Innovazione

T3 avamposto hi-tech traina le start up lucane

In due anni la struttura della Regione per il trasferimento tecnologico ha realizzato 98 progetti. Obiettivo lo sviluppo del territorio

di Luigia Ierace


2' di lettura

Dall’automotive all’aerospazio, dall'industria culturale e creativa alla bioeconomia, dall’energia all’ambiente. Sono ricercatori, aspiranti imprenditori, ma anche imprese consolidate che hanno fatto ricorso al supporto di T3 Innovation (Technology, Transfer, Transformation), la struttura di trasferimento tecnologico della Regione Basilicata, nei due anni di piena operatività.

Ben 495 imprese incontrate e mappate, 98 progetti d’innovazione svolti, 160 gruppi di ricerca incontrati, 278 potenziali startup supportate e 16 assistite: questi i numeri del progetto T3, nato con bando della Regione Basilicata (fondi europei 2014-2020) e aggiudicato a un raggruppamento di imprese formato da PwC, Noovle (partner italiano di Google Cloud), I3P (incubatore del Politecnico di Torino) e Reti per 8,2 milioni di euro con una pianificazione delle attività su 36 mesi. La Basilicata è una regione pioniera nella S3 - Strategia di Specializzazione Intelligente - che nel suo modello di governance, prevede anche la presenza di uno strumento sul territorio dedicato all’attuazione di politiche di innovazione e di trasferimento tecnologico, concretizzatosi nell’Innovation Hub aperto nel Campus dell’Università della Basilicata.

«Il progetto T3 è giunto a uno stadio di maturità ottimale – ha sottolineato Domenico Agnello, Associate Partner Innovation Strategy e Management PwC -. Il primo anno è stato definito il modello operativo della struttura, nei successivi 20 mesi gli innovation advisor di T3 hanno dato luogo a un’intensa attività di animazione e mappatura territoriale, e hanno supportato tecnicamente startupper del “sistema incubatori regionale”, ricercatori, imprese. Le imprese, in particolare, hanno beneficiato di 98 progetti innovativi in diversi ambiti che vanno dalla digital transformation alle operations avanzate fino al trasferimento tecnologico tout court».

Due anni intensi di attività di networking territoriale tesa alla definizione di partenariati e oggetto di numerosi eventi tematici, che, unita alle azioni di consulenza, fanno di T3 Innovation una best practice nel supporto all’attuazione delle politiche di sviluppo. Su un centinaio di progetti portati avanti con le aziende lucane, 77 sono conclusi tra attività di internazionalizzazione, trasferimento tecnologico, ricerca sperimentale, trasformazione digitale, excellence operation, valorizzazione marchi e brevetti.

Sul piano della ricerca, coinvolti tutti i Centri lucani, con la mappatura dell’attività di produzione di conoscenza condotta in Basilicata per capire di cosa si occupano circa 500 ricercatori, verificare come possano entrare in relazione con il tessuto imprenditoriale e fare innovazione. Oltre a reperire queste informazioni, sono state condotte ricerche di anteriorità brevettuale, azioni di networking, matching con imprese, scouting fonti di finanziamento.

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