ipotesi di ECOTASSA 

Tasse sui biglietti aerei: tutti i costi che incidono sui nostri voli

Sono tante le imposte che fanno lievitare il prezzo finale di un volo tra tributi locali, tasse aeroportuali, per la sicurezza e il carburante

di Biagio Simonetta


La Germania verso una tassa sui voli per salvare il clima

3' di lettura

Prima la Francia, poi la Germania, adesso anche l'Italia. Il probabile inserimento di una ecotassa sui voli riporta a galla un vecchio argomento: i costi, più o meno nascosti, che già compongono un biglietto aereo. In queste ore si sta discutendo circa l'eventualità di introdurre un nuovo balzello (1 euro per ogni volo nazionale e 1,5 euro per quelli internazionali) per offrire anche nuove risorse all'Istruzione. Ma a prescindere da quelle che saranno le decisioni dei governi, vediamo qual è lo stato attuale.

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Il costo del biglietto
Per capire tutte le voci che compongono il costo effettivo di un biglietto abbiamo simulato l'acquisto di un volo Milano-Roma, con la compagnia Alitalia, per il prossimo 17 ottobre, che ammonta il 22 settembre, a 43,39 euro. Ecco quali sono.


Tariffa economy: €6.00
Italy Council City Tax (HB): €6.50
Italy Value Added Tax On IT EX VT HB Domestic (FN): €2.50
Italy Passenger Service Charge Departure (MJ): €0.92
Italy Embarkation Tax (IT): €14.88
Italy Security Charge (VT): €2.64
Carrier-imposed surcharge (YQ): €2.95
Carrier-imposed surcharge (YR): €7.00
Totale per passeggero: €43.39

Sono tante, tra tasse d’imbarco e municipali, sicurezza e carburante, quelle che fanno lievitare il prezzo finale. E fa un po' effetto scoprire che la tariffa aerea valga circa la settima parte del totale: solo 6 euro a fronte dei 43,39 finali. Abbiamo fatto un'analoga simulazione per un volo Milano-Parigi, per considerare le varianti di un volo europeo, e le voci di costo rimangono comunque le stesse. Per un volo internazionale Milano-New York, si aggiungono altre voci, tutte relative agli Stati Uniti: United States APHIS Passenger Fee Passengers (XA), United States Immigration User Fee (XY) e US International Arrival Tax (US).

Guarda il video: La Germania verso una tassa sui voli per salvare il clima

5 voci di costo sono per i diritti aeroportuali (compresa la sicurezza)
Quando si acquista un biglietto aereo, dunque, il puzzle che compone il prezzo finale è molto ampio. Qualcosa che ricorda, per intenderci, le accise sul carburante. In un documento molto dettagliato, redatto dal Centro Europeo Consumatori, si parla ad esempio dei diritti aeroportuali. Questi rappresentano il corrispettivo che gli utenti (passeggeri, compagnie aeree, operatori, ecc.) pagano per la fruizione di beni e dei servizi messi a disposizione all'interno di uno scalo aeroportuale. E in un comune biglietto aereo, le voci relative a questi diritti sono solitamente cinque. Le sigle sono le seguenti: HB, EX, VT, IT ed FN. Impattano in modo considerevole sul prezzo finale.
Con HB viene indicata l'addizionale di competenza comunale, del Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e del Ministero dell'Interno, e solitamente è pari a 6,50 euro. EX è invece la voce relativa alla spesa sostenuta per i controlli di sicurezza dei bagagli in stiva. Con VT si intende il compenso che la compagnia aerea deve versare per i controlli sui passeggeri e sui bagagli a mano. IT è invece la voce relativa ai diritti che la compagnia aerea sostiene verso il gestore dei servizi aeroportuali: è una voce che varia da scalo a scalo, pesa abbastanza sul prezzo finale, e comprende in sostanza i costi relativi al personale preposto al check-in e ai vari imbarchi. FN, infine, è l'IVA sui costi dei diritti aeroportuali, che in Italia è pari al 10%.

La tassa sul carburante è sempre variabile
Nella giungla delle sigle che compongono un biglietto aereo, rimangono dunque fuori MJ, YQ ed YR. Con MJ sono indicati i costi sostenuti per l'assistenza ai passeggeri disabili o a mobilità ridotta. È un costo che grava su tutti, a prescindere dal loro stato, e varia da aeroporto ad aeroporto. Ma è comunque poco impattante sul costo finale. YQ, invece, è il cosiddetto codice unico per i costi di sicurezza, assicurazione e l'addizionale Fuel Surcharge. Con Carrier-imposed surcharge si intende una sorta di tutela per le compagnie aeree dalle fluttuazioni del prezzo del carburante, in seguito alle oscillazioni del costo del petrolio. Infine la voce YR, che altro non è che la commissione per il servizio di vendita del biglietto.

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