E-commerce

Tannico, polo logistico hi tech con 32 robot

E-commerce

di Enrico Netti

2' di lettura

Tannico, sito di e-commerce specializzato nella vendita di vini italiani ed esteri, distillati, birre artigianali e champagne, ha appena trasferito il proprio polo logistico a Castel San Giovanni da Lainate. Un investimento intorno ai 5 milioni per fare fronte all’exploit delle vendite registrato durante la pandemia iniziata nel 2020. Da qui la decisione di investire in una nuova struttura altamente automatizzata in grado di reggere ai volumi registrati nei momenti di picco e che offra margini di sviluppo per fare fronte a un aumento delle vendite oltre a ridurre i costi di logistica e migliorando la qualità e la rapidità del servizio. Il portafoglio di Tannico conta oltre 15 mila etichette, di cui l’80% italiane provenienti da 2.500 cantine.

«L’investimento pianificato per il nuovo magazzino automatizzato di Castel San Giovanni è parte di un progetto di crescita futura che potrà proseguire sia per linee interne che per linee esterne - spiega Marco Magnocavallo, fondatore e amministratore delegato di Tannico dal quartier generale milanese della start up -. È quanto abbiamo già fatto lo scorso luglio con l’acquisizione della maggioranza di Ventealapropriete.com, azienda e piattaforma online francese dedicata alla vendita al consumatore finale di vini da enoteca e di vini en primeur». Moët Hennessy del gruppo Lvmh a luglio è entrata nel capitale di Tannico attraverso la joint venture al 50% con Campari Group.

Loading...

Il nuovo magazzino di Tannico occupa una cinquantina di addetti e si estende su una superficie di 6mila metri quadri, ha una capacità di stoccaggio di circa mezzo milione di bottiglie contro le 350mila della struttura precedente. La costruzione del sito è durata solo quattro mesi e i lavori hanno coinvolto circa 200 addetti ai lavori. Il deposito di Castel San Giovanni è ad alta automazione «e ci permette di guardare alla crescita futura di Tannico con grande serenità» sottolinea l’ad. Nel sito operano 32 robot hi-tech che stoccano le bottiglie in scaffali estremamente fitti e sviluppati in altezza fino a 12 metri e la prelevano su richiesta per portarla direttamente tra le braccia dell’addetto che si occuperà del packaging. Una tecnologia detta «goods to person», permette di sviluppare la zona di stoccaggio in altezza, riducendo di molto la metratura di stoccaggio del magazzino. È possibile, inoltre, aumentare la capacità di output del sistema aggiungendo ulteriori robot. In questo modo con soli 32 robot si possono gestire quattro volte i volumi di bottiglie rispetto al precedente stabilimento. Migliora inoltre la qualità dell’ambiente di lavoro ora più silenzioso e, in caso di un aumento degli spazi sarà sufficiente inserire in produzione altri robot.

In un prossimo futuro lo stabilimento potrebbe anche essere aperto alle visite guidate di appassionati di tecnologia e di vino per scoprire il cuore della piattaforma di Tannico.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti