SICUREZZA 

Tabaccaio uccide ladro a Ivrea: i paletti della legittima difesa

Tabaccaio uccide ladro, indagato per eccesso legittima difesa


1' di lettura

La vicenda del ladro ucciso da un tabaccaio a Pavone Canavese, alle porte del quartiere San Bernardo di Ivrea, potrebbe diventare uno dei primi “casi di specie” dopo l’entrata in vigore della nuova legge - appena due mesi fa - sulla legittima difesa.

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Il tabaccaio è stato indagato dalla procura di Ivrea per eccesso colposo di legittima difesa. Le nuove regole infatti non impediscono che una persona che uccide un ladro sorpreso in casa propria o come in questo caso nel suo negozio sia indagata. La norma riduce la discrezionalità del magistrato nel giudicare la proporzionalità di una difesa rispetto all’offesa.

Nel caso di violazione di domicilio (o di un luogo dove si esercita l’attività commerciale, professionale o imprenditoriale), quindi, la difesa diventa sempre proporzionale all’offesa (legittima e non punibile) nei seguenti casi: quando viene usata una arma legittimamente detenuta (o un altro mezzo idoneo a difendere) per tutelare la propria o l’altrui incolumità, o per difendere i beni propri o altrui quando non c’è desistenza (quando il ladro per esempio non sta fuggendo) e c’è pericolo di aggressione.

Resta comunque in piedi la necessità che la magistratura accerti i fatti effettuando indagini: è per questo che per gli inquirenti di Ivrea sarà fondamentale ascoltare la prossima settimana la versione del tabaccaio di Pavone Canavese.

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