Dall’età media dei docenti agli alloggi, il Senato racconta la condizione degli studenti nelle università

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Tasse universitarie

In alcuni Paesi OCSE (circa un terzo) non sono previsti oneri a carico degli studenti: fra questi la Danimarca, la Finlandia, la Grecia, la Norvegia, la Repubblica Slovacca, la Slovenia e la Svezia. In altri Paesi gli oneri sono consistenti (ad esempio Inghilterra e Stati Uniti). Quanto all’Italia, il Paese detiene una posizione (l’undicesima) intermedia, con oneri attorno ai 2.000 dollari, che - pur essendo considerevolmente inferiori rispetto ad alcuni sistemi (ad esempio quelli di derivazione anglosassone) - risultano superiori rispetto a Paesi (fra cui Spagna, Francia, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia) che, come evidenziano i confronti internazionali richiamati in precedenza, si distinguono per una capacità attrattiva maggiore, una migliore spendibilità della formazione acquisita nel mercato del lavoro e che investono maggiormente nel settore dell’istruzione terziaria. Il confronto suggerisce che il livello della tassazione universitaria italiana sia eccessivoavendo riguardo alle politiche adottate da altri Paesi europei.

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