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Tanzilli (Assosharing): «In Italia non c’è un’emergenza monopattini»

I mezzi in sharing sono sotto la lente grazie al gps integrato, con cui è possibile geolocalizzare i monopattini in tempo reale

di Nicoletta Cottone

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2' di lettura

«In Italia non c’è un’ emergenza monopattini. E sono mezzi fondamentali per la sostenibilità delle nostre città». Matteo Tanzilli, presidente di Assosharing, è risoluto nel ricordare che l’espansione dell’uso del monopattino è un capitolo fondamentale per le città nell’era dell’economia sostenibile. E sottolinea che il monopattino in sharing ha sempre la copertura assicurativa ed è tra i mezzi più controllati in città, sempre sotto la lente grazie al gps integrato, con cui è possibile «geolocalizzare i monopattini in tempo reale, controllando da remoto i limiti di velocità e le aree urbane che percorrono. E all’occorrenza alcune aree possono essere interdette». Cosa serve oggi per il settore? «Aumentare gli investimenti in infrastrutture, quindi in parcheggi dedicati alla condivisione e in piste ciclabili», dice Tanzilli. E molte città stanno procedendo a incrementare questi spazi.

MONOPATTINI
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Sono 42mila i monopattini in sharing

I monopattini sono finiti nel mirino della commissione Trasporti della Camera che sta studiando le modifiche normative indispensabili per eliminare i comportamenti indisciplinati di alcuni e agli incidenti che si sono verificati nell’ultimo periodo, causando 4 morti. «C’è più una percezione di pericolosità del mezzo che un dato reale. In Italia - spiega Tanzilli - ci sono 42mila monopattini in sharing in oltre 30 città, dal Nord al Sud, affidate a 10 operatori. E sono limitati da remoto con la velocità massima consentita dal Codice della strada di 25 km/h. I sistemi prevedono anche opportune limitazioni per le zone di parcheggio con aree interdette o limitate a 6 km/h.

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MONOPATTINI IN SHARING
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L’incidentalità dei mezzi a noleggio

«L'incidentalità per le corse 2020 del monopattini in sharing è molto basso, si attesta attorno allo 0,004 per cento», spiega il presidente di Assosharing. Dalle tabelle depositate in commissione Trasporti si segnalano 44 incidenti ogni 10mila monopattini in sharing. Quest’anno fino a giugno risultano 85 sinistri nel 2021 con quattro vittime sul totale degli utilizzatori di monopattini, sharing e privati. «I monopattini in sharing sono operativi solo dopo il varo di una delibera ad hoc della Giunta comunale, nella quale sono previste le licenze attivabili e il numero massimo di monopattini messi in circolazione». La percorrenza media di un monopattino sharing è sotto i 3 km.

Le proposte del settore

Assosharing ha presentato un pacchetto di proposte alla commissione Trasporti della Camera, in vista della revisione della regolamentazione dei monopattini, «a partire dall’obbligo assicurativo anche per i monopattini e le biciclette a pedalata assistita dei privati. Abbiamo proposto la limitazione della velocità massima a 20 km/h (oggi è 25 km/h), l’innalzamento della velocità massima nelle aree pedonali a 10 km/h: oggi è 6 km/h, ma c’è un problema di stabilità del mezzo a quella velocità». Poi «l’identificazione del mezzo con un codice univoco ben visibile. E poi per gli operatori sharing tutorial obbligatorio in App sul corretto uso del mezzo e campagne educative anche a scuola a carico degli operatori. Poi call center e numero dedicato h24 alle amministrazioni per contrastare il parcheggio selvaggio, accanto all’obbligo di acquisizione fotografia al termine di ogni corsa per la verifica del corretto parcheggio. Poi la creazione di linee guida uniformi e toolkit destinati ai comuni per rendere omogenee le procedure a evidenza pubblica. E l’introduzione del concetto di veicolo in condivisione in un nuovo articolo del Codice della strada».

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