E-LEARNING

Tannico lancia la Netflix del vino con corsi e degustazioni e progetta l’apertura di una filiale in Francia

La più grande enoteca di vini italiani offre agli appassionati, sulla piattaforma dedicata e su app un pacchetto di lezioni e approfondimenti consultabili con un abbonamento annuale di 79 euro

di Maria Teresa Manuelli

Tannico

3' di lettura

Il principale canale di vendita online italiano di vini e premium spirit ha infatti aperto lo scorso 1° ottobre la sezione di learning online con i corsi di vino della Tannico Flying School (che ha registrato il tutto esaurito fino a marzo a Milano e a Roma). Nati nell'headquarter di via Chiossetto e successivamente spostati all'interno del Tannico Wine Bar, sono in rete 11 percorsi tematici, 100 video corsi e degustazioni, più di 50 how-to pratici a cui si aggiungono contenuti extra e dispense testuali. I meno esperti potranno imparare dai tanti video con how-to pratici per sentirsi più a loro agio quando ordinano una bottiglia al ristorante, così come quando ne aprono una a casa. Mentre i più esperti potranno navigare in freestyle partendo da un contenuto fino ad arrivare a qualcosa di più specifico fatto su misura per loro. La piattaforma è disponibile all'indirizzo tfs.tannico.it e prossimamente sarà fruibile anche da app per iPhone, iPad e su Apple TV (l'abbonamento annuo di 79 euro dà accesso illimitato a tutti i contenuti).

La più grande enoteca di vini italiani, con oltre 14mila etichette provenienti da 2.500 cantine, ha visto una vera a propria esplosione proprio durante il lockdown, con aumenti dei volumi tra marzo e maggio nell'ordine di 2-2,5 volte rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente. Come conferma il fondatore Marco Magnocavallo «in quei mesi in tanti si sono avvicinati all'e-commerce e poi hanno continuato a usarlo con regolarità, tanto che stimiamo di chiudere il 2020 a 30 milioni di euro. I nostri corsi online sono nati anche da questa esperienza».Ma l'anno di Tannico, che ha visto anche l'ingresso di Campari Group nell'assetto societario con l'acquisto del 49% delle quote, riserva ancora delle sorprese.

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Nuove aperture fisiche a Milano e una filiale in Francia

«Dopo l'apertura a luglio del wine bar in via Savona a Milano – spiega Magnocavallo – abbiamo in programma un altro locale all'interno del Mercato Centrale, sempre nel capoluogo lombardo. E progetti di espansione all'estero». L'azienda che dal 2017 ha ampliato la propria presenza a oltre 20 mercati, tra cui Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Francia, pianifica infatti l'apertura di una filiale oltre confine. «Crediamo che i tempi siano maturi per ricreare altrove quello che abbiamo fatto in Italia. La prossima meta potrebbe essere la Francia».

Fondata nel 2013, Tannico è il leader di mercato in Italia, con una quota superiore al 30% e oltre 7 milioni di visitatori unici negli ultimi 12 mesi. Nel 2019 ha realizzato vendite nette pari a 20,6 milioni di euro. Il CAGR delle vendite nette negli ultimi tre anni (2016-2019) è stato pari al 50% circa, e tale trend è cresciuto in modo significativo nel primo trimestre 2020, raggiungendo un sostanziale break even gestionale.«Il progetto che invece è più rallentato in questo momento – prosegue Magnocavallo – è quello legato al mondo horeca, per ovvi motivi». Sfruttando una tecnologia avanzata applicata alle vendite online e all'innovativo marketing digitale, Tannico ha infatti progressivamente esteso la sua attività al canale B2B, offrendo agli operatori professionali del settore servizi a elevato valore aggiunto sia nell'area della gestione dell'assortimento e del magazzino che in quella delle soluzioni personalizzate di consegna. «Al di là della situazione contingente, crediamo comunque molto in questo progetto per il futuro», conclude.


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