Geopolitica

Taiwan sempre più isolata: il Nicaragua interrompe le relazioni e si allea alla Cina

Taipei vede ridursi a 14 il numero dei Paesi con cui ha rapporti diplomatici ufficiali, tra cui il Vaticano unico in Europa

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4' di lettura

Il Nicaragua ha rotto le relazioni diplomatiche con Taiwan, riconoscendo il principio di «una sola Cina». «La Repubblica popolare di Cina è l’unico governo legittimo che rappresenta tutta la Cina, e Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese», ha dichiarato il ministro degli Esteri nicaraguense, Denis Moncada. Un annuncio arrivato proprio in concomitanza con l’iniziativa Usa del Summit per la democrazia, al quale era invitata Taiwan ma dal quale erano escluse la Russia e, appunto, la Cina, e in una fase storica in cui le pressioni e le provocazioni di Pechino nei confronti di Taipei stanno salendo di intensità.

Per tutta risposta, gli Stati Uniti invitano i paesi democratici ad «aumentare i loro legami con Taiwan», dopo la mossa del Nicaragua. «Incoraggiamo tutti i paesi che apprezzano le istituzioni democratiche, la trasparenza, lo stato di diritto e la promozione della prosperità economica per i loro cittadini ad aumentare i loro legami con Taiwan», ha scritto il dipartimento in un comunicato stampa. La rottura con Taipei, annunciata a sorpresa dal governo del presidente Daniel Ortega, «priva il popolo del Nicaragua di un partner leale per la sua crescita democratica ed economica», aggiunge il comunicato.

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La questione taiwanese sta attualmente avvelenando i rapporti tra Stati Uniti e Cina.

Primo paese donatore

L’annuncio ufficiale del governo di Managua è stato accolto con rammarico, ma con fermezza, dalle autorità di Taiwan. Il ministero degli Esteri taiwanese, in un messaggio diffuso via Twitter, ha osservato che in questo modo «il governo di Ortega ignora la cooperazione che va a vantaggio della gente». Da parte sua il quotidiano di opposizione nicaraguense La Prensa ha ricordato stanotte che «Taiwan era il più importante Paese donatore del Nicaragua», fornendo fra l’altro risorse importanti «ai settori sanitario, economico, sociale e zootecnico» e costituendo «un alleato chiave nella Banca Centroamericana per l’Integrazione Economica (Cabei), un istituto che ha ossigenato economicamente» le autorità nicaraguensi. Fino alla metà di quest’anno, sottolinea infine il giornale, «Taiwan aveva già superato l’Unione europea (Ue) come fonte di risorse, dopo aver aumentato il proprio impegno finanziario nei confronti del governo di Managua».

Il rammarico di Taiwan

«È con grande rammarico che interrompiamo le relazioni diplomatiche con il Nicaragua: l’amicizia di lunga data e la cooperazione di successo a beneficio delle persone di entrambi i Paesi sono state ignorate dal governo Ortega», si legge in una nota del ministero degli Esteri di Taiwan, secondo cui l’isola «è sempre stata un’amica sincera e affidabile, lavorando a lungo per migliorare» lo sviluppo del Nicaragua.

Emorragia diplomatica

Taipei vede ridursi a 14 il numero dei Paesi con cui ha rapporti diplomatici ufficiali, tra cui il Vaticano unico in Europa. «Per salvaguardare la sovranità e la dignità nazionale, Taiwan ha deciso di porre fine alle relazioni diplomatiche con il Nicaragua con effetto immediato, di chiudere tutti i progetti di cooperazione bilaterale e i programmi di aiuto, e di richiamare il personale della sua ambasciata e delle sua missione tecnica nel Paese», ha aggiunto la nota. Dal 2016, dalla salita al potere della presidente Tsai Ing-wen, Taiwan, ha perso otto alleati diplomatici: Burkina Faso, Panama, Sao Tome e Principe, Repubblica Dominicana, El Salvador, Isole Salomone, Kiribati e ora Nicaragua. L’ultima perdita è un’ulteriore indicazione delle deteriorate relazioni di Taiwan con la Cina, che ha lavorato per isolare l’isola considerata parte integrante del suo territorio da riunificare anche con l’uso della forza, se necessario.

La Cina applaude alla decisione

Cina e Nicaragua hanno firmato oggi il Comunicato congiunto «sulla ripresa delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica popolare cinese e la Repubblica del Nicaragua» con efficacia immediata. «C’è solo una Cina nel mondo e il governo della Repubblica popolare cinese è l’unico governo legale che rappresenta l’intera Cina», si legge in una nota del ministero degli Esteri di Pechino, che plaude alla mossa del Nicaragua di tagliare i legami con Taipei. Taiwan «è una parte inalienabile del territorio cinese. Questi fatti sono fondati sulla storia e sulla legge e sono una norma universale che disciplina le relazioni internazionali». Il Nicaragua «è un importante Paese dell’America centrale» e il suo governo «riconosce e si impegna a rispettare il principio della Unica Cina», interrompendo «le cosiddette relazioni diplomatiche con Taiwan e riprendendo quelle con la Repubblica popolare cinese».

Managua, con il comunicato congiunto firmato dalle rispettive delegazioni incontratesi a Tianjin, «si impegna a non sviluppare più alcun rapporto ufficiale o scambio ufficiale con Taiwan. Questa è la scelta giusta che è in linea con la tendenza globale e ha il sostegno della gente. La Cina apprezza molto questa decisione». Sulla base dei principi della convivenza pacifica, Pechino «è pronta a lavorare con il Nicaragua per rafforzare la cooperazione amichevole in vari campi a beneficio dei nostri due Paesi e popoli», conclude la nota che rivendica il successo ottenuto dalla Cina verso la provincia ribelle, proprio quando è sotto la pressione degli Usa, come per il caso del boicottaggio diplomatico delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022.

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