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Sweetguest, aumento di capitale da 8 milioni. Aperture a Matera, Como e Torino

di Paola Dezza


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2' di lettura

È dall’applicazione della tecnologia al real estate che Sweetguest ha trovato la sua strada nel mondo immobiliare italiano. La storia di questa giovane società - è nata nel 2016 - prende spunto dall’applicazione di un software ai database di annunci di affitti brevi di Airbnb, per ottimizzare la gestione, e da lì punta oggi a gestire locazioni anche oltre frontiera.
Rocco Lomazzi ed Edoardo Grattirola hanno ottenuto finanziamenti per ampliare la strategia e diventare consulenti di grandi investitori che vogliono scommettere sul mondo degli affitti.

Oggi un aumento di capitale da otto milioni di euro a supporto del piano di sviluppo in Italia segue ai primi due aumenti, da un milione di euro di fine 2016 e da 1,5 milioni del 2018, finanziati da Indaco Ventures I, fondo lanciato da Indaco Venture Partners Sgr (sottoscritto da Intesa Sanpaolo, Fondazione Cariplo e Fondo Italiano d'Investimento), dal fondo Italia Venture I e da un gruppo di investitori.

L’operazione vuole anche potenziare gli asset aziendali e ampliare le aree di business. «Al momento gestiamo 800 appartamenti a Milano, Roma, Firenze e Venezia con team in loco dedicat» dice Lomazzi. «Puntiamo a espanderci in altre città - gli fa eco Grattirola - come Como e Matera». La società non punta più solo sugli affitti brevi, gestiti con una App da Check-in e Check-out alle pulizie, ma si specializza nella consulenza sulle tipologie più remunerative di affitto nelle diverse città e zone. «Dall’analisi comparativa delle singole zone - dice Grattirola - possiamo dare una indicazione di possibile rendimento al proprietario». Che possono basarsi anche su affitti di medio periodo. Le fee richieste per gestire l’appartamento si aggirano intorno al 20% del prezzo a notte.

«La raccolta di finanziamenti serve oggi per consolidare la nostra posizione in Italia - dice Lomazzi - e crescere. Puntiamo ad aprire sedi a Torino, Verona, Como e così via». Ma il futuro punta all’estero, nel bacino del Mediterraneo. «Vogliamo rendere la società globale» conclude Grattirola. E vantano nel Consiglio di amministrazione la presenza di Pietro Loro Piana, consigliere di amministrazione, dove lo ha raggiunto di recente Federico Lalatta, un passato in Boston consulting e Intercontinental.

La novità è la realizzazione di interi palazzi a marchio Sweetguest. Il gruppo sta cercando 15 immobili da acquisire, per conto di investitori, da gestire totalmente con la formula affitti. L’obiettivo è avere in ogni palazzo circa 25 appartamenti. I primi due progetti in fase di realizzazione a Milano apriranno l’anno prossimo in pieno centro in occasione del Salone del Mobile. Gli investitori sono un family office e un gruppo industriale.

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