imposte e giochi

Tassa sulla fortuna, addio alla flat tax del 12%. Arrivano gli scaglioni fino al 25%

Con il decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio la tassa sulle vincite di Gratta&Vinci, Superenalotto fino alle Slot machine sarà progressiva aumentanto al crescere della vincita. Oltre i dieci milioni di vincita il Fisco tratterrà fino al 25%

di Marco Mobili


Manovra: lo sconto del Fisco vale più di quello dell’idraulico infedele

2' di lettura

«Non succede, ma se succede cambio vita». Quante volte abbiamo pronunciato questa frase giocando al Superenalotto, acquistando un gratta e vinci, provando a spingere i tasti di una Slot o ancora giocandoci al Lotto la cinquina della vita arrivata in sogno dalla nonna. Dal prossimo 1° maggio ricordatevi però anche del fisco, che non vi lascerà mai soli. E quando avrete la vostra grande (o magari piccola) botta di fortuna pretenderà la sua parte.

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Perché, da quel giorno, cambia completamente il sistema per calcolare la “tassa sulla fortuna”, ovvero la quota di vincita che dovrà essere “ritrasferita” all’Erario. E, neanche a dirlo, il balzello sui premi diventerà più salato. Infatti, con il decreto fiscale collegato alla manovra l’attuale “flat tax del 12%” sulle vincite superiori a 500 euro – sia va dal Gratta & Vinci al Superenalotto fino alle Slot machine – si trasforma in un prelievo progressivo: chi più vince più paga al fisco italiano.

Una sorta di progressività della Dea Bendata che arriverà a chiedere ai giocatori più fortunati che riescono a vincere premi oltre i 10 milioni di euro fino al 25% del sogno di una vita.

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Chi più vince più paga al fisco
A partire da maggio, in modo che gli operatori possano registrare la novità anche su tutte le macchinette sparse sul territorio, la tassa sulla fortuna sarà applicata a scaglioni. Nessun prelievo – una specie di “no tax area” – per le vincite fino a 500 euro. Oltre quella cifra e fino a 1.000 euro il fisco preleverà direttamente all’incasso della vincita il 15%. Percentuale che sale al 18% per le vincite da 1.000 a 10mila euro, e al 21% per lo scaglione da 10mila fino a 50mila euro. Il conto diventa più salato (23%) se si riuscirà a centrare una vittoria tra i 50mila euro (che certo non cambio una vita) e 10 milioni (che la vita la possono cambiare). Oltre questa soglia, ed entriamo nell’area della super-fortuna, il fisco si tratterrà, come accennato, a un quarto della vincita. Su 20 milioni l’amministrazione se ne terrà ben cinque. Conto davvero salato: ma chissà, forse una volta tanto pagare la tassa al Fisco non sarà così doloroso.

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