Locazioni

Tanta domanda e poco stock: l’affitto torna ai livelli pre-pandemia

Lo rileva Immobiliare.it, secondo cui la domanda, da settembre 2021 a febbraio 2022, è cresciuta di quasi il 30% rispetto al semestre precedente e lo stock è, invece, diminuito del 23,5%, segno che molte abitazioni sono state locate con successo in questo periodo. Prezzi stabili: per un trilocale, in media, si spendono 777 euro al mese

di Laura Cavestri

(Freedomz - stock.adobe.com)

3' di lettura

Nelle locazioni i trend sono quelli del pre-pandemia. Il mercato infatti torna sui livelli precedenti alla crisi innescata dal Covid-19, con la domanda che da settembre 2021 a febbraio 2022 è cresciuta di quasi il 30% rispetto al semestre precedente e lo stock che invece è diminuito del 23,5%, segno che molte abitazioni sono state locate con successo in questo periodo. È quanto evidenzia l’Osservatorio Affitti a cura di Immobiliare.it Insights, (business unit di Immobiliare.it specializzata in studi di mercato). I prezzi rimangono tendenzialmente stabili (+0,4%) con il canone di locazione medio per un trilocale in Italia pari a 777 euro al mese.

La domanda riparte

Andando ad analizzare le diverse aree del Paese si nota come la crescita della domanda sia una costante che differisce solo per l’intensità: al Centro e nel Sud Italia l’aumento percentuale rispetto al semestre precedente è più significativo, +42,2% e +33,7% rispettivamente, mentre al Nord la variazione si aggira attorno al 20% (+21,6% al Nord-Est e +20,3% al Nord-Ovest). Bene anche le Isole, sebbene in maniera più contenuta (+14,3 per cento).

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I volumi di richiesta aumentano anche se si va a guardare il settore delle locazioni residenziali nei grandi e piccoli capoluoghi di regione, con una crescita percentuale più significativa nei secondi (+45,4 per cento).

LE VARIAZIONE DEI PREZZI
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L’offerta diminuisce

Lo stock di appartamenti in affitto torna in negativo. Se con la pandemia le città si erano svuotate di studenti e lavoratori fuori sede, come anche di turisti, portando ad un aumento esponenziale di abitazioni offerte in locazione, ora la tendenza si è decisamente invertita tornando ai livelli precedenti alla crisi. Sia i grandi che i piccoli capoluoghi di regione mostrano un calo dell'offerta attorno al 30% e in generale la disponibilità di appartamenti in affitto nella penisola è decisamente di segno negativo (-23,5 per cento).

IL CONFRONTO
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La contrazione dello stock rispetto al semestre precedente è particolarmente evidente al Centro e al Sud, -32,1 e -26,6% rispettivamente, mentre al Nord le percentuali si aggirano attorno al -18 per cento. Nelle Isole il decremento è “solo” del 12,3%, complice il fatto che l’analisi non coinvolge la stagione più prettamente turistica, quella in cui escono dal mercato gli appartamenti destinati ai vacanzieri.
«Le previsioni che avevamo avanzato nel nostro ultimo Osservatorio semestrale sono state pienamente rispettate – dichiara Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it –. Siamo infatti tornati alle logiche che dominavano il mercato degli affitti prima dello scoppio della pandemia, dove l’offerta – specialmente nelle grandi città, meta di studenti fuori sede e giovani lavoratori – non riusciva a coprire la domanda di appartamenti in locazione. Nonostante la situazione a livello nazionale mostri una sostanziale stabilità dei prezzi, l'analisi ha comunque mostrato un evidente aumento nei canoni di locazioni nei capoluoghi, segno che si tornerà rapidamente ai valori richiesti prima del lockdown».

Canoni stabili

Nei grandi come nei piccoli centri i canoni tornano a crescere, per la gioia dei proprietari, un po' meno di chi cerca una casa in locazione: rispetto al semestre precedente a quello settembre-febbraio 2022, infatti, i piccoli capoluoghi registrano un incremento pari all'1,6% mentre quelli di grandi dimensioni addirittura del 3%.A livello nazionale la situazione è di sostanziale stabilità con il Nord-Ovest che guadagna il 2,4% e il Centro l’1,2%, mentre si presentano in leggero ribasso Nord-Est e Isole (-0,2% e -0,8%, rispettivamente).

Ma nel cosiddetto “Paese reale” attualmente quanto bisogna mettere a budget per affittare un trilocale? Nelle aree settentrionali l’affitto medio è compreso tra i 740 e i 780 euro al mese, in linea con la media nazionale, mentre si supera abbondantemente la soglia degli 800 euro (844) al centro. Più contenuti i prezzi al Sud e nelle Isole che si aggirano attorno ai 600 euro mensili. Si conferma ampia la forbice della richiesta nei grandi capoluoghi rispetto ai piccoli: affittare una casa nei primi costa, in media, circa il 60% in più rispetto ai secondi.
Da evidenziare, infine, il caso di Bologna, la cui domanda è aumentata di ben l’80% a fronte di uno stock di appartamenti in diminuzione di quasi il 50% rispetto al semestre marzo-agosto 2021. Anche i prezzi sono aumentanti in maniera notevole, dell’8% circa, tanto che affittare un trilocale in città costa, di media, 971 euro, meno solo che a Milano e Roma (rispettivamente a 1.231 e 1.068 euro al mese).

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