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Tamponi, analisi e altri servizi in farmacia: i codici per la detrazione nel 730

Federfarma cataloga gli identificativi univoci per gli scontrini che poi dovranno essere conservati per le dichiarazioni dei redditi da presentare nel 2023

di Marcello Tarabusi e Giovanni Trombetta

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2' di lettura

Per tutti i servizi erogabili in farmacia lo scontrino potrà riportare un codice univoco, che ne assicura la detraibilità. Con due circolari (355 e 360) di inizio agosto, Federfarma fornisce utili indicazioni sulle modalità di emissione dello scontrino per le prestazioni sanitarie della «farmacia dei servizi».

La circolare 24/E/2022 aveva chiarito che le spese per i test Covid-19 eseguiti in farmacia sono detraibili anche se pagate in contanti, e che lo scontrino deve contenere la descrizione della «qualità» della prestazione (per esempio «tampone Covid-19»), o l’indicazione dei relativi codici univoci validi su tutto il territorio nazionale.

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Le indicazioni alle farmacie

Federfarma indica ora alle farmacie tutti i codici delle prestazioni analitiche di prima istanza (analisi, ecg, holter e simili) previsti dal Dm Salute del 16 dicembre 2010, attuativo della «farmacia dei servizi»: una serie di codici a barre che al momento dell’emissione dello scontrino vengono scansionati con il lettore di barcode (lo stesso usato per acquisire il codice fiscale dalla tessera sanitaria).

Una seconda tabella contiene invece i codici per i servizi di prevenzione e monitoraggio Covid: test sierologici, tamponi e, vaccini.

Codifica unica

L’obiettivo dichiarato è agevolare il lavoro in farmacia, visto che i nuovi servizi richiedono un notevole impegno professionale, organizzativo e gestionale. Ma indirettamente se beneficiano i cittadini: una codifica univoca e omogenea su tutto il territorio nazionale eviterà i consueti problemi che, puntualmente, ogni anno si verificano quando i Caf sono alle prese con gli scontrini delle farmacie.

Le tabelle stampabili riepilogano i soli servizi di prima istanza, ma nella banca dati Federfarma (accessibile dai software gestionali usati in farmacia) anche tutti gli altri servizi resi dalle farmacie sono censiti con un apposito codice, che permette la riconciliazione universale con le diverse codifiche attribuite dai singoli gestionali.

La referenziazione dei servizi con codice univoco nazionale all’interno della banca dati assicura, peraltro, anche l’aggiornamento costante delle relative informazioni (detraibilità Irpef, aliquota Iva, inquadramento normativo, classificazione, rimborsabilità/remunerazione e così via).

Il tipo di prestazione

Il codice univoco indica la «qualità» del servizio prestato, ma dallo scontrino deve risultare anche la «natura»: può essere una descrizione («servizi sanitari»), ma anche da una abbreviazione («serv. san.») e può anche risultare dalla indicazione della codifica «AS» utilizzata per l’invio al sistema Ts (in analogia con il codice «AD» dei dispositivi medici) o dall’indicazione dell’esenzione Iva in base all’articolo 10 n. 18 del Dpr 633/1972.


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