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Tajani sulla graticola fino alla fine: chi è il fedelissimo del Cavaliere che sogna la Farnesina

Un passato da giornalista, già portavoce di Berlusconi, è stato commissario europeo e presidente del Parlamento europeo. Gli endorsement a Bruxelles dopo il caso degli audio del Cavaliere su Putin e Ucraina

di Carlo Marroni

Metsola: "Rassicurata da Tajani, Italia deve restare al centro dell'Europa"

2' di lettura

Dai popolari europei arriva l’endorsement per Antonio Tajani, indicato come molto probabile prossimo ministro degli esteri. Il vice presidente di Forza Italia e coordinatore del partito arriva a Bruxelles nel giorno seguente gli audio di Silvio Berlusconi su Putin e Ucraina, vicenda che sta creando non pochi imbarazzi tra I partner europei, nonostante le successive prese di posizione ufficiali. «Sono qui per confermare ancora una volta la posizione del mio partito, la mia posizione personale e la posizione del leader del mio partito totalmente a favore della Nato e delle relazioni transatlantiche, in favore dell'Europa e contro l'inaccettabile invasione russa dell'Ucraina» ha detto Tajani, che a Bruxelles è molto conosciuto per il suo ruolo in passato di presidente del Parlamento europeo, prima ancora commissario e a lungo europarlamentare.

L’appoggio di Weber e Metsola

«Sono felice che Antonio Tajani sia con noi qui oggi. La sua posizione è di una chiarezza cristallina. Lui è il ponte tra la forte posizione di Forza Italia nel Parlamento nazionale e il pilastro europeo a Bruxelles, per questo sono lieto che sia qui. È il garante di questo approccio proeuropeo e proatlantico» ha detto il presidente del gruppo del Ppe nel Parlamento europeo e del partito Manfred Weber, a Bruxelles a margine del presummit dei Popolari. «Per me l’Italia è al centro dell’Unione europea. Conosco Antonio Taiani da molti, molti anni, è un europeo impegnato. È un vero atlantista competente. È un italiano impegnato a fare in modo che l'Italia rimanga al centro e nel cuore dell’Europa» ha aggiunto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

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La strada da giornalista a presidente del Parlamento europeo

Quindi dal Ppe arriva un saldo aiuto per la candidatura al ministero degli Esteri, anche se le prossime ore saranno certamente decisive. Tajani, romano, 69 anni, per anni giornalista a “Il Giornale”, all’inizio della “carriera” politica di Berlusconi fu suo portavoce, successivamente anche a palazzo Chigi, ma già nel luglio 1994 viene eletto a Strasburgo, scranno che lascerà solo nella fase di commissario europeo, prima ai Trasporti (2008-2010), poi all’Industria (2010-2014) con una parentesi di politica nazionale con la candidatura a sindaco di Roma nel 2001, venendo battuto al ballottaggio da Walter Veltroni, ottenendo comunque il 47,8%. È stato presidente del Parlamento europeo dal 2017 al 2019.

La strada a lui intitolata in Spagna

Riguardo al suo ruolo di commissario va ricordato un fatto, abbastanza raro. Nel 2014 in Spagna, a Gijón (una citta di 284mila abitanti, situata nella regione delle Asturie, sul golfo di Biscaglia), una strada fu nominata “Via Antonio Tajani”: a promuovere l’iniziativa fu il sindacato di fede comunista “Commissione operaia” che operava nella principale impresa locale, la multinazionale Tenneco, nel 2012 sull’orlo del fallimento. Secondo gli operai, fu proprio Tajani, con i suoi interventi dalla Commissione a favore dell’industria, a salvare e rilanciare la società.

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