Mercato dell'arte

Swab, la fiera d'arte contemporanea di Barcellona compie dieci anni

di Maria Adelaide Marchesoni

Mar Arza, Canto d'amor...... 2015 - pagine di libro tagliate; 50x40 cm, 3.000 euro da RocioSantaCruz Barcellona

3' di lettura

In una Barcellona sotto referendum per l’indipendenza della Catalogna si è svolta, dal 28 settembre al 1° ottobre, la 10ª edizione della fiera d'arte contemporanea Swab. Quest’anno la fiera dedicata all'arte emergente cambia format e vira verso quello di Boutique Fair con proposte di opere che vanno da 50 a 50.000 euro per la maggior parte realizzate da artisti, circa 300 quelli presenti, che sono nati (quasi sempre) dopo il 1980. Curiosa la scelta del nome Swab. «Abbiamo preso la parola “swap” - spiega Joaquín Díez-Cascón fondatore e direttore di Swab - e abbiamo sostituito la “p” con la “b” di Barcellona, ma come in uno swap vogliamo essere innovativi e selezioniamo all'interno dell'arte contemporanea l'arte più giovane e più orginale di tutto il mondo».

Settanta le gallerie presenti selezionate da un comitato composto da Susanne Birbragher, vice-direttore Art Nexus; Giuseppe Casarotto, presidente ClubGAMeC di Bergamo, Alfredo Hertzog, presidente di Hertzog Art Business, e Harold Berg, economista e membro del Comitato fotografia del Whitney Museum oltre ai curatori indipendenti Domenico de Chirico, Albertine de Galbert, David Armengol e Marisol Rodríguez.

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Tre le gallerie italiane, Michela Rizzo (Venezia) con solo show dell'artista Matteo Fato (Pescara, 1979) che presenta il progetto «Somersault - capriola» ‒ risultato di una residenza compiuta dall'artista nel 2015 in Norvegia. L'altra galleria italiana presente è Clima Gallery di Milano con due opere di Jason Gomez (Los Angeles, 1986), «Eden», 2016 lightbox (stampa pigmentata, gouache, poliuretano, silicone, luci a strisce LED) 4.000 euro e «Untitled» 2017, collage in poliuretano e carta verde, 2.500 euro. La terza galleria italiana Boccanera di Milano con opere dell'artista Dido Fontana (Italia, 1971).

«Sin dall'inizio - spiega Joaquín Díez-Cascón - abbiamo cercato di consolidare una dimensione della fiera contenuta con proposte di elevata qualità, un profilo giovane e internazionale e una selezione molto accurata delle gallerie».
La fiera ha un budget di 300mila euro, per un terzo viene coperto da fondi pubblici e per il decimo anniversario alcune istituzioni hanno voluto esprimere il proprio sostegno a Swab aumentando il supporto economico: Ayuntamiento de Barcelona, ovvero il Consiglio comunale, ha contribuito con 30.000 euro e la Generalitat de Catalunya (il Governo della Catalogna) con 75.000 euro. La parte rimanente viene coperta dagli sponsor e dalle gallerie che per lo stand hanno due possibilità: 200 euro al mq per lo standard, mentre chi vuole uno spazio più piccolo, 5 mq, il prezzo è di 100 euro al mq.

Per gli esordienti
Il programma offre la partecipazione gratuita alle gallerie più giovani, con meno di due anni di vita, nella sezione My First Art Fair. Tre le gallerie presenti in questa sezione di cui due residenti a Barcellona e l'altra in Argentina.
La fiera presenta sette sezioni curate, a parte quella Generale, nelle quali partecipano gallerie provenienti da tutto il mondo. Seeds ospita sei spazi sperimentali e autogestiti di Bogotà, Zurigo, New York, Tarragona, Berlino e Londra; On Paper si concentra sulle opere su carta; Swab Performance, ha presentato cinque giovani artisti ucraini che lavorano combinando arte, attivismo e denuncia sociale; e Focus Mediterranean che ha riunito piattaforme indipendenti da Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Siria, Libano, Palestina e Marocco che mostrano artisti al di fuori del tradizionale circuito.

A questi si aggiunge Ephemeral, con opere realizzate su supporti quali installazione, performance o videogiochi che interagiscono con il pubblico e progettano una riflessione sulla vita contemporanea, sul capitalismo e sulla globalizzazione; IN / OUT, una selezione di artisti rappresentati da nove gallerie residenti a Barcellona che rappresentano le principali tendenze dell'arte contemporanea.

Tra le varie proposte nella sezione principale, la galleria Neumeister Bar-Am presentava due video dell'artista Mica Hesse (New Mexico, 1991) «Shampaigne», 2017 (HD video animazione con suono 3:55min edizione di 5 + 2AP) al prezzo di 3.000 euro e un altro video, «Illuminatic», 2016 in edzioe di 100 + 2AP al prezzo di 100 euro. I video possono essere acquistati sulla piattaforma left.gallery pagandoli in bitcoin.

Più tradizionale e poetica la proposta della galleria RocioSantaCruz di Barcellona con le opere dell'artista Mar Arza (Castelló de la Plana, 1976) realizzate con vecchi libri interi o già tagliati in strisce di carta fine . L'amore per il libro, la parola e la letteratura permeano tutto il suo lavoro. Come se dipingesse su una tela, l'artista lega le parole, le taglia, le ricompone e le trasforma con un nuovo volume. La parola diventa volumetrica anche per il fatto che l'artista si è specializzata nella scultura. I prezzi delle sue opere oscillano da un minimo di 2.000 euro a un massimo di 5.000 euro.

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