. Gli occupanti stanno già aumentando la pressione a Bakhmut, Vuhledar e in altre direzioni. E vogliono aumentare la pressione su scala più ampia. Per non riconoscere l’errore dell’aggressione, la Russia vuole impiegare più persone e attrezzature nei combattimenti”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

    Consigliere Zelensky: puntiamo a investimenti italiani in Ucraina


  • Usa invieranno 30 carri armati Abrams

    Gli Stati Uniti stanno per deliberare l’invio di circa 30 carri armati Abrams in Ucraina. Lo rende noto la Cnn, aggiungendo che la decisione dell’amministrazione Biden potrebbe essere ufficializzata già questa settimana. I tempi sulla consegna effettiva dei tank non sono ancora chiari e normalmente ci vogliono diversi mesi per addestrare le truppe a utilizzarli in modo efficace, hanno detto funzionari Usa all’emittente, aggiungendo che sarà inviato anche un piccolo numero di veicoli di recupero, cingolati utilizzati per la riparazione di carri armati sul campo di battaglia o per la loro rimozione. L’annuncio fa sì che venga superato il blocco diplomatico della Germania sulla fornitura di carri armati all’Ucraina. I funzionari tedeschi, infatti, avevano dichiarato apertamente che avrebbero inviato i loro carri armati Leopard 2 in Ucraina solo se gli Stati Uniti avessero inviato il carro armato M-1 Abrams, un sistema che i funzionari statunitensi avevano ripetutamente affermato essere eccessivamente complesso e difficile da mantenere.

    PER APPROFONDIRE/ Usa, copertura politico-militare per la Germania e gli alleati

  • Mosca, distruggeremo i carri armati Abrams statunitensi

    Le forze armate russe distruggeranno i carri armati M1 Abrams di fabbricazione statunitense e altri equipaggiamenti militari della Nato se verranno forniti all’Ucraina: lo ha detto l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Washington vuole infliggere alla Russia una “sconfitta strategica”. Lo riporta la Tass. “Per tutta la durata della crisi ucraina, l’amministrazione (Usa, ndr) ha ripetutamente utilizzato la tecnica di pubblicare informazioni sui media alla vigilia di importanti consegne di armi e di attrezzature al regime di Kiev. L’analisi dell’intera sequenza delle azioni di Washington mostra che gli americani stanno costantemente alzando l’’asticella’ dell’assistenza militare al loro governo fantoccio. Questo è particolarmente chiaro quando le Forze Armate russe ottengono nuove vittorie e liberano con sicurezza il territorio della Russia dalla minaccia nazista”, ha detto l’ambasciatore rispondendo a una domanda sulla prevista consegna dei carri armati Usa a Kiev. “Se verrà presa la decisione di trasferire a Kiev gli M1 Abrams, i carri armati americani saranno senza dubbio distrutti come tutti gli altri equipaggiamenti militari della Nato”, ha aggiunto: “Ovviamente, Washington sta deliberatamente cercando di infliggerci una sconfitta strategica”.

    Ucraina, Lukashenko: "Kiev ci ha offerto patto di non aggressione"
  • Ambasciatore russo a Washington, «tank Abrams sfacciata provocazione»

    Le possibili consegne di carri armati da parte di Washington all’Ucraina saranno “un’altra sfacciata provocazione” contro la Russia , ha detto mercoledì Anatoly Antonov, ambasciatore russo negli Stati Uniti. “È ovvio che Washington sta cercando intenzionalmente di infliggerci una sconfitta strategica”, ha detto Antonov in un commento pubblicato su Telegram dell’ambasciata. “Se gli Stati Uniti decidono di fornire carri armati, giustificare un simile passo con argomenti su ’armi difensive’ non funzionerà sicuramente. Questa sarebbe un’altra sfacciata provocazione contro la Federazione Russa”.

  • Uccisi i due volontari inglesi dispersi a Soledar

    Da Londra giunge la conferma dell’uccisione dei due volontari britannici Chris Parry e Andrew Bagshaw, dichiarati scomparsi in Ucraina due settimane fa. Sono stati uccisi mentre tentavano un’evacuazione umanitaria da Soledar, nell’est del Paese.

  • Svolta in Ucraina, Usa e Germania pronti a inviare i tank

    Arriva la svolta sui tank per l’Ucraina: non c’è ancora una dichiarazione ufficiale, ma gli Stati Uniti sarebbero pronti a inviare gli Abrams M1, punta di diamante dell’equipaggiamento militare a stelle e strisce, e la Germania a fornire i Leopard finora negati. Intanto Zelensky fa ’pulizia’ nel governo ucraino, sostituendo quattro viceministri e cinque governatori regionali accusati di corruzione nelle forniture all’esercito.

    Guerra Ucraina, Tajani: "Italia non fa parte del dibattito su invio tank"
  • Usa aumenteranno di 6 volte produzione munizioni

    Il Pentagono ha annunciato che aumenterà di sei volte la produzione di proiettili da 155 millimetri, quelli di cui le forze ucraine hanno più bisogno fino ad arrivare a 90.000 al mese in due anni. Lo riporta il New York Times. Si tratta di un livello di produzione che non si vedeva dai tempi della guerra di Corea. Il piano prevede l’investimento di miliardi di dollari, la creazione di nuovi impianti di produzione e il coinvolgimento di più produttori.

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