dal gennaio 2020

Tariffe demaniali uniche in tutta la Sardegna

di Davide Madeddu


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(hemis / AGF)

2' di lettura

Tariffe demaniali uniche in tutta la Sardegna, procedure più snelle con lo sportello telematico e via libera all'area che ospiterà la zona franca al Porto di Cagliari. Il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna ha approvato i punti cardine del piano operativo per il 2019.

Tra i punti significativi le regole relative all'amministrazione del Demanio marittimo. Ossia il “Regolamento d'uso delle aree demaniali ricadenti nella circoscrizione dell'Adsp” che entrerà in funzione a partire dal 1° gennaio 2020 .

Un documento “teso ad armonizzare, in ottica di sistema, le procedure di rilascio delle concessioni e di riscossione dei relativi canoni con l'acquisizione, a chiusura dell'iter, dei pareri degli Enti competenti tramite Suape telematico regionale”.

Non più differenze procedurali o in termini di canoni tra le diverse aree dell'isola. Il nuovo corso prevede tariffe uguali per tutte le aree demaniali, stesse modalità di pagamento e richiesta concessioni. Una sorta di riallineamento per tutta la regione dato che l'Adsp, opera e ha competenza sui porti di Cagliari, Portovesme, Oristano, Porto Torres, Olbia, Golfo Aranci e Santa Teresa Gallura. C'è poi l'aspetto relativo all'istituzione della zona franca. Un'iniziatica che riguarda Cagliari ed è collegata al Porto Canale.

«L'adeguamento tecnico funzionale del Prp sul Porto Canale – chiarisce il presidente dell'Adsp Massimo Deiana -, consentirà finalmente l'attivazione della prima fase della zona franca, generatrice, insieme alla Zes, di nuova imprenditorialità e traffici merci per l'isola».

Nello specifico si tratta di un'area che sarà “riclassificata e delimitata per ospitare due palazzine (una per gli operatori e l'altra per le attività doganali) e tutte le infrastrutture idriche, elettriche e telematiche in funzione delle attività che opereranno in regime di fiscalità agevolata”. Previsto il piano di miglioramento dell'operatività degli scali “che passa anche dall'approvazione del Piano dell'organico dei lavoratori dei porti di sistema (imprese ex art. 16, 17 e 18 della legge 84/94)”.

Il Piano dell'organico 2019/2021, che “parte dalla rilevazione statistica effettuata sulle 26 imprese portuali sarde e rappresenta una fotografia della situazione occupazionale negli scali dell'Adsp, costituisce la base per l'adozione di eventuali “Piani operativi di intervento per il lavoro portuale”.

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