MIX & MATCH

Talismani del presente: la nuova tendenza è raccontarsi attraverso piccoli gioielli da polso

Partire dal classico, poi contaminarlo con design indipendenti e ricordi personali. I bracciali combinano materiali, colori e stili. Con effetti anche terapeutici.

di Vivienne Becker

Dall'alto. Bracciale in oro rosa, diamanti e ceramicasmaltata (1.620 €), in oro, diamanti e malachite(1.870 €) e in oro, diamanti e lapislazzuli (1.870 €), tuttodella collezione Rose des Vents, DIOR. Name Tag inoro e diamanti e in oro bianco e diamanti (prezzi surichiesta), tutto MARGARET JEWELS. Bracciale in orogiallo e diamanti tagliati a brillante Bee My Love,CHAUMET (circa 14.000 €). Move Noa, modello rigidoin oro bianco e diamanti, MESSIKA (4.950 €). In ororosa etico certificato fairmined (4.210 €), in oro biancoetico certificato fairmined e diamanti (7.430 €) ebracciale rigido in oro rosa etico certificato fairminede diamanti (7.430 €), tutto Collezione Ice Cube,CHOPARD. Bracciale Fanfare, in oro bianco, diamantie madreperla, GARRARD (10.000 £). Bracciale Danger,in oro e perle Akoya, TASAKI (2.780 €). Bracciale in oroSnake, PIPPA SMALL (1.950 £). Sul dito, Juste un Clou, inoro, CARTIER (3.250 €).

5' di lettura

Osservando una delle mie foto preferite di Babe Paley, scattata da Horst P. Horst nel 1946, mi accorgo di qualcosa che non avevo mai notato prima. Oltre ai classici fili di perle – segno distintivo di un'icona di stile di metà Novecento – ha bracciali di ogni tipo, rigidi e non. Sono trascorsi oltre settant'anni da quello scatto, eppure il suo stile si accorda perfettamente alla tendenza contemporanea di indossare al polso un intero “guardaroba” di pezzi diversi disposti in successione. La capacità di abbinare con gusto stili differenti non è certo una novità, ed è stata reinterpretata più volte nel corso del tempo, dai maharaja fino ai Millennials. Quest'anno, però, si arricchisce di un ulteriore significato, emerso con forza durante il lockdown.

Secondo la disegnatrice di gioielli Carolina Bucci , che ne è una grande appassionata, abbinare insieme perline, ciondoli e bracciali può dare gioia, colore e personalità alle giornate, senza bisogno di abbandonare la tuta. L'atto stesso di scegliere e disporre i bracciali sul polso ha un effetto terapeutico e pseudo-rituale. Per dar vita alla composizione si parte da pezzi immediatamente riconoscibili. Come Love di Cartier - minimal e moderno - disegnato nel 1969 da Aldo Cipullo e ora disponibile in tutte le colorazioni dell'oro, con o senza diamanti. Un altro pezzo iconico del brand è Juste un Clou, un chiodo che si avvolge intorno al polso, sempre disegnato da Cipullo per catturare lo spirito della New York anni Settanta, rock, ribelle e divertente. Pierre Rainero, direttore di immagine, stile e patrimonio di Cartier , attribuisce la popolarità e la facilità di abbinamento di entrambi al «design forte e originale, allo spirito unico e al simbolismo che emanano. Sono talismani dei tempi moderni».

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La fedeltà a un marchio gioca un ruolo importante nella scelta, diventa una sorta di segno di appartenenza. Così gli affezionati di Van Cleef & Arpels potrebbero abbinare un bracciale rigido Perlée, una striscia composta da perle d'oro, liscia o decorata al centro da quadrifogli di diamanti, con un bracciale a catena della collezione Alhambra. I fan di Boucheron potrebbero accostare il classico bracciale rigido Quatre, un'unica stretta striscia d'oro lavorata con il motivo Clou de Paris, ispirato ai ciottoli delle strade parigine, con il motivo canneté, il nastro che rimanda al negozio di tessuti originario della famiglia di Frédéric Boucheron. Chaumet propone ai propri clienti versioni impilabili dei suoi design caratteristici: Bee My Love è interpretato in un susseguirsi di motivi esagonali a nido d'ape tempestati di diamanti e Liens, un altro modello anni Settanta, è stato perfezionato nei sottili bracciali rigidi Évidence, alcuni con diamanti e altri decorati con smalto dai toni accesi.

Tra i modelli più recenti adatti ad essere abbinati tra loro si trovano i delicati Rose des Vents di Dior , con piccole medagliette che, muovendosi, mostrano il lato opposto di pietra o di smalto colorato, e il Tiffany T1, la fascia con l'iconico motivo centrale a T smussato che aggiunge una nota di modernità al mix. Nato originariamente in oro rosa, è disponibile anche in oro giallo e bianco, con o senza diamanti. Quanto a colore e immediata riconoscibilità, è difficile battere i bracciali rigidi smaltati di Hermès, lanciati per la prima volta nel 1978 e ispirati alle sciarpe di seta della maison. Sia le stampe che ricoprono i bracciali, sia la tecnica per ricrearle sullo smalto provengono dai laboratori della seta di Hermès. La gamma è in continua evoluzione e l'ultimo bracciale Clic Clac H, presentato per la prima volta nel 2000, ora è disponibile in stampe vivaci che vanno a colorare anche la classica chiusura a forma di H, un richiamo al logo del brand.

Al braccio sinistro, dall'alto. Bracciale di perline Forte,CAROLINA BUCCI (da 450 £). Bracciale in oro rosa ediamanti Liens Évidence (circa 11.300 €), bracciale inoro bianco e diamanti (circa 11.070 €) e in oro rosa(circa 5.200 €), entrambi della collezione Bee MyLove, tutto CHAUMET. Bangle rigido in oro biancoQuatre Clou de Paris, BOUCHERON (circa 6.500 €).Cable Chain, a catena in oro, ANNOUSHKA (1.800 £).Bracciale di perline Forte, CAROLINA BUCCI (da 450 £).Bracciale rigido in oro rosa Quatre Grosgrain,BOUCHERON (circa 6.500 €). Perlée Signature, in orobianco, VAN CLEEF & ARPELS (6.600 €). Braccialerigido in oro e diamanti Move Seven-Band, MESSIKA(12.500 €). Baby Navaratna, in oro con diamante,rubino, perla, corallo, zaffiro giallo, smeraldo,essonite, zaffiro blu e cat's eye, PIPPA SMALL (600 €).Al braccio destro, dall'alto. Dedalo, bracciale rigidoaperto in oro rosa, ceramica e diamanti (5.900 €) ebracciale rigido aperto in oro rosa, ceramica ediamanti (6.200 €), tutto GISMONDI 1754. Clic Clac HZèbres de Tanzanie, in ottone e smalto, HERMÈS(665 €). T1, in oro bianco e diamanti, TIFFANY & CO.(21.500 €). Bracciale in oro e diamanti Perlée Clovers,VAN CLEEF & ARPELS (25.400 €). Fluid, in oro biancoe in oro giallo (2.750 € l'uno), tutto FERNANDOJORGE. In entrambe le mani, bracciali in metallo esmalto Calèche Fin, HERMÈS (circa 400 € l'uno).

Il trucco per personalizzare la composizione finale consiste nell'inframezzare i pezzi classici con aggiunte inaspettate e creazioni di designer indipendenti come Emefa Cole , i cui modelli risultano scultorei e al tempo stesso naturali, organici. Sovrapporre diversi gioielli, dice, ricorda l'estetica «delle tribù nomadi africane che decorano il corpo con tanti bracciali rigidi». Gli appassionati del genere ricercano i design più nuovi di Gismondi 1754 ; come Dedalo, ispirato ai vicoli di Genova, dove è nata l'azienda nel 18esimo secolo, oppure la nuova collezione Ice Cube di Chopard , caratterizzata da sfaccettature squadrate, frutto della collaborazione con Marion Cotillard. «Lo stesso bracciale Love può essere indossato da mille persone, ma, mixandolo con colori e design diversi, può apparire ogni volta completamente nuovo», dice ancora Carolina Bucci. «Non esiste giusto o sbagliato». Combinare tra loro colori e trame differenti, materiali e dimensioni, crea ritmo e al tempo stesso continuità, così come alternare oro giallo, rosa e bianco. Abbinare bracciali rigidi con modelli a catena, come i Fluid di Fernando Jorge , restituisce una sensazione tattile e materica. Alcuni modelli possono poi essere arricchiti da un ciondolo, come le iniziali d'oro ruvido in finitura Florentine di Carolina Bucci, che spiccano nel groviglio di perline.

Il contrasto arriva anche introducendo materiali come le perle, per esempio nel grintoso bracciale di Tasaki Danger , o la madreperla nella collezione Fanfare di Garrard . L'impressionante quantità di bangle che tintinnano attorno a un grosso bracciale a fascia è sempre stato un segno distintivo di stile per la designer e gioielliera Pippa Small . Confessa di non toglierli quasi mai e dice di amare la semplice purezza del bracciale rigido anche per le sue connessioni culturali. «Mi ricorda la comunità nomade dei Rabari, in India, che indossa bracciali d'avorio dalla spalla al polso». I suoi preferiti al momento sono quelli in oro ad alta caratura che, nel corso del tempo, è come se aderissero al polso. «Vedo che i nostri clienti abbinano i bracciali con pezzi che hanno per loro un significato speciale, come il filo di perline realizzato dal figlio o comprato in spiaggia durante le vacanze, oppure a ciondoli di pietre.

Per esempio, l'antico amuleto Navaratna spesso si porta sotto gli altri bracciali proprio per farlo stare a contatto con la pelle, come prevede la tradizione indiana». Qui entra in gioco l'ultimo, ma vitale ingrediente: il sentimento. Scegliere con cura come decorare il polso equivale a raccontare la propria storia e la propria personalità e a tenersi vicino ricordi personali. Per esempio, i Name Tag di Margaret Jewels , la gioielleria creata a Ginevra da Oriana Melamed Sabrier e Candice Ophir, sono ispirati ai bracciali di rame benefici per la salute, aderiscono al polso e sono personalizzati con una parola o un nome inciso in una grafia sinuosa e poi tempestato di piccoli diamanti. Qualsiasi sia la combinazione, il risultato è un mix di minimalismo, fascino d'antan ed emozioni che ben richiama l'eleganza spontanea e l'individualità del polso così perfettamente curato di Babe Paley.

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