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Tassonomia green, Terna e la danese Orsted sono le più allineate in Europa

Entrambe sfiorano il 100% del Capex (spese in conto capitale), indicatore chiave per Bruxelles. Emerge da uno studio di Bofa Global Research

di Vitaliano D'Angerio

(REUTERS)

2' di lettura

In Europa ci sono aziende che possono già far mostra di un allineamento quasi totale ai criteri green della tassonomia di Bruxelles, la classificazione delle attività economiche varata dall’Unione. C’è ora una classifica che mette in fila le aziende quotate: al primo posto, a pari merito con la danese Orsted (produzione di pale eoliche), c’è l’italiana Terna che si occupa delle reti elettriche nazionali: entrambe hanno il 99% del capex allineato alla classificazione verde voluta dall’Ue. Il Capex è l’acronimo inglese che indica le spese in conto capitale dell’impresa, ovvero gli investimenti per acquisire, mantenere e migliorare le attività non correnti come, per esempio, le fabbriche, i macchinari, i veicoli ed altro.

Bofa e l’indice Stoxx600

Per essere allineati alla tassonomia europea sull’ambiente, il Capex è uno degli indicatori chiave.

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A realizzare la ricerca, e la conseguente graduatoria, sono stati gli analisti finanziari di Bofa Global Research i cui risultati sono riportati in uno studio trimestrale dello scorso ottobre sugli investimenti sostenibili. Gli esperti della banca d’affari americana hanno monitorato l’indice Stoxx600 che contiene le 600 aziende con la più alta capitalizzazione di 17 Paesi europei e che coprono circa il 90% della capitalizzazione del mercato azionario in Europa. Un indice dunque più che significativo da cui sono state estratte le società con almeno il 25% del Capex allineato alla tassonomia.

Gli altri dati

Gli analisti finanziari di Bofa hanno analizzato anche il fatturato delle aziende considerate: il giro d’affari è infatti un altro indicatore per valutare l’allineamento. Terna in questo caso supera addirittura Orsted con l’87% del fatturato allineato mentre la danese si ferma al 73%.

Per tale indicatore, però, l’azienda italiana è superata da Vestas (96%), altra azienda danese che produce turbine eoliche, e da Getlink (l’ex Eurotunnel) che tocca il 93% dell’allineamento.

LE AZIENDE EUROPEE PIÙ ALLINEATE ALLA TASSONOMIA EUROPEA
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Le altre italiane in classifica

Al nono posto per Capex vi è poi Enel (81,9%) che però ha un fatturato in linea con la tassonomia per appena il 21,4%.

Più in basso in classifica, al 19mo posto c’è la lombarda A2A con un capex del 57,5% e un fatturato allineato per il 6,3%. Al posto numero 25 vi è Prysmian (capex 41,9% e fatturato 11,4%) e al 28mo c’è Snam (Capex 38,8% e fatturato 20%).

Il debito green

Nello stesso studio, alle singole aziende selezionate dallo Stoxx600, è stato abbinato anche il dato relativo al totale delle emissioni di debito sostenibile che comprende tutte le categorie di bond di tale segmento (green bond, sustainable linked bond e altri tipi di finanziamenti). È Enel, con 38 miliardi e mezzo di dollari, a essere la capofila in Europa del debito green seguita a distanza dalla spagnola Iberdrola con quasi 23 miliardi di dollari. Terza la francese Engie con 19,6 miliardi.

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