tax expenditures

Tagli mirati per alleggerire la stessa Irpef

di Marco Mobili e Salvatore Padula


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2' di lettura

«Sfoltire le spese fiscali equivale ad aumentare la pressione fiscale». È questo il mantra che da quasi un decennio – la prima “riflessione” sulla razionalizzazione delle tax expenditures risale al 2010, quando ministro dell’economia era Giulio Tremonti – ha impedito qualsiasi intervento per ridurre le agevolazioni. Anzi, non c’è stato esecutivo che non abbia fatto il contrario: introdurne di nuove, invece di sfoltire le vecchie. Ora, il governo M5s-Pd ci riproverà. Tagliare le agevolazioni fiscali resta un’operazione complessa. Che richiede una forza politica non indifferente, anche per resistere alle pressioni delle lobby. Si tratta di un’operazione che ha “costi politici” non indifferenti, come ha avuto modo di scrivere sul Sole 24 Ore Mauro Marè, che guida la commissione che predispone il rapporto annuale sulle tax expenditures. Il discorso è articolato perché se da un lato è evidente che un sistema nel quale convivono centinaia di agevolazioni determina un’erosione di imposte difficilmente accettabile, dall’altro è anche vero che molte agevolazioni mantengono una loro ragion d’essere. Le spese fiscali possono “aiutare” la progressività. Possono stimolare il conflitto di interessi (ristrutturazioni edilizie), possono incentivare particolari consumi (bonus energetici) e altro ancora. Per contro, possono avere un effetto regressivo: in genere ne beneficiano i contribuenti più ricchi e il meccanismo dell’incapienza, esclude da ogni risparmio le fasce a reddito basso. Operazione complicata, quindi, ma qualcosa si dovrà fare. Forse cominciando a dire che non (sempre) tagliare le tax expenditures equivale ad aumentare la pressione fiscale. Non se i risparmi vengono rimessi in gioco per alleggerire l’Irpef stessa.

Leggi “LE 5 SFIDE DEL NUOVO FISCO”
1. Iva: sulle aliquote una manovra “selettiva”
2. Tax expenditures: tagli mirati per alleggerire la stessa Irpef
3. Cuneo fiscale: buste paga più pesanti in tre opzioni
4. Lotta all'evasione: controlli mirati (non il carcere) contro l'illegalità
5. Imprese: norme certe per rilanciare gli investimenti

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