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Tassa rifiuti, spesa da 300 euro a famiglia nel 2020. È la Campania la regione più costosa

I nuovi dati dell'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva sulla tassa per i rifiuti: 300 euro a famiglia nel 2020. Campania la regione più costosa (419€), Trentino Alto Adige la più economica (193€)

di Michela Finizio

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I nuovi dati dell'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva sulla tassa per i rifiuti: 300 euro a famiglia nel 2020. Campania la regione più costosa (419€), Trentino Alto Adige la più economica (193€)


2' di lettura

È di 300 euro la tassa per i rifiuti pagata in media nel 2020 da una famiglia nel nostro Paese, cifra rimasta invariata rispetto all’anno precedente. La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Trentino Alto Adige (193 euro), dove si registra un incremento del 1,4% rispetto all’anno precedente. Al contrario, la regione con la spesa più elevata resta la Campania (419 euro, in calo dello 0,4% rispetto al 2019).

È questo il quadro che emerge dalla annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. L’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento nel 2020 una famiglia tipo composta da tre persone e una casa di proprietà di 100 metri quadri. La rilevazione è realizzata nell’ambito del progetto «Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino», finanziato dal ministero dello Sviluppo economico (Dm del 7 febbraio 2018).

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LE CLASSIFICHE PROVINCIALI
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Le province dove la Tari costa di più

Catania è il capoluogo di provincia più costoso (504 euro stabile sul 2019), Potenza il più economico (121 euro). Rispetto ai 112 capoluoghi di provincia esaminati, sono state riscontrate variazioni in aumento (rispetto al 2019) in 30 capoluoghi, situazioni di stabilità in 27 e variazioni in diminuzione in 11. A Crotone l’incremento più elevato (+14,1%), a Venezia la diminuzione più consistente (-16,2%). Più in generale, a livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 258 euro, invariato rispetto al 2019), segue il Centro (304 euro rispetto ai 299 del 2019), infine il Sud, più costoso (349 euro, erano 351 euro nel 2019).

DOVE COSTA DI PIÙ LA TARI
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I dati Ispra: rifiuti prodotti e raccolta differenziata in aumento

In questo contesto, secondo il rapporto Rifiuti urbani 2019 dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), gli italiani nel 2018 hanno prodotto 30,2 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (+2% rispetto al 2017). La maggioranza dei rifiuti urbani è prodotta al Nord (47,5%) seguito dal Sud (30,5%) e infine dal Centro entro (22%). La media nazionale di raccolta differenziata ha raggiunto il 58,1% (+2,6 punti percentuale rispetto al 2017) mentre il 22% finisce in discarica. A livello di aree geografiche, primeggia in raccolta differenziata anche in questo caso il Nord (67,7%) seguito da Centro (54,1%) e Sud (46,1%). Le percentuali più elevate e al di sopra del 70% si registrano in Veneto (73,8%), Trentino Alto Adige (72,5%), Lombardia (70,7%); le più basse e sotto la soglia del 40% in Sicilia (appena il 29,5%) e Molise (38,4%).


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