IMMOBILIARE

Swiss Life compra da Bnl i futuri uffici di WeWork

L’edificio in zona Stazione Centrale, sarà oggetto di ristrutturazione interna

di Paola Dezza


Il mattone italiano piace ancora agli stranieri

3' di lettura

È un’operazione che segna il ritorno stabile di un gruppo assicurativo in Italia. La prima transazione di un asset con WeWork come inquilino. L’edificio in questione, passato di mano negli ultimi giorni, è il palazzo all’indirizzo di via Vittor Pisani 15 a Milano, di proprietà di Bnl. A comperare sarebbe, secondo le indiscrezioni che circolano insistenti sul mercato, Swiss Life per una cifra compresa in un range tra 60 e 80 milioni di euro.

Gli spazi sarebbero già stati presi in consegna da WeWork, che nonostante la bufera degli ultimi mesi e il passaggio ai giapponesi di Softbank, comunica di procedere nella strategia di aperture in Italia e nel mondo. Esternamente l’edificio è stato riqualificato di recente proprio da Bnl, adesso sarà il gruppo leader negli spazi flessibili a uso ufficio a mettere mano agli interni in base ai propri format standard.

Il passaggio è significativo perché dimostra come i gruppi assicurativi, soprattutto esteri, stiano tornando in maniera massiccia ad acquistare immobili sul mercato italiano o a riqualificare il portafoglio già in loro possesso.

Intanto WeWork ha aperto ufficialmente a inizio dicembre le porte della prima sede italiana, in via San Marco 21. Qui, fanno sapere dalla società, ci sono più di 850 desk suddivisi su quattro piani. Traendo ispirazione da Ettore Sottsass e dal movimento Memphis, questa nuova sede di WeWork ha un design milanese unico e una terrazza panoramica vista Duomo. In via di preparazione c’è poi lo spazio in via Mazzini, in un edificio di proprietà di un fondo di Hines, e in via Turati in un edificio di proprietà di Allianz.

La nuova location è parte delle 52 aperture di sedi di WeWork a dicembre, a livello globale, dicono sempre dalla società. Di queste, si dice sul sito del gruppo, 24 sono negli Stati Uniti, Canada e Israele e 28 sedi sono, invece, in città dell’area Emea, in America Latina, Cina, Pacifico e Giappone. Si vedrà nei prossimi mesi se la mancata quotazione e i problemi del gruppo permetteranno di rispettare la pipeline di aperture.

Bnl sul finire dello scorso anno è riuscita a vendere anche l’ex sede di Roma, acquistata da Antirion Sgr. L’imponente edificio è stato acquistato per una cifra che si vocifera si aggiri intorno ai 190 milioni di euro. Situato nella zona di via Veneto a Roma, il palazzo fino a poco tempo fa ha ospitato la sede di Bnl - assistita nel processo di vendita da Bnp Paribas Real Estate Advisory, Cbre ed EY -, prima che gli uffici della banca venissero trasferiti nel nuovo headquarter di Tiburtina. Oggi la struttura si appresta a diventare un hotel e a fare parte del comparto dedicato all’ospitalità del fondo Antirion Global, accanto a strutture come il Tanka Village in Sardegna.

L’acquisto è stato effettuato, infatti, dal fondo Antirion Global che ha come unico sottoscrittore Enpam, la cassa previdenziale di medici e odontoiatri.

Il palazzo, in tutto oltre 27mila mq realizzati negli anni Trenta dall’architetto Marcello Piacentini, verrà convertito in cinque stelle lusso, probabilmente quello che si candiderà a diventare il più importante della Capitale sia per dimensione (oltre 150 camere) sia perché di nuova realizzazione e concept.

Dal canto suo, con questa ultima operazione, Swiss Life arricchisce il proprio portafoglio italiano, dopo avere acquisito da Ardian due immobili a uso ufficio in corso Italia e in via Washington e due alberghi a Milano da Bnp Paribas nel 2018.

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