orologi

Swatch Group guarda ad acquisizioni per crescere

di Lino Terlizzi


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Nayla Hayek

3' di lettura

LUGANO - Swatch Group è sempre pronto ad attuare acquisizioni, quando ci sono opportunità reali da cogliere. Presente in tutte le gamme di orologi con i suoi numerosi marchi, il gruppo svizzero intende mantenere la sua diversificazione e all'interno della gamma del lusso punta ora anche su un ampio sviluppo di Harry Winston, marchio acquisito nel 2013. Nayla Hayek, presidente del consiglio di amministrazione di Swatch Group e chief executive officer di Harry Winston, indica i punti principali delle strategie della articolata compagine rossocrociata.

«Una delle caratteristiche del nostro gruppo – afferma Nayla Hayek – è la flessibilità, anche per quel che riguarda crescita per linee interne e acquisizioni. Puntiamo sempre sulla crescita interna, ma al tempo stesso ci guardiamo sempre attorno. Siamo pronti, se si dovessero presentare altre opportunità di acquisizioni che fossero per noi realmente interessanti, le faremmo». Detto questo, il gruppo di Biel quotato a Zurigo vuole comunque mantenere un suo equilibrio interno tra gamma di base, media, alta, di lusso. «Non credo – prosegue Nayla Hayek – che occorra cambiare la ripartizione tra segmenti nel gruppo. Penso che esista già un buon equilibrio. Nel segmento del lusso contiamo, oltre che su Harry Winston, su marchi come Breguet, Blancpain, Glashütte Original, Jaquet Droz e altri ancora. Ciascuno di questi marchi ha le sue particolarità. Noi intendiamo andare avanti lungo tutta la linea nel segmento de lusso, come negli altri segmenti».

Un marchio da far evolvere
Harry Winston è un marchio con radici americane ed è conosciuto soprattutto per diamanti e gioielli. Ma Swatch Group punta su una evoluzione. «È un marchio molto conosciuto in effetti per i suoi gioielli – dice Nayla Hayek – ma forte anche negli orologi. Ed è chiaro che noi vogliamo rafforzare la presenza degli orologi in Harry Winston. Il marchio ha una presenza storica negli Usa, ma bisogna aggiungere che ha già una presenza radicata anche in Giappone. Una delle sfide per noi ora è estendere la sua notorietà sia in Asia, sia in Europa. Sono già stati fatti passi avanti nel Regno Unito e in Francia, ora guardiamo anche ad un maggior sviluppo del marchio su altri mercati europei rilevanti, tra cui senz'altro Italia e Germania».

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Presidente dal 2010
Nayla Hayek è membro del cda di Swatch Group dal 1995 e ne ha assunto la presidenza nel 2010, dopo la morte del padre Nicolas, fondatore del gruppo. Il fratello Nick è ceo di Swatch Group. Cosa è cambiato nella gestione del gruppo in questi ultimi anni? «Il gruppo è andato avanti e ha ampliato ulteriormente le sue attività – risponde Nayla Hayek – ma se parliamo di gestione nella sostanza nulla è cambiato. L'impostazione di fondo resta quella che ha dato mio padre, con la sua capacità di gestire le strutture e al tempo stesso di creare sempre qualcosa di nuovo, che si trattasse dell'orologio Swatch o di altri prodotti».
Dopo le contrazioni dei fatturati registrate dall'industria orologiera elvetica nel 2016, a causa soprattutto del rallentamento di alcuni mercati rilevanti e della forza del franco svizzero, Swatch Group sottolinea ora i segnali di rilancio presenti in questi primi mesi del 2017, in particolare in Cina e in Asia. Il gruppo intende procedere comunque lungo la strada già tracciata. E senza escludere nuove eventuali acquisizioni in futuro.

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