finanziamenti

Tasso sul credito agevolato giù per il secondo mese

di Alessandro Spinelli

(Ansa)

2' di lettura

Prosegue anche per il mese di luglio la tendenza al ribasso avviatasi lo scorso mese nei valori del tasso di riferimento per il credito agevolato a industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale): la misura in vigore da sabato scorso, 1° luglio, si porta sul valore di 2,28% con un decremento dello 0,10% rispetto al 2,38% mantenuto a giugno.

Si tratta del secondo ribasso consecutivo dopo la ripresa nei valori del parametro che aveva caratterizzato l’evoluzione negli scorsi mesi. Segnaliamo che con la presente variazione, peraltro di intensità analoga alla precedente, il tasso di riferimento ha perso buona parte della crescita messa a segno in questi mesi, riportandosi sostanzialmente sugli stessi livelli dello scorso gennaio. Analogo andamento presentano pertanto tutti i tassi agevolati delle leggi che dipendono dal tasso di riferimento nazionale, le quali fanno segnare una flessione rispetto ai valori dello scorso mese.

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L'osservatorio di luglio

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Si rileva una nuova stabilità nel tasso di riferimento comunitario, da applicare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione per concessione di incentivi a favore delle imprese. Il livello di questo indicatore resta infatti fissato sul valore dello 0,90%, (-0,10 tasso base maggiorato di 100 punti) con decorrenza dallo scorso 1° maggio. Invariato anche il tasso di sconto comunitario dopo l’ultima modifica decisa dalla Bce, che ha azzerato il livello del tasso minimo di offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema, con validità a partire dall’operazione con regolamento 16 marzo 2016. La diminuzione del valore del parametro rispetto alla precedente misura dello 0,05% è stata dello 0,05 per cento.

Un andamento analogo a quello già riscontrato per il parametro di riferimento si ritrova anche nell’evoluzione dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici, che presentano anch’essi un decremento, in questo caso di media intensità; il dato per maggio 2017 del rendistato si fissa allo 1,330%, con una variazione in diminuzione pari allo 0,077% rispetto al valore di 1,407 % fatto segnare ad aprile. Rammentiamo che all’andamento del rendistato è direttamente legato il valore del tasso di riferimento di cui rappresenta la componente variabile, unitamente al valore della commissione onnicomprensiva a favore degli istituti di credito che, al contrario, resta fissa per tutto l’anno.

Indicatori finanziari nazionali

Si segnala una nuova inversione di tendenza per il mese di giugno anche nell’evoluzione dei valori dell’Euribor (Euro Interbank Offered Rate); le misure medie mensili relative all’Euribor tre mesi, che rappresenta il tasso di riferimento per il mercato interbancario, si portano infatti sul valore negativo di 0,330% per l’indicatore a base 360 e 0,335% per l’indicatore a base 365, in entrambi i casi con una analoga variazione in diminuzione dello 0,001 % rispetto ai dati di maggio. Di intensità superiore è invece la variazione che si segnala per la media mensile dell’Euribor ad un anno, i cui valori, sempre negativi, si attestano rispettivamente allo 0,147 % per l’indicatore a base 360 e 0,149% per quello a base 365, anche in questo caso con la medesima diminuzione dello 0,021% rispetto ai precedenti dati di maggio.

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