Energia

Tap, primo miliardo di metri cubi di gas e gli ulivi tornano al loro posto

Tap ha completato il ripristino ambientale e si accinge a riconsegnare ai proprietari i terreni usati per i lavori

di Domenico Palmiotti

Ahmadzada: anno di successo per partenariato Italia-Azerbaigian

3' di lettura

I primi quantitativi di gas provenienti dall'Azerbaijan sono cominciati a fluire lo scorso 31 dicembre attraversando il gasdotto Tap e arrivando in Italia al punto di approdo di Melendugno, sulla costa adriatica del Salento. Ora Tap ha tagliato il traguardo del primo miliardo di metri cubi trasportato in Europa sui 10 che costituiscono il quantitativo annuale. Un miliardo di metri cubi è infatti il transito registrato al punto di interconnessione di Kipoi, al confine tra Grecia e Turchia, dove Tap (sigla di Trans Adriatic Pipeline) si connette al gasdotto Tanap (Trans Anatolian Pipeline). In questa fase dal punto di interconnessione di Melendugno vengono consegnati al giorno circa 10 milioni di metri cubi, immessi nella rete nazionale di trasporto. Sino a qualche giorno fa erano giunti in Italia circa 700 milioni di metri cubi. Il quantitativo necessario per soddisfare il fabbisogno annuo di un milione di famiglie.

Il primo miliardo di metri cubi arriva dopo le altre operazioni di Tap relative al territorio del Salento, dove negli anni passati sono scoppiate accese contestazioni perché si riteneva che il gasdotto compromettesse gravemente la costa e l'ambiente.

Loading...

Nelle scorse ore, intanto, si è chiuso a Lecce con 67 condanne e 25 assoluzioni il processo davanti al giudice monocratico, Pietro Baffa, nei confronti di 92 persone imputate dei disordini verificatisi tra il 2017 e il 2019.

Tap, dunque, ha completato il ripristino ambientale e si accinge a riconsegnare ai proprietari i terreni usati per i lavori (potranno disporne ma dovranno attenersi ad alcune regole di sicurezza). Inoltre, la società ha ricostruito i muretti a secco - elemento tipico della campagna pugliese - smontati per far posto alle piste di transito dei mezzi - ed ha rimesso a dimora, laddove erano, gli ulivi tolti qualche anno fa perché situati in area lavori. Insieme agli ulivi, ripiantati anche arbusti e cespugli della macchia mediterranea.

Il ritorno degli ulivi

In particolare, sono tornati al loro posto, in buone condizioni e georeferenziati, 828 ulivi originari, tra cui alcuni monumentali, che durante i lavori sono stati trasferiti per la custodia e la cura a Masseria del Capitano. Gli ulivi abbattuti come disposto dalle autorità fitosanitarie poiché affetti da Xylella, sono stati invece sostituiti da 930 nuove piante, di varietà resistenti al batterio. Quelli dell'area del microtunnel sono stati i primi ulivi ad essere espiantati, nell'aprile del 2017, e adesso sono stati gli ultimi a tornare nella posizione originaria. Sono quelli che meglio di tutti si sono conservati, perché essendo stati rimossi per primi sono sfuggiti alla diffusione della Xylella nell'area e grazie alla protezione e alle cure ricevute si sono mantenuti integri. A Masseria del Capitano, dove erano ospitati gli ulivi trasferiti, Masseria del Capitano, sono stati piantati nuovi alberi per creare un'area boscata di oltre 2 ettari. È un investimento di Tap che sarà fruibile al pubblico. Al netto dei ripristini, Tap fa sapere che sono state messe a dimora circa 12.000 nuove piante autoctone.

Il raddoppio della quantità trasportata

Tornando al primo miliardo di metri cubi di gas, Luca Schieppati, managing directory di Tap, dichiara che “con un miliardo di metri cubi di gas trasportato in piena sicurezza, la nostra infrastruttura continua a rafforzare la diversificazione e la sicurezza di numerosi mercati europei. I volumi di gas di Tap - prosegue - rivestono un ruolo chiave nel garantire all'Unione Europea una nuova fonte di energia sicura, affidabile e competitiva, contribuendo allo stesso tempo al percorso di transizione energetica del continente”. “A luglio daremo avvio alla fase di offerta vincolante del test di mercato per la potenziale espansione della capacità del gasdotto” aggiunge Marija Savoia, head of commercial, facendo riferimento al fatto che Tap è progettato per raddoppiare i volumi e portarli a 20 miliardi di metri cubi annui.

Resta aperta infine la partita degli investimenti che Tap e Snam (che gestisce l'allaccio di Tap alla rete) si sono impegnati a fare nel Salento per favorirne lo sviluppo. Un dossier aperto dal Governo Gentiloni, in parte ripreso dal Conte II, ma che da tempo è in stand by. Dalla Regione Puglia hanno scritto al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, chiedendo che la discussione sia ripresa.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti